Bozza:Elezioni politiche in Italia del 2022

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Elezioni politiche in Italia del 2022
Stato Italia Italia
Data
25 settembre 2022
Legislatura XIX legislatura
Assemblee Camera dei deputati, Senato della Repubblica
Legge elettorale Legge Rosato
Camera dei deputati
Senato della Repubblica
Left arrow.svg 2018

Le elezioni politiche in Italia del 2022 per il rinnovo dei due rami del Parlamento italiano — la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica — si terranno il 25 settembre 2022, dopo lo scioglimento anticipato delle Camere decretato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 21 luglio, in esito alla crisi del governo Draghi.[1] Nella stessa giornata, si terranno anche le elezioni regionali in Sicilia.

La prima riunione delle Camere neoelette, da tenersi entro 20 giorni dalla data delle elezioni ai sensi dell’art. 61 della Costituzione italiana,[2] avrà luogo il 13 ottobre.[3]

Per la prima volta il corpo elettorale verrà chiamato a eleggere un numero ridotto di deputati (400) e senatori (200), a suffragio universale di tutti i cittadini maggiorenni e non più limitato ai maggiori di venticinque anni per l'elezione del Senato.

Sistema di voto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Legge Rosato.

Le legge elettorale vigente è la legge Rosato, che ha regolato altresì le precedenti elezioni del 2018. Detta legge prevede un sistema elettorale misto, dove:

Conformemente agli articoli 56 e 57 della Costituzione, così come modificati dalla legge costituzionale 1/2020, confermata dall'esito del referendum costituzionale in Italia del 2020, le elezioni investiranno per la prima volta 400 deputati e 200 senatori, contro i rispettivi 630 e 315 previsti dalla Carta per tutte le legislature elette dal 1963 al 2018.[4] Inoltre, per effetto della legge costituzionale 1/2021, l'elettorato attivo per il Senato includerà tutti i maggiorenni e non più i soli cittadini di età superiore ai venticinque anni.[5]

Per la prima volta nella storia repubblicana, il voto si terrà in autunno anziché nella prima metà dell'anno.[6]


I 147 collegi uninominali della Camera, corrispondenti ad altrettanti deputati eletti a sistema maggioritario
I 49 collegi plurinominali della Camera, che eleggono 245 deputati a sistema proporzionale
I 74 collegi uninominali del Senato, corrispondenti ad altrettanti senatori eletti a sistema maggioritario
I 26 collegi plurinominali del Senato, che eleggono 122 senatori a sistema proporzionale
Ripartizione seggi per circoscrizione[7][8]
Camera dei deputati Senato della Repubblica
Circoscrizione Seggi prop. Seggi magg.
(collegi unin.)
Seggi complessivi Circoscrizione Seggi prop. Seggi magg.
(collegi unin.)
Seggi complessivi
Collegi plurin. Seggi Collegi plurin. Seggi
Abruzzo 1 6 3 9 Abruzzo 1 3 1 4
Basilicata 1 3 1 4 Basilicata 1 2 1 3
Calabria 1 8 5 13 Calabria 1 4 2 6
Campania 1 2 13 7 19 Campania 2 11 7 18
Campania 2 2 11 7 18
Emilia-Romagna 3 18 11 29 Emilia-Romagna 2 9 5 14
Friuli-Venezia Giulia 1 5 3 8 Friuli-Venezia Giulia 1 3 1 4
Lazio 1 3 15 9 24 Lazio 2 12 6 18
Lazio 2 2 7 5 12
Liguria 1 6 4 10 Liguria 1 3 2 5
Lombardia 1 2 16 9 25 Lombardia 3 20 11 31
Lombardia 2 2 9 5 14
Lombardia 3 2 9 5 14
Lombardia 4 1 7 4 11
Marche 1 6 4 10 Marche 1 3 2 5
Molise 1 1 1 2 Molise 1 1 1 2
Piemonte 1 2 10 5 15 Piemonte 2 9 5 14
Piemonte 2 2 9 5 14
Puglia 4 17 10 27 Puglia 1 8 5 13
Sardegna 1 7 4 11 Sardegna 1 3 2 5
Sicilia 1 2 9 6 15 Sicilia 2 10 6 16
Sicilia 2 3 11 6 17
Toscana 3 15 9 24 Toscana 1 8 4 11
Trentino-Alto Adige/Südtirol 1 3 4 7 Trentino-Alto Adige/Südtirol 0 0 6 6
Umbria 1 4 2 6 Umbria 1 2 1 3
Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste 0 0 1 1 Valle d'Aosta/Vallee d'Aoste 0 0 1 1
Veneto 1 1 8 5 13 Veneto 2 11 5 16
Veneto 2 3 12 7 19
Estero 8 8 Estero 4 4
Totale 49 245 147 400 Totale 26 122 74 200

