British Shorthair
| British Shorthair | |
|---|---|
| Informazioni generiche | |
| Luogo origine | |
| Data origine | XIX secolo |
| Naturale | |
| Riconoscimento | |
| Standard | |
| CFA | standard |
| FIFé | standard |
| TICA | standard |
| WCF | standard |
| Altro | standard LOOF |
| Tipo morfologico | |
| Taglia | media/grande |
| Struttura | brevilineo, cobby |
| Pelo | pelo corto |
British Shorthair (in inglese "britannico a pelo corto") è una razza di gatto domestico.
È la razza più diffusa nei registri del Governing Council of the Cat Fancy (GCCF) del Regno Unito dal 2001, quando ha superato la razza persiana.[1]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il British Shorthair è il discendente dei gatti portati in Gran Bretagna dai Romani che furono successivamente incrociati con i gatti selvatici nativi.[2][3] Storicamente si sa che il British Shorthair visse allo stato selvatico o quanto meno non fu riconosciuto e allevato come razza a sé sino al XIX secolo. Nella seconda metà dell'Ottocento Harrison Weir decise di selezionare la razza di questo gatto nella sua varietà blu e lo presentò per la prima volta all'esposizione felina del Crystal Palace nel 1871. I British blue furono per lungo tempo confusi e incrociati con i gatti certosini francesi. Le caratteristiche del genotipo di queste due razze sono alquanto diverse. La popolarità della razza è diminuita dal 1940, ma dalla fine della seconda guerra mondiale i programmi di allevamento si sono intensificati e la popolarità della razza crebbe di nuovo. Per un certo periodo i British Shorthair furono incrociati con i gatti persiani per rendere il loro corpo più soffice e la testa più tonda. Le guance rotonde e le pieghe intorno alla bocca che simulano il sorriso ricordano il gatto del Cheshire di Alice nel paese delle meraviglie[4]
La razza è diventata una delle preferite dagli addestratori di animali a causa della sua natura docile e intelligenza e questi gatti sono apparsi in molti film di Hollywood e spot televisivi.[5]
Leggenda
[modifica | modifica wikitesto]Secondo la leggenda,[senza fonte] il progenitore del British Shorthair non abitava in Gran Bretagna, bensì in Egitto, ed era il gatto preferito del generale egizio Gasthelos e di sua moglie Scota, un gattone pasciuto e coccolatissimo, considerato effigie vivente di una divinità. Gasthelos, per ordine del faraone, inseguì gli ebrei in fuga sino al mar Rosso e, quando le sue truppe furono inghiottite dalle acque che si erano miracolosamente aperte per far passare i fuggitivi, per salvarsi dell'ira del faraone, decise di radunare i soldati superstiti e di tentare la sorte fuori dall'Egitto, partendo verso l'ignoto per fondare una nuova nazione. Naturalmente il gatto lo seguì e fu invocato come propiziatore di buona sorte. Gasthelos e Scota si fermarono dapprima nel regno di Brigantium, sito nell'attuale Portogallo, quindi proseguirono sino alla Gran Bretagna e si stabilirono in quella terra che chiamarono Scozia in onore di Scota. Il gatto mostrò di gradire molto la nuova dimora, si accoppiò con molte gatte che vivevano allo stato selvatico e da queste unioni nacquero i primi esemplari di British Shorthair.
Standard di razza
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Lo standard di razza (ANFI/FIFE) è il seguente: il British Shorthair è massiccio, con un foltissimo pelo che lo rende simile a un peluche, sofficissimo al tatto e definito in inglese crisp. Gli occhi sono grandi, rotondi e molto espressivi; possono essere di molte varietà di colore: rame, giallo oro, verde e blu; la maggioranza li ha arancio o rame. La testa del gatto è rotonda e piena, con le guance paffute (soprattutto nei maschi). Il corpo di questo felino è grande, robusto e muscoloso (cobby in inglese), caratterizzato da petto largo, spalle e fianchi robusti e gambe corte, con zampe rotonde e una coda ben fornita di pelliccia, che termina in una punta arrotondata.[6]
Lo scarto di grandezza fra maschi e femmine è particolarmente vistoso in questa razza: i maschi hanno un peso medio di 5–8 kg, mentre le femmine possono pesare fino a 4–5 kg. La durata della vita media è di 14-20 anni.[6][5]
- Testa: 30 punti secondo lo Standard FIFé. Dimensioni medio-grandi. Forma rotonda e massiccia con cranio largo. La testa poggia su un collo massiccio, corto, ben sviluppato. Naso corto, largo e diritto, con una depressione ma non con uno stop simile a quello degli Exotic e dei Persiani. Mento forte. Orecchie piccole, ben distanziate e leggermente arrotondate in punta.
- Occhi: 10 punti secondo lo Standard FIFé. Grandi, rotondi, distanziati e bene aperti. Il colore varia a seconda del colore del mantello; nel British Shorthair blu sono arancio, dorato e rame; tendono a scolorire leggermente con l'età.
