Breil (azienda)

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Breil
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1939
Fondata da Innocente Binda
Sede principale Milano
Gruppo Gruppo Binda
Settore Orologeria
Prodotti Orologi, gioielleria, pelletteria, occhiali, profumi
Utile netto 120 milioni[1] (2003)
Dipendenti 150 (2003)
Slogan «Don't touch my Breil»
Sito web

Breil è un noto marchio di orologi, gioielli, articoli di pelletteria, occhiali e profumi: è controllato dal Gruppo Binda, fondato nel 1906.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente venne proposta una linea di sveglie e dopo anche di orologi da polso. L'ascesa della società cominciò nel 1942 quando fu introdotto il primo orologio Breil: nome derivato da una località svizzera. Nel 1956 Binda effettua un'azione promozionale insolita: alcuni orologi di propria produzione vengono fatti cadere dalla torre Eiffel a Parigi per dimostrare che dopo un volo di 302 metri gli orologi risultassero perfettamente funzionanti.

Breil inoltre produce e distribuisce orologi con il marchio Breil Tribe e D&G Dolce&Gabbana Time ed è il distributore italiano dei marchi Seiko, Nike Timing e Lorus, nonché i telefonini alta gamma Vertu.[2]

Orologi[modifica | modifica wikitesto]

Tra le più apprezzate collezioni prodotte si ricordano:

  • Beaubourg in 1979
  • Breil Tribe in 1996
  • Midway in 1996
  • Wide in 2000
  • Breil Milano in 2001
  • Steel Moon in 2002
  • Kult in 2002
  • Style in 2003
  • Wonder in 2005
  • Breil Manta in 2010
  • Vintage in 2012
  • Abarth in 2012
  • Infinity in 2012
  • Gent in 2014

Ambasciatori[modifica | modifica wikitesto]

Monica Bellucci, Shana (cantante), Carré Otis, Charlize Theron, Jessica Alba, Laura Chiatti, Nicolas Vaporidis, Edward Norton, Massimiliano Varrese sono stati ambasciatori pubblicitari televisivi di questo marchio.[3][4][5][6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Caso Aziendale Breil (PDF), ipsiameroni.it.
  2. ^ jckonline, jckonline.com.
  3. ^ Il Sole 24 ore, cinema.ilsole24ore.com.
  4. ^ agency news
  5. ^ la Repubblica
  6. ^ Pambianco news

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]