Quadro politico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Governo Conte I, Governo Conte II e Governo Draghi.

Durante la XVIII legislatura, insediatasi il 23 marzo 2018 dopo le elezioni del 4 marzo, si sono susseguiti tre esecutivi: Conte I, Conte II e Draghi.

Le elezioni vedono l'affermazione del Movimento 5 Stelle (che, presentandosi da solo, ottiene quasi il 33% delle preferenze) e della coalizione di centro-destra (formata da tre partiti principali, Lega, FI e FdI, con in totale il 37% di voti), ma non consegnano una chiara maggioranza in seno alle Camere del Parlamento.[9][10] La formazione del primo governo guidato da Giuseppe Conte, sostenuto dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega, richiede quasi tre mesi e avviene dopo una prima rinuncia all'incarico dovuta al rifiuto da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di nominare Paolo Savona al Ministero dell'economia e delle finanze.[11][12][13] Il 1° giugno 2018, ai sensi dell'art. 93 della Costituzione, il nuovo esecutivo giura nelle mani del capo dello Stato.[14] L'esecutivo adotta una linea euroscettica, mettendo in discussione sia il progetto di bilancio per il 2019 presentato dalla Commissione europea di allora sia l'azione della UE nella gestione dei flussi migratori.

Ad agosto del 2019, Conte si dimette dall'incarico di Presidente del Consiglio a seguito dell'uscita della Lega dalla maggioranza, attuata dal partito col fine dichiarato di tornare nuovamente al voto (sulla scia del consenso riscosso dalla Lega nelle elezioni europee del maggio precedente).[15] A seguito però di un accordo tra Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Articolo Uno, il 5 settembre Giuseppe Conte presta di nuovo giuramento per guidare un secondo governo, formato dai suddetti partiti e stavolta attestato su posizioni europeiste e progressiste.[16] Circa due settimane dopo, Matteo Renzi fuoriesce dal PD assieme a 26 deputati e altri 13 senatori e dà vita al partito centrista Italia Viva, continuando ad appoggiare l'esecutivo.[17] In contrasto con la decisione del PD di sostenere il nuovo governo, l'ex ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda a novembre fonda il partito liberale Azione, evoluzione del suo precedente movimento Siamo Europei.[18][19] Nel gennaio 2020 Luigi Di Maio rassegna le dimissioni da Capo politico del M5S, la cui guida è affidata ad interim al senatore Vito Crimi.[20] Agli inizi del 2020 l'Italia si trova a fronteggiare lo scoppio della pandemia di COVID-19, cui il governo risponde con apposite contromisure; a settembre dello stesso anno, si tiene un referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari, in cui viene approvata la riduzione dei deputati da 630 a 400 e dei senatori da 315 a 200.

Il 13 gennaio 2021 Matteo Renzi annuncia l'uscita di Italia Viva dalla maggioranza che sosteneva il governo Conte II, aprendo una crisi di governo.[21] Al fine di proseguire con il contrasto alla pandemia e garantire l'uso dei fondi e prestiti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il Presidente della Repubblica affida a Mario Draghi l'incarico di formare un governo di unità nazionale.[22][23] Il nuovo esecutivo, comprendente sia tecnici indipendenti (tra cui il Presidente del Consiglio) sia esponenti politici (tra cui nove ministri del governo uscente) e sostenuto da una maggioranza allargata a quasi tutti i partiti presenti in Parlamento, presta giuramento il successivo 13 febbraio.[24] Poco dopo la fine del suo mandato come Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte aderisce ufficialmente al Movimento 5 Stelle[25] e, nell'agosto 2021, viene eletto dagli iscritti Presidente del Movimento, sulla base del nuovo statuto da lui redatto che pone al centro la giustizia sociale e l'attenzione all'ambiente.[26][27]

