Bruno Foresti

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Bruno Foresti
arcivescovo della Chiesa cattolica
Bruno Foresti.jpg
L'arcivescovo Foresti nel 2015
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In verbo tuo laxabo rete
 
Incarichi ricoperti
 
Nato6 maggio 1923 a Tavernola Bergamasca
Ordinato presbitero7 aprile 1946 dal vescovo Adriano Bernareggi (poi arcivescovo)
Nominato vescovo12 dicembre 1974 da papa Paolo VI
Consacrato vescovo12 gennaio 1975 dall'arcivescovo Clemente Gaddi
Elevato arcivescovo2 aprile 1976 da papa Paolo VI
Deceduto26 luglio 2022 (99 anni) a Gavardo
 

Bruno Foresti (Tavernola Bergamasca, 6 maggio 1923Gavardo, 26 luglio 2022[1]) è stato un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Tavernola Bergamasca, in provincia e diocesi di Bergamo, il 6 maggio 1923.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1934, ad undici anni, entra nel seminario di Clusone.[2]

Il 7 aprile 1946 è ordinato presbitero, durante la festa della Sacra Spina a San Giovanni Bianco, dal vescovo Adriano Bernareggi (poi arcivescovo).[2]

Dopo l'ordinazione, dal 1946 al 1951, è vicerettore del seminario di Clusone; dal 1951 al 1967 è superiore dello stesso seminario. Nel 1967 diventa parroco di San Pellegrino Terme; mantiene l'incarico fino alla nomina episcopale.[3]

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 dicembre 1974 papa Paolo VI lo nomina vescovo ausiliare di Modena e Nonantola e titolare di Plestia. Il 12 gennaio 1975 riceve l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di Bergamo,[3] dall'arcivescovo Clemente Gaddi, co-consacranti l'arcivescovo Giuseppe Amici e il vescovo Luigi Morstabilini.

Il 2 aprile 1976 papa Paolo VI lo nomina arcivescovo metropolita di Modena e abate di Nonantola; succede a Giuseppe Amici, precedentemente dimessosi per raggiunti limiti di età.

Il 7 aprile 1983 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Brescia, con il titolo ad personam di arcivescovo; succede a Luigi Morstabilini, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 15 giugno successivo prende possesso della diocesi per procura, mentre il 18 giugno entra in diocesi.[3]

Il 19 dicembre 1998 papa Giovanni Paolo II accoglie la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età; gli succede Giulio Sanguineti, fino ad allora vescovo della Spezia-Sarzana-Brugnato. L'11 gennaio 1999 si congeda dalla diocesi e dal giorno seguente risiede a Predore.[3]

Il 10 aprile 2010 l'ufficio oratori della diocesi di Brescia dedica al suo episcopato la casa di formazione Bruno Foresti, sono presenti lui stesso ed il vescovo Luciano Monari. A memoria è collocato nella struttura il suo ritratto, opera di 3x2 m dell'artista Piero Agnetti voluta dal Centro Oratori Bresciani.[senza fonte]

Nel 2021 si ritira a Gavardo, presso la casa di riposo "Cenacolo Elisa Baldo", dove è morto il 26 luglio 2022, all'età di 99 anni.[4] Dopo le esequie, celebrate il 28 luglio dall'arcivescovo metropolita di Milano Mario Delpini nella cattedrale di Santa Maria Assunta a Brescia, viene sepolto nel cimitero di Tavernola Bergamasca, in attesa della definitiva sepoltura nella cattedrale di Brescia.[5]

Genealogia episcopale e successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Blasonatura dello stemma: Di cielo, al mare rialzato, attraverso in punta una barca a remi posta in banda, con una rete gettata a ventaglio e movente dalla punta, diretta verso la grotta di un promontorio terroso movente dal fianco destro dello scudo, il tutto al naturale ed accompagnato nel cantone sinistro del capo da una stella di sei raggi d'oro.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È morto il vescovo emerito Bruno Foresti, aveva 99 anni, in L'Eco di Bergamo, 26 luglio 2022. URL consultato il 27 luglio 2022.
  2. ^ a b Il vescovo Foresti racconta la sua vocazione (PDF), su lightstorage.ecodibergamo.it, L'Eco di Bergamo, 20 maggio 2012. URL consultato il 28 marzo 2019.
  3. ^ a b c d Vescovi emeriti di Brescia, su diocesi.brescia.it. URL consultato il 28 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2016).
  4. ^ Paolo Seghedoni, Scomparso l'ex vescovo di Modena Foresti. Inventò i martedì per i giovani, in Gazzetta di Modena, 27 luglio 2022. URL consultato il 27 luglio 2022.
  5. ^ Il Signore ha chiamato a sè il Vescovo Emerito mons. Bruno Foresti, su diocesi.brescia.it, 26 luglio 2022. URL consultato il 28 luglio 2022.
  6. ^ Giacomo Danesi, Ricerca araldica dello stemma di Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Giovanni Battista Re, Vannini, 2008.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) David M. Cheney, Bruno Foresti, in Catholic Hierarchy. Modifica su Wikidata
  • Bruno Foresti, su chiesacattolica.it, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 18 novembre 2021.
Predecessore Vescovo titolare di Plestia Successore BishopCoA PioM.svg
Leo Christopher Byrne 12 dicembre 1974 – 2 aprile 1976 Bolesław Filipiak
Predecessore Arcivescovo metropolita di Modena e abate di Nonantola Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Giuseppe Amici 2 aprile 1976 – 7 aprile 1983 Bartolomeo Santo Quadri
Predecessore Vescovo di Brescia
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
Luigi Morstabilini 7 aprile 1983 – 19 dicembre 1998 Giulio Sanguineti
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