Bruno Ballanti

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Bruno Ballanti
Bruno Ballante Alba.jpg
Nome Bruno Lorenzo Pasquale Ballanti [1]
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Portiere
Carriera
Squadre di club1
1922-1926 Tivoli ? (-?)
1926-1927 Verde Con Striscia Bianca.png Alba Audace 10 (-19)
1927-1930 Roma 69 (-94)
1930-1934 Fiorentina 124 (-140)
1934-1937 Pisa 81 (-?)
1937-1938 Bianco e Viola.svg Tevercalcio ? (-?)
1938-1939 Alba Roma ? (-?)
1945-1946 Tivoli 15 (-?)
Carriera da allenatore
1956-1957 Tivoli
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Bruno Lorenzo Pasquale Ballanti [2] (Tivoli, 15 aprile 1906Roma, 25 dicembre 1977) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo portiere. Cresciuto calcisticamente nel Tivoli, approda nel 1926 all'Alba Audace che, l'anno successivo, partecipa alla fusione che dà vita alla Roma; Ballanti nelle tre stagioni in giallorosso accompagna la squadra nei suoi primi passi: è lui a difendere i pali nella finale della Coppa Coni che nel 1928 assegna il primo trofeo alla squadra capitolina, così come è lui il portiere titolare nella partita che inaugura Campo Testaccio e nel primo derby con la Lazio.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Ballanti in un'uscita spericolata nel 1930 contro la Juventus.
« Il portiere Ballante, tutti conoscono le sue belle doti, è pronto e coraggioso e, se in giornata, la nostra porta difficilmente sarà violata. »
(L'Impero, 24 aprile 1927[3])

Portiere discreto e con una notevole continuità di rendimento, che fa di lui un giocatore affidabile,[4] Bruno Ballanti viene ricordato come un portiere unico, dotato di una grande fiducia nei propri mezzi che a volte lo portava ad un eccesso di sicurezza, quasi alla presuntuosità;[5] era dotato, in ogni caso, di una forte personalità che lo portava spesso a spingersi in uscite fuori dai pali coraggiose e spericolate durante le molte mischie che affollavano la sua area di rigore. Vengono inoltre ricordati il suo sguardo rapido e panoramico del campo, che gli consentiva l'anticipo sui tiri avversari, la presa salda e sicura del pallone e la corporatura robusta, coniugata tuttavia con una grande agilità.[6][7] Tra i diffetti che la critica ha sottolineato durante le sue prestazioni, come rovescio della medaglia della sua grande sicurezza, c'è la perdita di concentrazione dopo aver subito la prima rete.[7]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Ballanti (primo da sinistra) con l'Alba prima della partita contro il Casale del 19 dicembre 1926

Esordi: Tivoli, Alba e Roma (1922-1930)[modifica | modifica wikitesto]

Figlio dell'insegnate Alfredo Ballanti e di Emma Ubertini,[1] il giovane Bruno Ballanti mosse i suoi primi passi nel mondo del calcio con la squadra della sua città, il Tivoli Calcio; ne entrò a far parte nel 1922, anno in cui la squadra si piazzò al primo posto nel girone laziale di Seconda Divisione, conquistando la promozione. L'anno successivo, nella massima divisione del campionato italiano di calcio, Ballanti a soli diciassett'anni si guadagnò la maglia da titolare, collezionando nove presenze; il Tivoli sulla carta si salvò, anche con sorprendenti vittorie come quella contro la Lazio, ma a fine stagione fu costretto a rinunciare e retrocesse; nella stagione 1924-1925 la squadra riportò risultati deludenti, posizionandosi in fondo alla classifica del girone, ma l'anno successivo vinse per la seconda volta nella sua storia la Seconda Divisione laziale, dovendo tuttavia rinunciare alla promozione per scarse risorse economiche.[8] Ballanti passa nell'Alba Roma. Dopo la fusione della società, che diede vita all'Associazione Sportiva Roma, divenne il primo portiere della Roma nella storia. Con essa esordì il 9 ottobre 1927 in Roma-Hellas Verona (3-1), nella quale subì un gol.[9] Spesso gli viene preferito Rapetti, e per questo nel primo anno scende in campo solo 6 volte.[10] Nel medesimo anno viene impiegato come portiere titolare nella Coppa CONI, dove si fa notare, così l'anno successivo Garbutt decide di impiegarlo come portiere titolare anche in campionato.[10]