Nel gennaio 2022 si tiene l'elezione del Presidente della Repubblica, che vede la conferma di Mattarella per un secondo mandato settennale. Attenuatasi l'emergenza sanitaria, il governo si trova a fronteggiare principalmente l'invasione russa dell'Ucraina e le sue conseguenze interne (tra cui crisi energetica ed inflazione); nell'ambito del suddetto conflitto, l'esecutivo - su ispirazione del Presidente del Consiglio - aderisce convintamente alle posizioni del blocco occidentale formato da NATO e UE, distinguendosi nel sanzionare la Russia e sostenere l'Ucraina, inviandovi materiali e armamenti. A causa di sue progressive divergenze con la linea politica assunta dal M5S sotto la guida di Conte, il 21 giugno 2022 il ministro degli affari esteri Luigi Di Maio fuoriesce dal Movimento assieme ad altri 49 deputati e 10 senatori, dando vita al gruppo parlamentare centrista Insieme per il futuro.[28][29][30]

Crisi di governo di luglio 2022[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Governo Draghi § Luglio_2.
21 luglio 2022: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presenza del Presidente del Consiglio Mario Draghi, firma il decreto di scioglimento delle Camere.

Il 14 luglio il governo pone la questione di fiducia sul d.l. Aiuti al Senato. L'aula approva il decreto e la relativa fiducia ma, come precedentemente anticipato, il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle non partecipa al voto.[31] Il Presidente del Consiglio Mario Draghi si reca dunque al Quirinale per avere un colloquio con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale comunica la volontà di rassegnare le sue dimissioni e del suo governo. Il capo dello Stato le respinge e lo invita presentarsi in Parlamento per verificare l'esistenza della maggioranza.[32]

Il 20 luglio il Presidente del Consiglio si presenta in Senato e vi rende le sue comunicazioni; nel corso della successiva votazione, la mozione su cui il governo aveva posto la questione di fiducia, a firma di Pier Ferdinando Casini, viene approvata con la maggioranza semplice di soli 95 voti a favore, senza quindi la maggioranza assoluta pari a 161 voti. I senatori della Lega e di Forza Italia si assentano dall'aula per non partecipare alla votazione, in quanto il governo non aveva sottoscritto la loro mozione in cui si chiedeva la formazione di un nuovo esecutivo guidato sempre da Mario Draghi ma che non comprendesse più il M5S, mentre quest'ultimo resta in aula pur non partecipando alla votazione, affinché sia garantito il numero legale.[33]

Nella mattinata del 21 luglio il Presidente del Consiglio annuncia alla Camera dei deputati che, alla luce dell'esito del voto tenutosi il giorno prima in Senato, salirà al Quirinale per rassegnare le dimissioni; il Presidente della Repubblica ne prende atto e invita il governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.[34]

Dopo un colloquio con i Presidenti delle Camere, ai sensi dell'art. 88 della Costituzione, il Presidente della Repubblica annuncia lo scioglimento delle Camere, determinando la fine anticipata della XVIII legislatura (il cui termine naturale era previsto per marzo 2023).[35] Il decreto del Presidente della Repubblica, in accordo con quanto deliberato dal Consiglio dei ministri, indìce le elezioni anticipate per il giorno domenica 25 settembre 2022.[36]

Partiti[modifica | modifica wikitesto]

Seguono i principali partiti politici che prenderanno parte alle elezioni, come liste singole o all'interno di coalizioni.

Sono elencati in ordine decrescente secondo la consistenza dei rispettivi gruppi parlamentari a fine XVIII legislatura; in caso di coalizioni, si segue la somma delle forze politiche che le compongono.

