British punk

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British punk
Origini stilistiche proto-punk
Origini culturali nasce in Inghilterra sull'onda dei primi movimenti punk rock americani

american punk
New York punk

Strumenti tipici voce
chitarra
basso
batteria
Popolarità molto elevata nella seconda metà degli anni settanta nel Regno Unito
Generi derivati
generi derivati
Generi correlati
punk 77, anarcho punk, Oi!
Categorie correlate

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British punk è il termine utilizzato da alcuni critici musicali per indicare il movimento punk inglese che, prendendo ispirazione dai primi gruppi punk rock statunitensi si sviluppò, verso la seconda metà degli anni settanta, nel Regno Unito.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I The Clash nel 1980.

L'origine musicale del movimento punk britannico è da collocare nel 1975, anno in cui, il manager musicale Malcolm McLaren, dopo un breve periodo trascorso negli Stati Uniti in cui lavora alla promozione della band New York Dolls, torna a Londra nel maggio di quell'anno e, ispirato dalla nuova scena musicale americana di band gravitanti attorno allo storico locale newyorchese CBGB, decide di ristrutturare il negozio di abbigliamento di cui è co-proprietario in Kings Road (rinominato Sex) ed iniziare la vendita di abbigliamento "anti-moda" e punk.

Tra coloro che frequentavano il negozio c'erano anche i componenti di una band chiamata The Strand, ai quali McLaren propone di diventare loro manager. Nel mese di agosto il gruppo, alla ricerca di un nuovo cantante, contatta un altro habitué del negozio, John Lydon, che accetta l'incarico e, con la scelta di un nuovo nome, il gruppo si esibisce nel suo primo concerto il 6 novembre 1975 come Sex Pistols. Molto presto la band comincia ad attirare un piccolo seguito e, come descritto dal critico Jon Savage "ad incarnare un atteggiamento alimentato da McLaren con tutta una nuova serie di riferimenti: politica radicale di fine anni sessanta, sesso feticistico e la storia della pop-music".

Contemporaneamente al lavoro di McLaren con i Sex Pistols, anche un altro manager musicale amico degli stessi Pistols, Bernard Rhodes, è interessato dalla nuova scena nascente e si attiva per promuovere un altro interessante gruppo, i London SS che però, all'inizio del 1976, si sciolgie prima ancora di esibirsi in pubblico ma dando vita due nuove seminali punk band: The Damned e The Clash.

Così, quando nel mese di luglio i Ramones attraversano l'oceano per esibirsi in due concerti a Londra, il primo con Flamin Groovies e The Stranglers di spalla e il secondo addirittura con Clash e Sex Pistols in apertura, contribuiscono a dare l'ultima spinta propulsiva alla nascente scena punk inglese e ad influenzarne il suo stile musicale. Nel corso dei mesi seguenti, molti nuovi gruppi si formarono, ispirati da quello che stava succedendo a Londra: Siouxsie and the Banshees, X-Ray Spex, The Slits, Subway Sect, Eater, The Subversives (poi diventati Generation X), Sham 69, ed altri ancora.

Nel mese di ottobre del 1976, i Damned furono la prima band punk rock inglese a pubblicare un singolo ("New Rose"), seguiti, subito dopo, dai Vibrators (con "We Vibrate") e dai Sex Pistols che con Anarchy in the UK (uscita il 26 novembre) pubblicarono il singolo di debutto che, nel suo obiettivo di diventare uno "scandalo nazionale", segnò una pietra angolare per tutto il movimento punk britannico, contribuendo così a stabilire un'estetica punk distintiva (rispetto a quella americana).[2]

Se culturalmente, la causa scatenante la nascita del movimento punk rock inglese, può essere individuata nella profonda recessione economica in atto nel paese e negli alti tassi di disoccupazione giovanile, dal punto di vista musicale, le radici comuni con i loro omologhi americani vennero poi declinate dalle band punk britanniche in un misto che rifletteva anche l'influenza di gruppi glam rock nazionali come Slade, T.Rex e Roxy Music.[1]

Derivazioni[modifica | modifica wikitesto]

Più tardi, nacquero altre ramificazioni del punk britannico, come:

  • l'oi!/street punk, una diramazione del british punk che presenta alcune variazioni, come i cori da stadio, e che diventò il genere principale sostenuto dagli skinhead[3].
  • L'hardcore punk britannico (detto anche UK 82), che riscontrava un ritmo spesso più veloce, aggressivo, caotico, con voce urlata, e trattante temi ispirati dal movimento british punk di natura politica ispirati dai Sex Pistols ma più estremizzati, e trattanti temi come il disagio sociale, il disordine, l'anarchia, contro le istituzioni e i governi[4].
  • L'anarcho punk, un movimento iniziato dalla band Crass[5], che si distingueva dall'atteggiamento ereditato dai Sex Pistols che assumevano molte band punk 77 e hardcore punk britanniche, ma anzi era fortemente impegnato politicamente, sostenendo l'ideologia anarchica[5], pacifista, animalista, vegetariana, opponendosi alle droghe e al potere delle istituzioni.
  • Il post-punk, il genere che più si distaccò dal movimento d'origine. Il sound divenne più sperimentale[6] e fu all'origine del movimento goth rock. Spesso era suonato da membri di ex gruppi punk. Si sviluppò principalmente nel Regno Unito, ma vi erano esponenti anche negli Stati Uniti.

Gruppi british punk[7][modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) British punk, allmusic.com. URL consultato il 5 giugno 2009.
  2. ^ (EN) A Brief History of Punk, Punkmusicabout.com. URL consultato il 28 novembre 2009.
  3. ^ (EN) Street punk, Punkmusicabout.com. URL consultato il 28 novembre 2009.
  4. ^ Ian Glasper, Burning Britain: The History of UK Punk 1980-1984, 2004, Cherry Red Books, p. 203. ISBN 1-901447-24-3
  5. ^ a b (EN) Anarcho punk, Punkmusicabout.com. URL consultato il 28 novembre 2009.
  6. ^ (EN) Post-punk, Allmusic.com. URL consultato il 28 novembre 2009.
  7. ^ (EN) Top Artists, Allmusic.com. URL consultato il 28 novembre 2009.
  8. ^ (EN) GBH, Allmusic.com. URL consultato il 28 novembre 2009.
  9. ^ (EN) Crass, Allmusic.com. URL consultato il 28 novembre 2009.
  10. ^ (EN) Discharge, Allmusic.com. URL consultato il 28 novembre 2009.
  11. ^ (EN) Eater, Allmusic.com. URL consultato il 28 novembre 2009.
  12. ^ (EN) Skrewdriver, Allmusic.com. URL consultato il 28 novembre 2009.
  13. ^ (EN) Stiff Little Fingers, Allmusic.com. URL consultato il 28 novembre 2009.
  14. ^ (EN) Toy Dolls, Allmusic.com. URL consultato il 28 novembre 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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