Bruno Mellano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bruno Mellano
Bruno mellano congresso3.png

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XV legislatura
Gruppo
parlamentare
Rosa nel Pugno
Coalizione L'Unione, con Pd
Circoscrizione Piemonte II
Incarichi parlamentari
deputato (23 maggio 2006 - 2008) con incarichi di: vicepresidente della Commissione parlamentare per la semplificazione della legislazione, membro della Commissione agricoltura
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Radicali Italiani
Titolo di studio diploma di Maturità scientifica
Professione Garante dei detenuti e delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà

On. Bruno Mellano (Fossano, 21 settembre 1966) è un politico italiano, attivista del Partito Radicale Transnazionale. Come tale si è distinto, negli anni, per la grande quantità di iniziative politiche intraprese in Piemonte in favore dei diritti civili e politici e per il sostegno a tutte le battaglie Radicali in favore dei diritti umani dei popoli oppressi, soprattutto per la libertà del popolo tibetano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La sua azione militante più eclatante rimane la partecipazione alla manifestazione del 26 ottobre 2001, a Vientiane, capitale del Laos. In quell'occasione venne arrestato assieme ad altri 4 attivisti radicali nonviolenti (Olivier Dupuis, Massimo Lensi, Nikolaj Kramov e Silvia Manzi), dopo aver esposto nella piazza centrale della città uno striscione che chiedeva libertà, democrazia e riconciliazione nazionale per il Laos, in occasione dell'anniversario della scomparsa di 5 ragazzi che avevano manifestato per la democrazia nello stesso modo e nello stesso luogo, prima di essere arrestati e sparire nel nulla.

Dal 2000 al 2005 è stato consigliere regionale in Piemonte, eletto nelle file della Lista Bonino Pannella, assieme a Carmelo Palma (ora Direttore di Libertiamo). Con questi ha dato corpo al gruppo regionale Radicale, che si è caratterizzato per avere condotto 5 anni di opposizione costruttiva e non preconcetta alla politica della giunta Ghigo, allora al governo in regione.

Dal maggio 2006 è parlamentare della Rosa nel Pugno, essendo subentrato al dimissionario Marco Cappato, precedentemente eletto alla Camera dei deputati nella II Circoscrizione (Piemonte 2), in seguito alle elezioni politiche del 9-10 aprile 2006.

Nel corso della XV Legislatura è stato nominato componente della Commissione Agricoltura (dal 6 giugno 2006) e della Commissione per la semplificazione della legislazione (dal 25 ottobre 2006).

Ricoprendo il ruolo parlamentare si è attivamente occupato delle tematiche relative al governo del territorio: a sua prima firma è stata depositata una proposta di legge riguardante la protezione del suolo e numerose mozioni, interpellanze ed interrogazioni. Si è inoltre interessato della risoluzione dell'emergenza rifiuti in Campania, avanzando delle proposte di carattere liberale per la risoluzione della crisi.

Non è stato ricandidato alle elezioni politiche successive, quelle del Elezioni del 13 e 14 aprile 2008, ma il 29 giugno dello stesso anno è stato nominato Presidente di Radicali Italiani dal Comitato Nazionale del movimento politico succedendo a Maria Antonietta Farina Coscioni.

La campagna sulla quale si è concentrato durante la sua permanenza in carica è stata quella sull'Anagrafe degli eletti. Il 1º novembre 2010, durante il IX Congresso di Radicali Italiani, ha deciso di non ripresentare la sua candidatura a presidente del movimento.

Dal 12 maggio 2014, su nomina del Consiglio Regionale del Piemonte, è il Garante regionale dei detenuti e delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente di Radicali Italiani Successore
Maria Antonietta Farina Coscioni 29 giugno 2008 - 1º novembre 2010 Silvio Viale
Controllo di autorità VIAF: (EN14143514