Liste Leader Collocazione Ideologia principale Seggi parlamentari alla fine della XVIII legislatura
Camera Senato
Coalizione di centro-destra Lega per Salvini Premier[N 1][N 2] Matteo Salvini Destra/Estrema destra Populismo di destra
131 / 630
61 / 315
Forza Italia (FI)[N 1][N 3] Silvio Berlusconi Centro-destra Conservatorismo liberale
73 / 630
48 / 315
Fratelli d'Italia (FdI)[N 1] Giorgia Meloni Destra/Estrema destra Conservatorismo nazionale
37 / 630
21 / 315
Noi Moderati (NM)[N 8] Maurizio Lupi, Giovanni Toti, Luigi Brugnaro, Lorenzo Cesa Centro Conservatorismo liberale
23 / 630
14 / 315
Altre: Salvini-Berlusconi-Meloni (circoscrizione Estero)
Coalizione di centro-sinistra

PD - Italia Democratica e Progressista (PD-IDP)[N 1][N 9]

Enrico Letta Centro-sinistra Progressismo
105 / 630
42 / 315
Impegno Civico (IC)[N 1][N 10] Luigi Di Maio, Bruno Tabacci Centro Centrismo
54 / 630
11 / 315
Alleanza Verdi e Sinistra (AVS)[N 6][N 11] Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Eleonora Evi Centro-sinistra/Sinistra Ecosocialismo
6 / 630
1 / 315
+Europa (+E)[N 6] Benedetto Della Vedova Centro Liberalismo
1 / 630
1 / 315
Movimento 5 Stelle (M5S)[N 1] Giuseppe Conte Trasversale Populismo
96 / 630
62 / 315
Terzo Polo Azione - Italia Viva (Az-IV)[N 1][N 12] Carlo Calenda, Matteo Renzi Centro Liberalismo
46 / 630
[N 13]
17 / 315
Lista Civica Nazionale - L'Italia C'è (LCN-LIC)[N 14][N 15] Federico Pizzarotti, Piercamillo Falasca Centro Civismo (LCN)
Liberalismo (LIC)
4 / 630
[N 13]
0 / 315
Alternativa (A)[N 16] Pino Cabras Trasversale Populismo
14 / 630
3 / 315
Unione Popolare (UP)[N 6][N 17] Luigi De Magistris Sinistra radicale Anticapitalismo
4 / 630
2 / 315
Italexit per l'Italia (IpI)[N 6][N 18] Gianluigi Paragone Trasversale Euroscetticismo
1 / 630
4 / 315
Italia Sovrana e Popolare (ISP)[N 20] Francesco Toscano, Marco Rizzo, Antonio Ingroia, Stefano D’Andrea Trasversale Sovranismo
0 / 630
2 / 315
Noi di Centro - Europeisti (nDC-Eu)[N 21] Clemente Mastella, Raffaele Fantetti Centro Cristianesimo democratico
0 / 630
2 / 315

Note sulle coalizioni[modifica | modifica wikitesto]

Altre liste[modifica | modifica wikitesto]

Campagna elettorale e programmi[modifica | modifica wikitesto]

Coalizione di centro-destra[modifica | modifica wikitesto]

I leader delle liste di centro-destra: Matteo Salvini (Lega), Silvio Berlusconi (FI), Giorgia Meloni (FdI), Maurizio Lupi, Giovanni Toti, Luigi Brugnaro e Lorenzo Cesa (NcI-IaC, CI-UDC)
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coalizione di centro-destra alle elezioni politiche in Italia del 2022.

Il programma del centro-destra si articola in 15 punti principali che comprendono una maggiore integrazione europea, rispetto degli impegni assunti nella NATO, revisione del PNRR, ammodernamento delle infrastrutture e costruzione di grandi opere, riforme delle istituzioni italiane in chiave presidenziale e federale, riduzione della pressione fiscale, estensione della flat tax per le partite IVA fino ai 100.000 euro, piano di sostegno alla natalità, contrasto dell'immigrazione illegale tramite nuovi decreti sicurezza, lotta alla mafia, al terrorismo e al fondamentalismo islamico, tutela della salute, taglio del cuneo fiscale, incentivi all'imprenditoria femminile e giovanile, innalzamento delle pensioni minime sociali e di invalidità, protezione e promozione del Made in Italy, del turismo e dell'agricoltura, salvaguardia dell'ambiente e transizione ecologica, allineamento ai parametri europei per gli investimenti in ricerca, revisione del percorso scolastico, promozione dello sport, introduzione del buono interrail e supporto agli enti del terzo settore.[43]

