Brian Glanville

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Brian Lester Glanville (24 settembre 1931) è uno scrittore inglese.

È noto soprattutto per i suoi libri riguardanti il calcio.

The Years of the Golden Fix[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1975 il quotidiano inglese The Times pubblicò un'inchiesta denominata The Years of the Golden Fix ("Gli anni della truffa d'oro") su presunti casi di corruzione arbitrale e combine accaduti nel calcio europeo durante gli anni sessanta e settanta che coinvolgevano varie squadre e nazionali,[1] e numerose partite, tra le quali le finali di Coppa delle Coppe 1972-1973 e Coppa dei Campioni 1974-1975. In tale inchiesta, condotta proprio da Brian Glanville con il collega statunitense Keith Botsford, veniva raccontata la confessione dell'arbitro ungherese Gyorgi Vadas, il quale affermava di aver subito un tentativo di corruzione da parte dell'allora presidente dell'Internazionale Angelo Moratti prima della gara di ritorno della semifinale della Coppa dei Campioni 1965-66 contro il Madrid CF.[1] L'indagine denunciò anche casi simili di corruzione arbitrale in cui sarebbero stati coinvolti Italo Allodi (allora general manager del club interista) nelle edizioni 1963-64 e 1964-65 del suddetto torneo, ai danni del Borussia Dortmund e del Liverpool, nonché l'allora presidente dell'UEFA Artemio Franchi. Glanville rivolse accuse analoghe contro Allodi circa le sue esperienze lavorative con la Juventus (in relazione alla semifinale della Coppa dei Campioni 1972-73 contro il Derby County) e con la Nazionale italiana (durante il periodo dal 1974 al 1982),[2] sotto accusa erano, principalmente, i suoi contatti con il faccendiere ungherese Deszo Szolti, che sarebbero stati stabiliti per alterare diversi incontri. La maggior parte delle denunce di Glanville e Botsford vennero ignorate o respinte dalla Commissione Disciplinare dell'UEFA.[3][4] L'unica squadra coinvolta nell'inchiesta a essere sanzionata dalla confederazione europea fu il Milan, multato per irregolarità commesse in relazione a due incontri giocati contro il Borussia Mönchengladbach nel 1974, in Coppa delle Coppe, e contro il Levski Sofia nel 1978, in Coppa UEFA.[5]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • The Reluctant Dictator. Londra, Laurie, 1952.
  • Henry Sows the Wind. Londra, Secker and Warburg, 1954.
  • Along the Arno. Londra, Secker e Warburg, 1956; New York, Crowell, 1957.
  • The Bankrupts. Londra, Secker e Warburg, and New York, Doubleday, 1958.
  • After Rome, Africa. Londra, Secker e Warburg, 1959.
  • Diamond. Londra, Secker and Warburg, e New York, FarrarStraus, 1962.
  • The Rise of Gerry Logan. Londra, Secker e Warburg, 1963; NewYork, Delacorte Press, 1965.
  • A Second Home. Londra, Secker e Warburg, 1965; New York, Delacorte Press, 1966.
  • A Roman Marriage. Londra, Joseph, 1966; New York, CowardMcCann, 1967.
  • The Artist Type. Londra, Cape, 1967; New York, Coward McCann, 1968.
  • The Olympian. New York, Coward McCann, e Londra, Secker andWarburg, 1969.
  • A Cry of Crickets. Londra, Secker e Warburg, and New York, Coward McCann, 1970.
  • The Financiers. Londra, Secker e Warburg, 1972; as Money Is Love, New York, Doubleday, 1972.
  • The Comic. Londra, Secker e Warburg, 1974; New York, Stein andDay, 1975.
  • The Dying of the Light. Londra, Secker and Warburg, 1976.
  • Never Look Back. Londra, Joseph, 1980.
  • Kissing America. Londra, Blond, 1985.
  • The Catacomb. Londra, Hodder and Stoughton, 1988.
  • Dictators. Londra, Smaller Sky Books, 2001.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b The Sunday Times: Calcio italiano tutta una mafia, in La Stampa, 11 marzo 1975, p. 3. URL consultato il 10 luglio 2012.
  2. ^ Allodi e Glanville, in La Stampa, 14 giugno 1974, p. 16. URL consultato il 10 luglio 2012.
  3. ^ La Juve era già assolta, in La Stampa, 22 aprile 1974, p. 9. URL consultato l'11 aprile 2011.
  4. ^ (EN) Brian Glanville, Obituaries: Italo Allodi, in The Guardian, 8 giugno 1999. URL consultato il 9 giugno 2012.
  5. ^ Carlo Ricono, Il Milan caduto in una trappola, in La Stampa, 25 novembre 1978, p. 20. URL consultato il 10 luglio 2012.

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