Bruno Foresti

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Bruno Foresti
arcivescovo della Chiesa cattolica
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In verbo tuo laxabo rete
 
TitoloBrescia
Titolo personale di arcivescovo
Incarichi attualiVescovo emerito di Brescia (dal 1998)
Incarichi ricoperti
 
Nato6 maggio 1923 (95 anni) a Tavernola Bergamasca
Ordinato presbitero7 aprile 1946 dal vescovo Adriano Bernareggi (poi arcivescovo)
Nominato vescovo12 dicembre 1974 da papa Paolo VI
Consacrato vescovo12 gennaio 1975 dall'arcivescovo Clemente Gaddi
Elevato arcivescovo2 aprile 1976 da papa Paolo VI
 

Bruno Foresti (Tavernola Bergamasca, 6 maggio 1923) è un arcivescovo cattolico italiano, dal 19 dicembre 1998 vescovo emerito di Brescia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Tavernola Bergamasca, in provincia e diocesi di Bergamo, il 6 maggio 1923.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1934, ad undici anni, entra nel seminario di Clusone[1].

Il 7 aprile 1946 è ordinato presbitero, durante la festa della Sacra Spina a San Giovanni Bianco, dal vescovo Adriano Bernareggi (poi arcivescovo)[1].

Dopo l'ordinazione, dal 1946 al 1951, è vicerettore del seminario di Clusone; dal 1951 al 1967 è superiore dello stesso seminario. Nel 1967 diventa parroco di San Pellegrino Terme; mantiene l'incarico fino alla nomina episcopale[2].

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 dicembre 1974 papa Paolo VI lo nomina vescovo ausiliare di Modena e Nonantola; riceve l'ordinazione episcopale il 12 gennaio 1975, nella cattedrale di Bergamo[2], dall'arcivescovo Clemente Gaddi, coconsacranti l'arcivescovo Giuseppe Amici ed il vescovo Luigi Morstabilini.

Il 2 aprile 1976 papa Paolo VI lo nomina arcivescovo metropolita di Modena e abate di Nonantola; succede a Giuseppe Amici, precedentemente dimessosi per raggiunti limiti di età.

Il 7 aprile 1983 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo, con il titolo ad personam di arcivescovo, di Brescia; succede a Luigi Morstabilini, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 15 giugno successivo prende possesso della diocesi per procura, mentre il 18 giugno entra in diocesi[2].

Il 19 dicembre 1998 papa Giovanni Paolo II accoglie la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età; gli succede Giulio Sanguineti. L'11 gennaio 1999 si congeda dalla diocesi e dal giorno seguente risiede a Predore[2].

Il 10 aprile 2010 l'ufficio oratori della diocesi di Brescia dedica al suo episcopato la casa di formazione Bruno Foresti, sono presenti lui stesso ed il vescovo Luciano Monari. A memoria è collocato nella struttura il suo ritratto, opera di 3x2 m dell'artista Piero Agnetti voluta dal Centro Oratori Bresciani.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Il vescovo Foresti racconta la sua vocazione (PDF), L'Eco di Bergamo, 20 maggio 2012. URL consultato il 12 giugno 2015.
  2. ^ a b c d Vescovi emeriti di Brescia, su www.diocesi.brescia.it. URL consultato il 12 giugno 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]