Lega per Salvini Premier[modifica | modifica wikitesto]

Matteo Salvini ha aperto la campagna elettorale parlando agli elettori di sicurezza, autonomia e immigrazione e flat tax.[44]

Forza Italia[modifica | modifica wikitesto]

Silvio Berlusconi ha promesso un programma in 8 punti che contiene l'aumento delle pensioni minime a 1000 euro, la diminuzione di tasse, burocrazia e processi, e maggiore sicurezza (anche in ambito ambientale).[45]

Fratelli d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Non ha ancora presentato un proprio programma per le elezioni politiche del 2022.

Noi Moderati (NCI - IaC - CI - UDC)[modifica | modifica wikitesto]

Non ha ancora presentato un proprio programma per le elezioni politiche del 2022.

Coalizione di centro-sinistra[modifica | modifica wikitesto]

I leader delle liste di centro-sinistra: Enrico Letta (PD-IDP), Luigi Di Maio (IC), Benedetto Della Vedova (+Eu), Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e Eleonora Evi (AVS)

Partito Democratico[modifica | modifica wikitesto]

Il programma di fondo è incentrato sulla difesa dell'ambiente, la maggior garanzia dei diritti civili, l'aumento dei salari e il contrasto all'inflazione e alla precarietà.[46]

Impegno Civico[modifica | modifica wikitesto]

Il sodalizio tra Insieme per il futuro e Centro Democratico che ha dato vita a Impegno Civico propone un programma basato su riformismo, attenzione ai giovani e alla transizione ecologica e posizionamento europeista e atlantista in politica estera.[47] Il partito propone inoltre la revisione del reato di abuso d'ufficio.[48]

Alleanza Verdi e Sinistra[modifica | modifica wikitesto]

Europa Verde e Sinistra Italiana affrontano i temi della giustizia ambientale e sociale, chiedendo maggiore impegno nelle politiche contro il cambiamento climatico, l'introduzione di un salario minimo orario di 10 euro, garantire a tutti il diritto allo studio gratuito dall'asilo all'università, ricostruire la sanità pubblica e territoriale.[49]

Movimento 5 Stelle[modifica | modifica wikitesto]

I punti principali promossi dal M5S sono: il mantenimento del reddito di cittadinanza, l'introduzione del salario minimo, il contrasto al precariato, aumentare gli aiuti a famiglie e imprese (inclusa la lotta alle speculazioni dei prezzi e taglio del cuneo fiscale), favorire la transizione ecologica investendo sulle fonti rinnovabili anziché sulle infrastrutture a gas e sui combustibili fossili, sbloccare i crediti del superbonus 110%, introdurre un "cashback fiscale" che rimborsi immediatamente quanto di solito viene restituito solo dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi, la mitigazione e la rateizzazione delle riscossioni coattive, introduzione della clausola sulla legge di delegazione.[50]

Terzo polo[modifica | modifica wikitesto]

Italia Viva - Azione[modifica | modifica wikitesto]

Il sodalizio tra Italia Viva di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda propone di proseguire l'agenda dell'uscente governo Draghi.

Lista Civica Nazionale - L'Italia C'è[modifica | modifica wikitesto]

Non ha ancora presentato un proprio programma per le elezioni politiche del 2022.

Sondaggi[modifica | modifica wikitesto]

Si riportano di seguito i sondaggi condotti a partire dallo scioglimento delle Camere.

