Brotea

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Nella mitologia greca, Brotea era il nome di uno dei figli di Tantalo.

Il mito[modifica | modifica sorgente]

Brotea era un abilissimo cacciatore ma era tanto fiducioso nelle proprie abilità che poco ringraziava gli dei, in particolare Artemide, la dea della caccia. La sorella di Apollo si infuriò e punì Brotea facendolo impazzire, allora l’uomo si convinse di essere invulnerabile al fuoco e si gettò dentro il primo incendio che gli si parò davanti, morendo.

Pareri secondari[modifica | modifica sorgente]

Secondo un'altra tradizione la fine di Brotea venne per mano sua ormai esausto dalla sua bruttezza che tutti gli ricordavano, ebbe un figlio di nome Tantalo. Secondo sempre questa tradizione i suoi genitori furono Efesto il dio dell’ingegno ed Atena la dea della giustizia. Secondo altri era una fanciulla figlia del solo Efesto che si uccise gettandosi dentro il vulcano dell’Etna.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Pausania, Periegesi della Grecia, Libro III, 22,4

Moderna[modifica | modifica sorgente]

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