British blues

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British blues
Origini stilistiche Blues, Skiffle
Origini culturali Nasce in Gran Bretagna alla fine degli anni cinquanta[1].
Strumenti tipici Armonica a bocca
Voce
Chitarra
Basso
batteria
Pianoforte
Sassofono
Popolarità Raggiunse il picco di popolarità durante tutti gli anni sessanta, permettendo lo sviluppo e la crescita del rock britannico in genere.
Generi derivati
Blues revival - Beat - Merseybeat - Blues rock - Hard rock - Heavy metal - Early heavy metal - Blues metal
Generi correlati
Rock & roll - British invasion - Psychedelic rock - Proto-metal - Arena rock - AOR - Blues - Delta blues - Chicago blues - Texas Blues - Electric blues - R&B - Early R&B
Categorie correlate

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Il British blues è una scena musicale Blues sorta nei tardi anni cinquanta nel Regno Unito[1].

Nascita ed evoluzione[modifica | modifica sorgente]

Inizialmente erano le band di jazz che suonavano anche questa musica strana, ascoltata durante la guerra e nei primi anni del dopoguerra dai dischi dei soldati americani in attività in Gran Bretagna. Uno dei primi precursori fu Chris Barber e la sua jazz band, che suonava il jazz di New Orleans e il blues. Grande influenza ebbe anche Cyril Davies prima ma soprattutto Alexis Korner: la sua Blues Incorporated fu la fucina ove passarono ed impararono quasi tutti i giovani musicisti inglesi appassionati della 'Musica del diavolo', a tal punto da attribuirgli l'appellativo di Father of British Blues (il Padre del Blues Inglese). Ma anche Graham Bond con la sua Organisation oppure John Mayall con i suoi Bluesbreakers fecero da scuola ai tanti nuovi talenti che stavano nascendo. Ricoprì un ruolo molto importante il produttore Mike Vernon che prima alla Decca e poi con la sua casa discografica Blue Horizon fece incidere a molti esponenti del British Blues, sia famosi che agli esordi, e ai musicisti neri di passaggio in Inghilterra (Champion Jack Dupree e Otis Spann). Produsse la Blues Jam at Chess a nome Fleetwood Mac che fu l'incontro a Chicago, negli studi della Chess Records, tra i vecchi padri del blues (Willie Dixon, Buddy Guy, Walter Horton, Otis Spann, David Honeyboy Edwards) con le nuove generazioni bianche inglesi, in questo caso i Fleetwood Mac di Peter Green. Questo portò anche ad una British invasion: un'invasione di artisti inglesi più o meno legati al blues, che sbarcarono negli Stati Uniti, riscuotendo un notevole successo con le loro tournée e i loro dischi.

C'è una prima iniziale ondata di gruppi legati al beat (fra cui Eric Burdon and the Animals e gli Yardbirds) ma fu con la successiva evoluzione del sound e la nascita del blues revival.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b allmusic.com - British blues

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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