Data di rilevazione Istituto
Fratelli d'Italia (2017).svg
Logo Partito Democratico.svg
LEGA Salvini Premier.png
M5S logo 2050.svg
Logo Forza Italia.svg
Azione logo ott 2021.svg
Più Europa Logo.png
Alleanza Verdi e Sinistra.png
Impegno civico.jpg
Italexit logo.svg
Italia Viva logo.svg
Articolo Uno Logo.svg
Altri Indecisi Astensione
21-22 luglio 2022 Dire-Tecnè[51] 23,4 23,0 14,6 9,4 10,6 4,8 4,2 - 2,5 2,8 - 4,7 [N 22] 45,1%[N 22]
21-23 luglio 2022 Demopolis[52] 23,5 22,3 14,2 9,8 6,5 3,9 - - - - - 19,8[N 23] 18,0 n.d.
21-23 luglio 2022 Bidimedia[53] 23,6 23,5 14,5 10,0 6,7 4,8 4,5 0,8 2,0 2,1 - 5,1 27,5 28,5
22-23 luglio 2022 Quorum/YouTrend[54] 23,8 22,5 13,4 9,8 8,3 4,9 4,2 2,6 2,0 1,8 1,6 5,1 [N 22] 41,7%[N 22]
22-25 luglio 2022 EMG[55] 22,5 25,5 12,5 10,5 7,0 6,0 3,5 1,5 2,5 4,0 - 5,5 n.d. n.d.
25 luglio 2022 SWG[56][57] 25,0 23,2 12,4 10,1 7,1 6,0 3,6 1,5 2,8 2,9 2,2 3,2
27 luglio 2022 EMG 22,5 24,5 12,5 10,5 7,0 6,0 3,5 2,5 2,5 4,0 nel PD 5,5
31 luglio 2022 Quorum/YouTrend 24,2 23,4 13,5 9,9 8,0 5,2 4,0 1,8 2,6 2,6 nel PD 4,8
16-28 luglio 2022 Youtrend/AGI[N 24][57] 23,3 22,8 13,7 10,1 7,8 4,9 4,1 - 2,8 2,7 1,8 6,0 - -
05 agosto 2022 YouTrend/Agi [58] 23,4 22,8 13,4 10,4 8 5 4 - - 2,7 1,8 4 - -

Proiezioni sui seggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Esplicative[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Presente con un proprio gruppo parlamentare autonomo sia alla Camera sia al Senato.
  2. ^ Comprende anche il Partito Sardo d'Azione, Movimento per la Nuova Autonomia, Associazione Fassa[senza fonte] e Destra Liberale Italiana.
  3. ^ Comprende anche il Nuovo PSI, Movimento Animalista, Verde è Popolare, Partito Pensionati, Partito Valore Umano.
  4. ^ Presente alla Camera con una componente politica all'interno del gruppo misto.
  5. ^ Comprende anche Cantiere Popolare, Liguria Popolare e Rinascimento.
  6. ^ a b c d e f Presente sia alla Camera sia al Senato con almeno una componente politica all'interno del gruppo misto.
  7. ^ Presente al Senato nel gruppo autonomo Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC.
  8. ^ Presenti candidati di Noi con l'Italia[N 4][N 5], Italia al Centro[N 6], Coraggio Italia[N 6] e Unione di Centro.[N 7]
  9. ^ Presenti nella lista candidati di Articolo Uno, PSI, Radicali Italiani, Democrazia Solidale, Movimento Repubblicani Europei e Volt Italia.[37]
  10. ^ Presenti candidati di Insieme per il Futuro, Centro Democratico e Agenda Civica Nazionale[38].
  11. ^ Presenti candidati di Europa Verde, Sinistra Italiana, Possibile e Verdi–Grüne–Vërc.
  12. ^ Presenti candidati di Moderati, La Buona Destra e Partito Repubblicano Italiano.[39]
  13. ^ a b I deputati Camillo D'Alessandro, Gianfranco Librandi e Gennaro Migliore sono iscritti sia a IV che a LIC.
  14. ^ Presente alla Camera nel gruppo autonomo Italia Viva-Italia C'è.
  15. ^ Presenti candidati di Mezzogiorno Federato.[40]
  16. ^ Presente alla Camera con una componente politica all'interno del gruppo misto e al Senato nel gruppo autonomo Uniti per la Costituzione-C.A.L. (Costituzione, Ambiente, Lavoro).
  17. ^ Presenti candidati di ManifestA, Potere al Popolo!, Rifondazione Comunista, Democrazia e Autonomia, Partito del Sud e Risorgimento Socialista.
  18. ^ Presenti candidati di CasaPound.[41]
  19. ^ a b Presente al Senato nel gruppo autonomo Uniti per la Costituzione-C.A.L. (Costituzione, Ambiente, Lavoro).
  20. ^ Presenti candidati di Riconquistare l'Italia, Ancora Italia,[N 19] Partito Comunista,[N 19] Azione Civile, Patria Socialista e Italia Unita.
  21. ^ Presente al Senato con una componente politica all'interno del gruppo misto.
  22. ^ a b c d Il tasso di astensione include gli elettori indecisi.
  23. ^ Include tutte le liste stimate al di sotto del 3%.
  24. ^ Media tra i valori rilevati da Demopolis, EMG, Euromedia, Piepoli, Quorum, SWG e Tecnè.

