Bronislava Nijinska

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Bronislava Fominichna (o Bronislawa) Nijinska (in russo: Бронислава Фоминична Нижинская[?]; Minsk, 8 gennaio 1891Los Angeles, 21 febbraio 1972) è stata una ballerina russa naturalizzata francese, e in seguito statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1908 si diploma presso la scuola del Balletto Imperiale russo, a San Pietroburgo, entrando subito a far parte del corpo di ballo del Teatro Mariinskij; l'anno seguente è già in Francia assieme al fratello Vaclav come ballerina dei Balletti russi di Diaghilev.[1] Il suo talento e la sua bravura vengono però per alcuni anni oscurati dalla maestria del fratello Vaclav, il quale però, dopo alcuni anni di attività è costretto a cedere il posto alla sorella a causa delle sue malattie mentali. I suoi primi ruoli di livello sono in Carnaval su musiche di Robert Schumann (1910) e in Petrushka di Stravinsky (1911).[2] A partire dal 1923, Bronislava diventa anche una coreografa di spicco, realizzando le coreografie per Les Noces di Stravinsky, Le train bleu di Darius Milhaud e Picasso (1924), e Les biches di Francis Poulenc (1924), tutti spettacoli dei Balletti russi. Il suo lavoro più conosciuto è però la coreografia del Bolero di Ravel (1928), per la troupe di Ida Rubinstein.[3] Fra i suoi primi allievi si contano Frederick Ashton e Serge Lifar.

A partire dalla metà degli anni trenta si trasferì negli Stati Uniti, dove collaborò anche con l'industria di Hollywood, realizzando i balletti per il film di Max Reinhardt "Sogno di una notte di mezza estate". Negli Stati Uniti sfruttò la sua celebrità per diventare insegnante di danza di star del cinema dell'epoca, come Cyd Charisse, o di future ballerine di spicco come Maria Tallchief.[4] Organizzò in seguito un proprio corpo di ballo e fu coreografa fino alla metà degli anni sessanta.[3]

Muore nel 1972 all'età di 81 anni nel quartiere di Pacific Palisades, presso Los Angeles.

Principali coreografie del periodo francese[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ danceheritage.org
  2. ^ michaelminn.net
  3. ^ a b Enciclopedia Britannica
  4. ^ danserenfrance.com


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