Bozza:Azione (partito politico)

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Azione
Azione logo ott 2021.jpg
LeaderCarlo Calenda
CoordinatoreMatteo Richetti
StatoItalia Italia
SedeVia Poli, 3, 00187 Roma
AbbreviazioneAz
Fondazione21 novembre 2019
IdeologiaLiberalismo sociale[1][2][3]
Socialismo liberale[3][4]
Progressismo[5][6][7]
Europeismo[8][9]
Riformismo[10][11]
Popolarismo[1][12]
CollocazioneCentro[13][14][15]
/Centro-sinistra[6][16][17][18]
CoalizioneCon +Eu, PRI e ALI (dal 2020)
Partito europeonessuno
Gruppo parl. europeoS&D
Seggi Camera
2 / 630
[19]
Seggi Senato
1 / 321
[20]
Seggi Europarlamento
1 / 76
Seggi Consiglio regionale
4 / 897
Iscritti38000 circa[21] (2020)
ColoriBlu elettrico (europeo)[8]
Slogan«L'Italia è più forte di chi la vuole debole»
Sito webwww.azione.it/

Azione è un partito politico italiano progressista di orientamento social-liberale ed europeista, guidato da Carlo Calenda.

Ideologia e posizioni[modifica | modifica wikitesto]

I riferimenti ideali di Azione sono nelle tesi di Carlo Rosselli sul socialismo liberale[22][23], da cui il nome richiamante il Partito d'Azione[1][24], nel liberalismo sociale di Piero Gobetti,[25] e nel popolarismo di Don Luigi Sturzo.[1][26] I colori simbolo del partito sono il blu elettrico, colore della bandiera europea rappresentante lo spirito europeista del partito[27] e il verde, che nel simbolo si affiancano con una sfumatura cromatica simboleggiante le sfide della doppia transizione digitale ed ambientale. Inoltre Azione si prefigge di creare un fronte che abbia come centro valoriale la difesa della democrazia liberale[28] in netto posizionamento anti-sovranista[1][29][30] e anti-populista[1][31][32][33].

Il partito è critico nei confronti della Terza via e sostiene il bisogno di investimenti, di protezione e di difesa dell’occupazione, ritenendo che la sinistra di oggi debba basarsi su questi punti.[1][34][35] Molto critico anche verso il "liberismo ideologico", sostiene l'importanza per le democrazie liberali di recuperare il pragmatismo in quanto "una soluzione si impone se giusta per una data epoca, non in quanto liberista o socialista"[36], e che quindi il paradigma di riferimento debba essere il socialismo liberale.[37]

Politiche sociali e diritti civili[modifica | modifica wikitesto]

Azione sostiene fortemente l’investimento e il miglioramento della sanità pubblica (SSN), l’investimento e il miglioramento dell’istruzione pubblica, sostenendo l’obbligo del tempo pieno in tutte le scuole.[38]

Azione è fortemente favorevole ai matrimoni gay[39] e alle unioni civili,[40] alla legalizzazione delle droghe leggere,[41][42] all’introduzione dello ius soli[43] e all’eutanasia.[39] È contrario, invece, alla maternità surrogata.[44][45] Calenda inoltre ha definito il suo un partito "femminista".[46]

Riguardo alla prima infanzia, il partito ha l'obiettivo di rendere possibile una crescita e formazione adeguata per i minori, di permettere ai genitori la conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare e di aumentare di conseguenza la natalità mediante: l’aumento delle strutture per la prima infanzia; l’aumento del numero di laureati che possono insegnare all’asilo nido; una revisione dei sistemi di controllo e monitoraggio della qualità dei servizi; asili nido gratuiti per la maggior parte degli italiani; ulteriori incentivi per famiglie che vivono in aree dove i servizi di prima infanzia sono sottoutilizzati.[47] Propone quasi 6 mila nuovi centri antiviolenza, un nuovo sussidio per le vittime di violenza (per garantire loro autonomia e sicurezza per 3 anni) ed un “profondo sforzo educativo” per fermare e prevenire la violenza di genere.[48] Sostiene fortemente la parità di genere, propone infatti: congedi parentali che equiparino uomo e donna per evitare così che le aziende preferiscano assumere sempre uomini; trasparenza obbligatoria nelle retribuzioni e negli organici; percorsi di eliminazione e prevenzione degli stereotipi di genere nelle scuole, nelle università e nelle aziende; corsi di educazione sessuale in tutte le scuole pubbliche.[47]

Economia e fiscalità[modifica | modifica wikitesto]

Il partito si pone come favorevole alla diminuzione della pressione fiscale, da attuare attraverso il recupero dell’evasione fiscale mediante l’incrocio delle banche dati, sostenendo di poter recuperare così 50 miliardi di euro l’anno.[38] Il partito si è detto favorevole al salario minimo[49] e ad una fiscalità progressiva.[50] Inoltre sostiene fortemente il piano “industria 4.0”, ritenendo che quest’ultimo possa aiutare le imprese italiane a rilanciare la capacità competitiva, attraverso gli investimenti, facendo così ripartire l'economia.[51]