- Corpo: 20 punti secondo lo Standard FIFé. Struttura muscolosa e raccolta, di taglia medio-grande (un maschio in forma pesa 5–6 kg), tronco tozzo e tutto della stessa larghezza, spalle larghe, petto arrotondato e cassa toracica sviluppata, il corpo è leggermente più lungo del cobby. Forte dimorfismo sessuale: la femmina è più piccola del maschio. Zampe massicce e corte con piedi rotondi e saldi. Coda corta e folta, con la punta leggermente arrotondata.
- Pelo: qualità e tessitura: 10 punti secondo lo Standard FIFé. Corto e folto, tessitura con buon sottopelo denso. Non eccessivamente morbido, ma crisp e piacevole al tatto.
- Mantello: colore disegni e pezzature: 25 punti secondo lo Standard FIFé. Il colore del pelo deve essere uniforme dalla punta alla radice, eccetto per le varietà tabby e silver.
- Condizione: 5 punti secondo lo Standard FIFé: deve essere in eccellenti condizioni di salute.
Totale: 100 punti che rappresentano il gatto British perfetto.
I British Shorthair sono presenti in molti colori. Per molti anni, la variante più popolare è stata quella blu e fino a pochi anni fa questo gatto veniva chiamato anche "British blue". Il blu rimane comunque uno dei colori più popolari della razza, anche se ora c'è una grande varietà di altri colori e varianti cosiddette "pattern accepted" riconosciute da molti enti e associazioni. Questi includono i colori nero, blu, bianco, rosso, crema, cioccolato, lilla, cinnamon (cannella) e fawn (daino). Il British Shorthair può essere monocolore (i più diffusi) o presentare un mantello con più colori, come i colourpoint, i tabby, i silver e golden (ombreggiati) e i bicolori. Tutti i colori scuri si possono presentare anche nelle femmine nella diverse varietà tartaruga (black tortie, chocolate tortie, blue tortie e lilac tortie), che è una combinazione di rosso o crema con altri colori.[7]
I colori si possono così schematizzare:

- tra gli unicolori il blu: è il colore più conosciuto. Il British blue ha mantello grigio/blu e, come gli altri unicolori, non deve presentare marcature tabby.
- nero, bianco, rosso, crema, chocolate (marrone come il cioccolato al latte), lilac (grigio rosato), cinnamon e fawn;
- black tortie (squama di tartaruga nera), blue tortie (squama blu o blu-crema), chocolate tortie (squama cioccolato), lilac tortie (squama lilla), cinnamon tortie (squama cannella), fawn tortie (squama daino).
- smoke.
- tabby: blotched, mackerel, spotted;
- silver tabby: blotched, mackerel, spotted;
- tutti i colori con il bianco: arlecchino, bicolore, vanno a seconda della prevalenza della parte colorata o di quella bianca;
- colourpoint: seal, chocolate, lilac, blue, red, tabby, silver, golden, tortie, bicolore, cinnamon, fawn.
- tipped o chinchilla (cincillà) o silver shaded (ombreggiato) in tutte le varietà di colore dal nero al rosso, al tortie; (con occhi verdi smeraldo bordati di nero).
- golden shell o golden shaded: con un affascinante aspetto dorato (con occhi verdi).
Difetti tipici: mantello troppo lungo o troppo morbido, che indica la prevalenza dell'apporto delle caratteristiche del gatto persiano con cui in passato è stato ibridato, mancanza di sottopelo, ossatura delicata, macchie bianche in mantelli unicolori, testa troppo sottile, guance piatte, occhi con taglio orientale (a mandorla) e obesità.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Statistiche sul sito del GCCF, su gccfcats.org (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2010).
- ↑ Breed Profile: British Shorthair, su cfainc.org, Cat Fanciers' Association. URL consultato il 18 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2009).
- ↑ British Shorthair, su wnca.com.au, Waratah National Cat Alliance. URL consultato il 18 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2009).
- ↑ The international cat association, su tica.org.
- 1 2 (EN) Gemma Littlemore, British Shorthair, su pusscats.com. URL consultato il 13 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2013).
- 1 2 British Shorthair: Cat Breed FAQ, su fanciers.com, Cat Fanciers. URL consultato il 28 luglio 2006 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2019).
- ↑ Breed Standard: British Shorthair (PDF), su cfainc.org, Cat Fanciers' Association. URL consultato il 1º gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2010).
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su British Shorthair
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) domestic shorthair, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- cfa.org British Shorthair, su cfa.org. URL consultato il 10 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2016).
- cfa.org Standards del British Shorhair (PDF), su cfa.org. URL consultato il 10 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2015).
- The International Cat Association - British Shorthair, su tica.org.
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 56756 · LCCN (EN) sh97000163 · J9U (EN, HE) 987007546818905171 |
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