Fiorentina: la promozione e la Serie A (1930-1934)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1930 viene ceduto alla Fiorentina che militava in Serie B, poiché la Roma aveva acquistato dal Verona Guido Masetti che difenderà la porta giallorossa fino al 1943.[10] Diventa subito il primo portiere della squadra viola, e con essa conquista la promozione in Serie A, difendendo la porta fiorentina in 33 partite.[10]

Rara foto che ritrae Ballanti (terzo da sinistra) con la maglia della Sampierdarenese nel 1934

L'estate del 1934 fu molto movimentata per il portiere tiburtino: dopo che la Fiorentina lo ebbe messo sul mercato, si susseguirono per mesi le indiscrezioni sulla sua prossima meta; inizialmente si parlò di un passaggio al Milan, poi dell'ipotesi, più probabile, del suo acquisto da parte della Sampierdarenese;[11] con i liguri le trattative sembravano quasi concluse,[12] al punto che fu Ballanti a difendere i pali dei rossoneri nell'amichevole del 16 luglio contro la Doria, partita che vedeva la Sampierdarenese mettere in campo tutti i nuovi acquisti che si trovavano per la prima volta in campo insieme;[13] tuttavia dopo meno di una settimana la trattativa tra giocatore e società venne definitivamente troncata,[14] probabilmente a causa della negoziazione che portò i liguri all'acquisto di Bruno Venturini, prelevato dalla Lucchese.[15] Sfumata l'occasione di giocare per la Sampierdarenese, neopromossa in Serie A, Ballanti cercò un altro ingaggio nella massima serie e il 3 agosto i giornali annunciarono l'esito positivo della trattativa tra il portiere tiburtino e il Napoli;[11] nella squadra partenopea Ballanti avrebbe ricoperto il ruolo di riserva di Giuseppe Cavanna,[11] ma anche questa trattativa sfumò e pochi giorni dopo venne annunciato il suo passaggio al Pisa, militante in Serie B, per ricoprire il ruolo di titolare nella prima squadra.[16]

Nella serie cadetta con il Pisa (1934-1937)[modifica | modifica wikitesto]

Ballanti (secondo da sinistra) nel Pisa nella stagione 1935-1936
« I due nuovi elementi che costituiranno, insieme ai vecchi, il caposaldo della difesa e che per il loro indiscusso valore rappresentano sicura garanzia:Pasolini e Ballanti. [...] Quei nomi che erano una speranza sono divenuti una realtà ed il vedere concretata questa aspirazione ha reso entusiasti gli appassionati. »
(Il Littoriale, 21 agosto 1934[17])

Ballanti approdò al Pisa neopromosso in Serie B, che per affrontare l'impegno della serie cadetta aveva compiuto un imponente mercato estivo, comprando molti giovani, insieme a giocatori più esperti come Angelo Pasolini, prelevato dalla Roma, e lo stesso Ballanti;[17] la squadra, che venne affidata alla guida dell'allenatore ungherese György Orth, si mostrò fin dall'inizio come una delle pretendenti alla vittoria finale, portando avanti una lunga contesa del primato con i liguri del Genova 1893; il 20 gennaio 1935, allo Stadio Luigi Ferraris, si disputò il primo confronto tra le due compagini, vinto 2-0 dal Genova nonostante la buona prestazione di Ballanti che non ebbe responsabilità sulle due reti avversarie;[18] il Pisa continuò ad ottenere ottimi risultati, tuttavia ebbe un crollo nella parte finale della stagione, terminando il campionato al terzo posto, alle spalle dei liguri e del Novara. Il portiere tiburtino concluse la sua prima annata in nerazzurro collezionando ventitré presenze, alternando buone prestazioni ad altre meno convincenti.

Vittorio Sentimenti cerca di disturbare Ballanti, che esce in presa, in Modena-Pisa del 18 aprile 1937

L'anno successivo sulla panchina del Pisa ad Orth si sostituì un altro ungherese, József Ging, che come l'allenatore precedente ripose la sua fiducia in Ballanti, che diventò il titolare inamovibile tra i pali nerazzurri. La squadra ebbe un pessimo avvio di stagione, con quattro sconfitte nelle prime quattro giornate; in seguito all'incontro della decima giornata contro il Taranto, perso 4-0, in cui il nervosismo portò i nerazzurri a giocare in modo duro e scorretto,[19] Ballanti venne squalificato per una giornata,[20] squalifica che, in linea che il regolamento del tempo, scontò non disputando l'incontro di Coppa Italia contro l'Aquila Montevarchi.[21] Nonostante un pessimo avvio nel corso del campionato il Pisa riuscì a risollevarsi e ad agguantare il quinto posto; in Coppa Italia invece non riuscirono ad andare oltre i sedicesimi di finale, eliminati dai vecchi rivali del Genova 1893 in una partita che vide Ballanti a difesa della porta nerazzurra, terminata 3-2 per i liguri.