Bibliografiche[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Presidente Mattarella ha firmato il decreto di scioglimento delle Camere, su quirinale.it.
  2. ^ La Costituzione - Articolo 61 | Senato della Repubblica, su senato.it. URL consultato il 24 luglio 2022.
  3. ^ Il Presidente Mattarella ha firmato i decreti di convocazione dei comizi elettorali, su quirinale.it. URL consultato il 25 luglio 2022.
  4. ^ La riduzione del numero dei parlamentari, su Dipartimento per le Riforme Istituzionali. URL consultato il 21 luglio 2022.
  5. ^ LEGGE COSTITUZIONALE 18 ottobre 2021, n. 1, su Normattiva.
  6. ^ Liste entro Ferragosto, campagna elettorale sotto l'ombrellone, partiti sotto stress. Cosa significa il voto a settembre, su la Repubblica. URL consultato il 21 luglio 2022.
  7. ^ Tabella B - Elezione della Camera dei deputati, su gazzettaufficiale.it. URL consultato il 25 luglio 2022.
  8. ^ Tabella B - Elezione del Senato della Repubblica, su gazzettaufficiale.it. URL consultato il 25 luglio 2022.
  9. ^ Eligendo Archivio - CAMERA 04/03/2018, su elezionistorico.interno.gov.it.
  10. ^ Eligendo Archivio - SENATO 04/03/2018, su elezionistorico.interno.gov.it.
  11. ^ Il Presidente Mattarella ha ricevuto il Prof. Giuseppe Conte, su quirinale.it. URL consultato il 25 luglio 2022.
  12. ^ Dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine del colloquio con il professor Giuseppe Conte, su quirinale.it. URL consultato il 25 luglio 2022.
  13. ^ Il Presidente Mattarella ha conferito al prof. Conte l'incarico di formare il Governo, in Presidenza della Repubblica, 31 maggio 2018. URL consultato il 31 maggio 2018.
  14. ^ Cerimonia di giuramento del Governo Conte, su quirinale.it. URL consultato il 25 luglio 2022.
  15. ^ Governo, Salvini chiede a Conte di andare in Parlamento: non c'è più una maggioranza, parola agli elettori, su Tgcom24. URL consultato l'8 agosto 2019 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2019).
  16. ^ Cerimonia di Giuramento del Governo Conte, su quirinale.it. URL consultato il 25 luglio 2022.
  17. ^ Renzi da Vespa lancia il suo partito: si chiamerà Italia Viva, su Il Tempo, 17 settembre 2019.
  18. ^ Governo Pd-M5S? Calenda lascia il partito: "Ne farò un altro. Con l'accordo rinunciamo ai nostri valori", su ilfattoquotidiano.it, 28 agosto 2019. URL consultato il 28 agosto 2019 (archiviato il 28 agosto 2019).
  19. ^ Mariolina Sesto, I sondaggisti: «Azione» di Calenda parte dal 2%, su Il Sole 24 Ore, 21 novembre 2019.
  20. ^ M5s, Di Maio si dimette da capo politico: "Bisogna rifondarsi, i peggiori nemici sono all'interno. Basta pugnalate alle spalle", su repubblica.it, 22 gennaio 2020.
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