Brachilogia

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Il termine "brachilogia", derivato dalle parole greche βραχύς (brachys, breve) e λόγος (logos, discorso), indica un parlare conciso e sentenzioso[1].

Riferendosi alla dialettica, Platone sostiene che essa preveda un incontro di anime, interventi brevi e proposizioni corte. Dette brachilogie, sono prive di intrusioni di elementi estranei e di digressioni, ma ricche di ellissi, frasi che omettono ciò che è deducibile dal contesto del discorso. Sempre secondo Platone, in opposizione alla brachilogia ci sarebbe la macrologia, un discorso continuo e riccamente articolato, tipico della retorica.[2]

In linguistica indica una maniera di esprimersi concisa, estremamente sintetica e schematica.

Viene considerata una figura retorica[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ brachilogìa in Vocabolario - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 15 luglio 2022.
  2. ^ Maria Chiara Pievatolo, Il Protagora di Platone, in Bollettino telematico di filosofia politica, 2011. URL consultato il 15 luglio 2022.
  3. ^ FIGURE RETORICHE: la brachilogia, che cos'è e come usare tale figura con espressività stilistica, come scrivere correttamente un libro, come usare le figure retoriche senza appesantire il testo ma rendendo più efficace il manoscritto, tutto ciò che deve sapere lo scrittore, su www.softwareparadiso.it. URL consultato il 15 luglio 2022.

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