Nel terzo e ultimo anno con la società toscana, vissuta sempre da titolare indiscusso, Ballanti disputò un campionato superbo, dimostrando nonostante i suoi trent'anni di trovarsi in una condizione atletica di una freschezza sorprendende;[22] nonostante ciò i nerazzurri non andarono nuovamente oltre il quinto posto. Al termine della stagione, nonostante Ging spingesse per la sua permanenza nel club toscano, decise di tornare a Roma, convinto dalle preghiere della madre che desiderava il suo rientro.[22]

Il ritorno nella Capitale (1937-1946)[modifica | modifica wikitesto]

Formazione del Tivoli degli anni Cinquanta con Ballanti (primo da sinistra) nelle vesti di allenatore

Rientrato nella Capitale venne ingaggiato dalla Tevercalcio, giovane società nata solamente due anni prima, militante nella Prima Divisione laziale; dopo alcune prestazioni nel girone di andata, la sua stagione terminò anticipatamente dopo la prima giornata del girone di ritorno: nella partita del 27 febbraio contro la seconda squadra della Lazio, mentre cresceva il nervosismo tra i giocatori della Tevercalcio per lo svantaggio, scoppiò un litigio tra due giocatori biancoviola, Mazzone e Benigni, che vennero allontanati dal campo dai propri dirigenti;[23] il Consiglio Direttivo della società, convocato il giorno seguente in una seduta straordinaria, decretò la squalifica fino al termine del campionato per Mazzone, Benigni e Ballanti;[24] la motivazione della squalifica del portiere tiburtino, che aveva regolarmente terminato la partita, non si evince dalle cronache; la delibera del Consiglio venne inoltrata al Direttorio della XI zona che ratificò la squalifica per i tre giocatori fino al 31 luglio 1938.[25]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Allenò il Tivoli nel 1956-1957, in IV Serie[26].

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1922-1923 Italia Tivoli SD ? -? - - - ? -?
1923-1924 PD 9 -18 - - - 9 -18
1924-1925 SD ? -? - - - ? -?
1925-1926 SD ? -? - - - ? -?
1926-1927 Italia Alba Audace DN 10 -19 CI + CC 1 + ? -4 + -?  ? -?
1927-1928 Italia Roma DN 5 -8 CC 14 -15 19 -23
1928-1929 DN 30 -34 - - - 30 -34
1929-1930 A 34 -52 - - - 34 -52
Totale Roma 69 -94 14 -15 83 -109
1930-1931 Italia Fiorentina B 33 -27 - - - 33 -27
1931-1932 A 33 -35 - - - 33 -35
1932-1933 A 34 -38 - - - 34 -38
1933-1934 A 24 -40 - - - 24 -40
Totale Fiorentina 124 -140 - - 124 -140
1934-1935 Italia Pisa B 23  ? - - - 23 -?
1935-1936 B 32 -43 CI 1[27] -3[27] 33 -46
1936-1937 B 26 -31 CI 2[28] -4[28] 28 -35
Totale Pisa 81 -74+ 3 -7 84 -81+
1937-1938 Italia Tevercalcio PD  ?  ? - - -  ?  ?
1938-1939 Italia Alba Roma PD  ?  ? - - -  ?  ?
1945-1946 Italia Tivoli C 15 -? - - - 15 -?
Totale Tivoli ? -? - - ? -?
Totale carriera  ? -?  ? -? ? -?

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Totale  % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P G V N P  %
1956-1957 Italia Tivoli IV Serie  ? ?  ?  ? - - - - -  ? ?  ?  ?  ?
Totale carriera  ?  ? ?  ? - - - - ? ? ?  ?  ?

