Brivido caldo (singolo Matia Bazar)

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Brivido caldo/Un giorno d'aprile
ArtistaMatia Bazar
Tipo albumSingolo
Pubblicazionefebbraio 2000
Album di provenienzaBrivido caldo
GenereMusica leggera
Pop
Folk rock
EtichettaColumbia
ProduttorePiero Cassano
Giancarlo Golzi
ArrangiamentiPiero Cassano
Fabio Perversi
FormatiCD singolo
Matia Bazar - cronologia
Singolo precedente
(1997)
Singolo successivo
(2000)

Brivido caldo/Un giorno d'aprile è il trentesimo singolo dei Matia Bazar, pubblicato dall'etichetta discografica Columbia nel 2000, che anticipa l'album Brivido caldo (2000)[1][2][3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999, Giancarlo Golzi, unico superstite della formazione originaria, contatta l'amico compositore Piero Cassano, ex membro del gruppo storico ed ormai affermato produttore discografico di giovani talenti (ad esempio Eros Ramazzotti); insieme decidono di proseguire il progetto "Matia Bazar". Golzi propone Silvia Mezzanotte come nuova cantante solista, Cassano, dopo averla ascoltata, si dichiara entusiasta e, da parte sua, ingaggia il polistrumentista ed arrangiatore Fabio Perversi. La nuova formazione è così pronta per farsi conoscere e decide di presentarsi al pubblico tramite il Festival di Sanremo con questo primo singolo[4].

Brivido caldo[modifica | modifica wikitesto]

Si classifica all'ottavo posto nella categoria 'Campioni' al Festival di Sanremo 2000.

Con questo brano la nuova formazione conquista il premio per il "miglior gruppo" nell'estate dello stesso anno al concorso Vota la voce, poi anche il Telegatto come "miglior gruppo italiano dell'anno"[5].

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

CD singolo (COL 997 6 69025 1)
Edizioni musicali: Radio Matia, Unalira, Warner Chappell

  1. Brivido caldo – 4:08 (testo: Giancarlo Golzi – musica: Piero Cassano)
  2. Un giorno d'aprile – 5:02 (testo: Giancarlo Golzi – musica: Piero Cassano)
  3. Brivido caldo (strumentale) – 4:07 (musica: Piero Cassano)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Maurizio Macchioni - chitarre elettriche e acustiche, cori

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Discografia singoli, Matia Bazar, sito ufficiale. URL consultato il 10 febbraio 2014.
  2. ^ Matia Bazar: cronologia brani, Hit Parade Italia. URL consultato il 10 febbraio 2014.
  3. ^ Scheda singolo, testo, in Discografia Nazionale della Canzone Italiana, ICBSA. URL consultato il 10 febbraio 2014.
  4. ^ Alba Solaro, Matia Bazar: "Il nostro marchio? Rigore ed eleganza", in tuttosanremo/cronaca, la Repubblica online, 26 febbraio 2000. URL consultato il 10 febbraio 2014.
  5. ^ Addio ai Matia Bazar, canto da sola, in archivio storico, Corriere della Sera, 19 febbraio 2004, p. 41. URL consultato il 10 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]