Brajo Fuso

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Brajo Fuso

Brajo Fuso (Perugia, 21 febbraio 1899Perugia, 30 dicembre 1980) è stato un medico, pittore, scultore, scrittore e poeta italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si laurea in medicina e chirurgia nel 1923 e si specializza in odontostomatologia nel 1926. Inventore del moderno “riunito” (mobile sanitario-sedia da dentista) nel 1942 e di diversi farmaci. Consegue alcuni brevetti in campo medico odontostomatologico e farmaceutico. Precursore della implantologia endo-ossea.

Inizia l'attività artistica nel 1943 su stimolo della moglie Elisabetta Rampielli (Bettina), valida pittrice e tiene delle mostre personali. Fin dagli anni '30 scrive poesie (riunite nel volume Le Zavorre, pubblicate postume), canzoni, commedie, romanzi. Nel 1931 scrive "Occhiopino", pubblicato nel 1948 e poi "Il Chinchibatte" e "L'Uovo rosso", racconti fiabeschi.

Nel 1960 inizia la creazione del Fuseum, un complesso architettonico con un parco costellato di sue opere d'arte ed una galleria espositiva oggi aperta al pubblico e inserita nel Sistema Museale della Regione Umbria. L'opera di Fuso è stata definita Débrisart o Arte del Rottame dall'amico André Verdet; Fuso infatti sperimentava utilizzando ogni tipo di materiale povero o di ricupero.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giulio Carlo Argan, Italo Tomassoni, André Verdet: Brajo Fuso, Editalia, Roma, 1976, 304 p.
  • Brajo Fuso: Le Zavorre, Ed. Guerra 1990
  • Omaggio a Brajo Fuso, Ed. Guerra 1990
  • Brajo Fuso, Opere dal 1945 al 1980, a cura di I.Tomassoni, Silvana Editoriale 2010
  • Brajo Fuso: Una certa idea della ceramica, a cura di G.Busti e F. Cocchi, Silvana Editoriale 2010

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