Bruno Foresti

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Bruno Foresti
arcivescovo della Chiesa cattolica
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In verbo tuo laxabo rete
Titolo Brescia
Titolo personale di arcivescovo
Incarichi attuali Vescovo emerito di Brescia
Incarichi ricoperti Vescovo ausiliare di Modena e Nonantola
Arcivescovo metropolita di Modena e Abate di Nonantola
Vescovo di Brescia
Nato 6 maggio 1923 (92 anni) a Tavernola Bergamasca
Ordinato presbitero 7 aprile 1946 dal vescovo Adriano Bernareggi (poi arcivescovo)
Nominato vescovo 12 dicembre 1974 da papa Paolo VI
Consacrato vescovo 12 gennaio 1975 dall'arcivescovo Clemente Gaddi
Elevato arcivescovo 2 aprile 1976 da papa Paolo VI

Bruno Foresti (Tavernola Bergamasca, 6 maggio 1923) è un arcivescovo cattolico italiano, dal 19 dicembre 1998 vescovo emerito di Brescia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Tavernola Bergamasca, in provincia e diocesi di Bergamo, il 6 maggio 1923.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1934, ad undici anni, entra nel seminario di Clusone[1].

Il 7 aprile 1946 è ordinato presbitero, durante la festa della Sacra Spina a San Giovanni Bianco, dal vescovo Adriano Bernareggi (poi arcivescovo)[1].

Dopo l'ordinazione, dal 1946 al 1951, è vicerettore del seminario di Clusone; dal 1951 al 1967 è superiore dello stesso seminario. Nel 1967 diventa parroco di San Pellegrino Terme; mantiene l'incarico fino alla nomina episcopale[2].

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 dicembre 1974 papa Paolo VI lo nomina vescovo ausiliare di Modena e Nonantola; riceve l'ordinazione episcopale il 12 gennaio 1975, nella cattedrale di Bergamo[2], dall'arcivescovo Clemente Gaddi, coconsacranti l'arcivescovo Giuseppe Amici ed il vescovo Luigi Morstabilini.

Il 2 aprile 1976 papa Paolo VI lo nomina arcivescovo metropolita di Modena e abate di Nonantola; succede a Giuseppe Amici, precedentemente dimessosi per raggiunti limiti di età.

Il 7 aprile 1983 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo, con il titolo ad personam di arcivescovo, di Brescia succede a Luigi Morstabilini, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 15 giugno successivo prende possesso della diocesi per procura, mentre il 18 giugno entra in diocesi[2].

Il 19 dicembre 1998 papa Giovanni Paolo II accoglie la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età; gli succede Giulio Sanguineti. L'11 gennaio 1999 si congeda dalla diocesi e dal giorno seguente risiede a Predore[2].

Il 10 aprile 2010 l'ufficio oratori della diocesi di Brescia dedica al suo episcopato la casa di formazione Bruno Foresti, sono presenti lui stesso ed il vescovo Luciano Monari. A memoria è collocato nella struttura il suo ritratto, opera di 3x2 m dell'artista Piero Agnetti voluta dal Centro Oratori Bresciani.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Il vescovo Foresti racconta la sua vocazione (PDF), L'Eco di Bergamo, 20 maggio 2012. URL consultato il 12 giugno 2015.
  2. ^ a b c d Vescovi emeriti di Brescia su www.diocesi.brescia.it. URL consultato il 12 giugno 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Plestia Successore BishopCoA PioM.svg
Leo Christopher Byrne 12 dicembre 1974 - 2 aprile 1976 Bolesław Filipiak
Predecessore Arcivescovo di Modena e Abate di Nonantola Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Giuseppe Amici 2 aprile 1976 - 7 aprile 1983 Bartolomeo Santo Quadri
Predecessore Vescovo di Brescia
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
Luigi Morstabilini 7 aprile 1983 - 19 dicembre 1998 Giulio Sanguineti