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Tivoli: 1922-1923, 1925-1926
Roma: 1928
Fiorentina: 1930-1931

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Comune di Tivoli, Registro delle nascite, 1906.
  2. ^ Nel corso degli anni nei tabellini e nelle cronache dei vari giornali sportivi a volte è stato riportato come Ballante mentre, come testimonia l'atto di nascita, Ballanti è il cognome corretto (cfr. Comune di Tivoli, Registro delle nascite, 1906.).
  3. ^ Alba e Fortitudo in una fraterna unione domani contro il Lugano, in L'Impero, 24 aprile 1927, p. 5. URL consultato il 25 maggio 2017.
  4. ^ Bruno Ballante, almanaccogiallorosso.it. URL consultato il 17 maggio 2017.
  5. ^ Lollobrigida, p. 14
  6. ^ 25 dicembre 1977: scompare Bruno Ballanti, museofiorentina.it. URL consultato il 17 maggio 2017.
  7. ^ a b Prizio, p. 34
  8. ^ La storia - Tivoli Calcio 1919, tivolicalcio1919.it. URL consultato il 25 maggio 2017.
  9. ^ Roma-Hellas 3-1 (JPG), asromaultras.it. URL consultato il 5 gennaio 2015.
  10. ^ a b c d Ballante Bruno, enciclopediagiallorossa.it. URL consultato il 5 gennaio 2015.
  11. ^ a b c Ballanti ha firmato il contratto col Napoli, in Il Littoriale, 3 agosto 1934, p. 4. URL consultato il 24 maggio 2017.
  12. ^ A Genova si completeranno i ranghi, in Il Littoriale, 13 luglio 1934, p. 4. URL consultato il 24 maggio 2017.
  13. ^ Sampierdarenese-Doria 8-2, in La Stampa, 16 luglio 1934, p. 5. URL consultato il 24 maggio 2017.
  14. ^ Intenso movimento di giocatori al Sampierdarena, in Il Littoriale, 25 luglio 1934, p. 4. URL consultato il 24 maggio 2017.
  15. ^ Il Sampierdarena si attrezza, in Il Littoriale, 4 agosto 1934, p. 2. URL consultato il 24 maggio 2017.
  16. ^ Ballanti al Pisa, in Il Littoriale, 6 agosto 1934, p. 4. URL consultato il 24 maggio 2017.
  17. ^ a b La squadra del Pisa ringiovanita nei ranghi affronta con fiducia la Divisione Superiore, in Il Littoriale, 21 agosto 1934, p. 3. URL consultato il 24 maggio 2017.
  18. ^ Partita nervosa a Genova fra gli aspiranti al primato, in Il Littoriale, 21 gennaio 1935, p. 5. URL consultato il 24 maggio 2017.
  19. ^ In una nuova redditizia formazione il Taranto impone un duro 4-0 (2-0) al Pisa, in Il Littoriale, 18 novembre 1935, p. 4. URL consultato il 24 maggio 2017.
  20. ^ Comunicazioni ufficiali, in Il Littoriale, 22 novembre 1935, p. 5. URL consultato il 24 maggio 2017.
  21. ^ Comunicazioni ufficiali, in Il Littoriale, 6 dicembre 1935, p. 5. URL consultato il 24 maggio 2017.
  22. ^ a b Ballanti è a Roma, in Il Littoriale, 12 giugno 1937, p. 7. URL consultato il 24 maggio 2017.
  23. ^ Lazio II b. Tevercalcio 4-1, in Il Littoriale, 1° marzo 1938, p. 4. URL consultato il 24 maggio 2017.
  24. ^ Gravi provvedimenti della Tevercalcio a carico dei giocatori, in Il Littoriale, 1° marzo 1938, p. 5. URL consultato il 24 maggio 2017.
  25. ^ Comunicazioni ufficiali, in Il Littoriale, 4 marzo 1938, p. 2. URL consultato il 24 maggio 2017.
  26. ^ Quarta Serie, i quadri del girone F, da Corriere dello Sport, 222 (XXXVII), 20 settembre 1956, p. 5
  27. ^ a b D'Avanzo-Schmid, 1935-1936, p.148
  28. ^ a b D'Avanzo-Schmid, 1936-1937, p.161

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco D'Avanzo, Fabrizio Schmid, Storia della Coppa Italia 1935/36, Soccerdata, 2015.
  • Marco D'Avanzo, Fabrizio Schmid, Storia della Coppa Italia 1936/37, Soccerdata, 2017.
  • Marco Lollobrigida, Fiorentina da impazzire! La storia dalle origini a oggi, L'Airone Editrice Roma, 2011.
  • Stefano Prizio, 1001 storie e curiosità sulla Fiorentina che dovresti conoscere, Newton Compton, 2015, ISBN 9788854182196.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]