Brendan Eich

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Brendan Eich

Brendan Eich (Pittsburgh, 4 luglio 1961[1]) è un informatico statunitense, creatore del linguaggio di programmazione JavaScript.

Ha inoltre cofondato il progetto Mozilla,[2] la Mozilla Foundation e la Mozilla Corporation (di cui è stato direttore tecnico e per un breve periodo anche amministratore delegato[3]). Dal 2015 è il CEO di Brave Software.[4]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Brendan Eich è nato a Pittsburgh, ed è cresciuto successivamente a Gaithersburg (Maryland) e a Palo Alto.
Si è laureato in matematica e in informatica all'Università di Santa Clara, e ha conseguito la laurea magistrale all'Università dell'Illinois a Urbana-Champaign.

Eich ha iniziato la sua carriera come informatico lavorando per sette anni per la Silicon Graphics, lavorando su sistemi operativi e codici di rete. Ha poi lavorato per la MicroUnity Systems Engineering, dove si è occupato di sviluppare microkernel e software per processori di segnali digitali.

Nel 1995 iniziò a lavorare per la Netscape Communications, dove concepì l'invenzione per cui è più noto, il linguaggio di programmazione JavaScript, utilizzato per rendere i siti web più dinamici.

Dal 1998, dopo l'acquisizione di Netscape Communications da parte di America On line, Eich fu co-fondatore del progetto open source Mozilla, nota principalmente per l'omonimo browser. Eich fu tra i principali sviluppatori del software, nonché CTO.
Nel 2014, a seguito di alcune polemiche di carattere politico [5], fu costretto a lasciare gli incarichi presso Mozilla.

Dopo aver lasciato Mozilla, Eich si dedicò alla creazione di un nuovo browser open-source, Brave browser, focalizzato sulla privacy e sulle criptovalute, che offre molte funzioni quali l'ad blocking, il blocco del fingerprinting, una finestre privata con TOR e la criptovaluta BAT (Basic Attention Token).

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 è stato invitato a lasciare la posizione di Ceo di Mozilla dopo appena 11 giorni dalla nomina, quando si è appurato il fatto che sostenesse con donazioni candidati politici avversi alla legalizzazione dei matrimoni omosessuali in California.[6] Nonostante l'apparente passo indietro sulla questione di Eich, lo stesso ha preferito abbandonare Mozilla Corporation[7] per fondare Brave. Nel 2020 il suo pubblico sostegno contro politiche di prevenzione per la COVID-19 e le critiche all'immunologo Anthony Fauci, hanno portato nuove polemiche sulla compatibilità col suo importante ruolo in Brave.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Steve Lohr, Part Artist, Part Hacker And Full-Time Programmer, in The New York Times, 9 settembre 1996. URL consultato il 15 giugno 2018.
  2. ^ (EN) Mozilla CEO Resigns After Calif. Gay Marriage Ban Campaign Donation, in ABC News, 3 aprile 2014. URL consultato il 15 giugno 2018.
  3. ^ (EN) Kara Swisher, Mozilla Co-Founder Brendan Eich Resigns as CEO, Leaves Foundation Board, in Recode, 3 aprile 2014. URL consultato il 15 giugno 2018.
  4. ^ (EN) Mystery startup from ex-Mozilla CEO aims to go where tech titans won't, in CNET, 17 novembre 2015. URL consultato il 15 giugno 2018.
  5. ^ Mozilla employees tell Brendan Eich he needs to “step down”, su arstechnica.com.
  6. ^ pinknews.co.uk, https://www.pinknews.co.uk/2012/04/04/javascript-inventor-gave-1000-to-support-californias-gay-marriage-ban/.
  7. ^ theregister.com, https://www.theregister.com/2014/04/08/mozilla_anti_gay_marriage_boycott/.
  8. ^ cryptonews.com, https://cryptonews.com/news/brave-browser-courts-social-media-rage-with-covid-19-comment-8706.htm.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN162291187 · ISNI (EN0000 0001 1159 7453 · GND (DE1062665775 · CONOR.SI (SL224794723 · WorldCat Identities (ENviaf-162291187