Breil (azienda)

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Breil
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1939
Fondata daInnocente Binda
Sede principaleMilano
GruppoGruppo Binda
SettoreOrologeria
ProdottiOrologi, gioielleria, pelletteria, occhiali, profumi
Utile netto450 milioni[1] (2010)
Dipendenti1300 (2010)
Slogan«Don't touch my Breil»
Sito web

Breil è un noto marchio di orologi, gioielli, articoli di pelletteria, occhiali e profumi: è controllato dal Gruppo Binda, fondato nel 1906.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente venne proposta una linea di sveglie e dopo anche di orologi da polso. L'ascesa della società cominciò nel 1942 quando fu introdotto il primo orologio Breil: nome derivato da una località svizzera. Nel 1956 Binda effettua un'azione promozionale insolita: alcuni orologi di propria produzione vengono fatti cadere dalla torre Eiffel a Parigi per dimostrare che dopo un volo di 302 metri gli orologi risultassero perfettamente funzionanti.

Breil inoltre produce e distribuisce orologi con il marchio Breil Tribe e D&G Dolce&Gabbana Time ed è il distributore italiano dei marchi Seiko, Nike Timing e Lorus, nonché i telefonini alta gamma Vertu.[2]

Orologi[modifica | modifica wikitesto]

Tra le più apprezzate collezioni prodotte si ricordano:

  • Beaubourg in 1979
  • Breil Tribe in 1996
  • Midway in 1996
  • Wide in 2000
  • Breil Milano in 2001
  • Steel Moon in 2002
  • Kult in 2002
  • Style in 2003
  • Wonder in 2005
  • Breil Manta in 2010
  • Vintage in 2012
  • Abarth in 2012
  • Infinity in 2012
  • Gent in 2014

Ambasciatori[modifica | modifica wikitesto]

Monica Bellucci, Shana (cantante), Carré Otis, Charlize Theron, Jessica Alba, Laura Chiatti, Nicolas Vaporidis, Edward Norton, Massimiliano Varrese sono stati ambasciatori pubblicitari televisivi di questo marchio.[3][4][5][6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Caso Aziendale Breil (PDF), su ipsiameroni.it.
  2. ^ jckonline, su jckonline.com.
  3. ^ Il Sole 24 ore, su cinema.ilsole24ore.com.
  4. ^ agency news
  5. ^ la Repubblica
  6. ^ Pambianco news

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]