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Azione si definisce un partito ambientalista sostenendo la realizzazione di una transizione ecologica per completare l'obiettivo posto dall'Unione Europea sul raggiungimento della neutralità climatica con una diminuzione del 55% delle emissioni di gas serra entro il 2030 e del 100% entro il 2050 tagliando le emissioni nei settori che inquinano di più. Il partito ritiene che le tecnologie necessarie per il raggiungimento di questo obbiettivo esistano già e possano essere applicate in tutti i settori rilevanti, addossando quindi ad una responsabilità politica la mancata volontà di implementare rapidamente queste innovazioni. Azione è però critico nei confronti di un ambientalismo costruito sul contrasto alle grandi opere, industria e innovazione tecnologia, ritenendolo l'ambientalismo contro l'ambiente. In occasione del restyling del simbolo di Azione con l'aggiunta del verde al logo, nel merito delle misure da adottare su questi temi, la direttrice del centro studi di Azione Silvia Vannutelli presenta il volume 2 del piano di Azione "Next Generation Italia - IlFogliodelCome" dedicato ad ambiente, energia e sostenibilità.[52]

Giustizia[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda la giustizia il partito sostiene il garantismo e si dichiara contro la giustianzia spettacolo tipica del giustizialismo. In particolare attraverso il lavoro svolto da Enrico Costa il partito ha portato avanti proposte sulla presunzione di innocenza[53], sul diritto all'oblio per gli assolti[54], sulla responsabilità civile dei giudici[55] e sulla separazione delle carriere dei magistrati, ritenendo quest'ultima imprescindibile in una democrazia liberale tutelata dalla separazione dei poteri legislativo e giudiziario.[56]

Politiche giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Riguardo alle politiche giovanili, Azione sostiene la creazione di un nuovo sostegno al reddito che consenta ai giovani di rendersi autonomi, la creazione di nuovi percorsi di formazione online, un supporto digitale per la ricerca del lavoro, una revisione del contratto di tirocinio e sgravi per le loro assunzioni.[47] Per quanto riguarda la scuola, sostiene il rafforzamento della didattica nelle scuole secondarie di primo grado e la posticipazione della scelta professionalizzante di un anno per contrastare la dispersione scolastica, l’introduzione del tempo lungo e le mense in tutte le scuole, un nuovo servizio di orientamento, di supporto psicologico e di mediazione culturale e l’aumento delle retribuzioni degli insegnanti.[47]

Politiche migratorie[modifica | modifica wikitesto]

Riguardo alle politiche migratorie, oltre ad essere favorevole allo ius soli, sostiene il controllo delle frontiere, la regolarizzazione di chi ha un lavoro, rimpatri volontari incentivati per chi non lo ha, l'ampliamento del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, flussi di immigrazione legale controllata e l'espulsione immediata di chi commette un reato. Sostiene inoltre canali di immigrazione legali e collegati al lavoro, corridoi umanitari, la gestione unitaria delle politiche di integrazione e un ‘migration compact’ per gestire in Africa arrivi e respingimenti.[57]

Politiche di difesa[modifica | modifica wikitesto]

Azione è favorevole alla creazione di un esercito comune europeo[58].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Il logo del manifesto di "Siamo Europei"

Carlo Calenda il 6 marzo 2018, all'indomani della sconfitta alle elezioni politiche italiane del 2018 del Partito Democratico, annuncia l'adesione al PD ritenendo che esso sia il pilastro da cui ripartire per sconfiggere populisti e sovranisti[59]. Nel gennaio 2019, in vista delle elezioni europee del 26 maggio 2019, Calenda lancia Siamo Europei, un manifesto che pone come obiettivo la costruzione di una lista europeista e riformista unitaria in alternativa al blocco sovranista composto da Lega e Fratelli d'Italia, e a quello populista del Movimento 5 Stelle.

Il 23 luglio 2019 Calenda presenta alla Direzione nazionale del PD un ordine del giorno costituito da un documento unitario, approvato con un'ampia maggioranza, dove si ribadisce che Partito Democratico e Movimento 5 Stelle sono e rimarranno incompatibili perché divisi da valori opposti, e inoltre individua tre priorità evidenti su cui costruire immediatamente un piano per l’Italia: scuola e formazione, sanità e investimenti.

Tuttavia il 28 agosto 2019, in seguito alla caduta del governo Conte I sostenuto da M5S e Lega e dopo numerosi appelli alla dirigenza del partito, Calenda annuncia l'uscita dal PD a seguito dell'ormai raggiunta intesa fra i democratici e il M5S per formare un secondo governo Conte, comunicando quindi di voler costituire Siamo Europei in un nuovo partito progressista.[60]

La nascita e l'opposizione al governo Conte II[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 novembre 2019 Calenda, a tre mesi dall'abbandono al PD, lancia ufficialmente Azione, la sua nuova formazione politica di centro-sinistra[61][62], progressista[6][7] e riformista[10][11], insieme al senatore Matteo Richetti ed a un comitato promotore.

In attesa del primo congresso nazionale il partito è retto da una Direzione Nazionale costituita dai 50 membri del Comitato Promotore di Azione, tra i quali si annoverano:[63] il sociologo Stefano Allievi, l'imprenditore Alberto Baban, il giornalista Alessandro Barbano, l'ex capo di stato maggiore dell'Aeronautica Militare e della difesa Vincenzo Camporini, l'imprenditore Luciano Cimmino, l'avvocata Isabella De Monte, la storica Emma Fattorini, il sindaco di Siracusa Francesco Italia, l'avvocato Andrea Mazziotti, l'informatica Mara Mucci, il sindaco di Cinisi Giangiacomo Palazzolo, il politico Mario Raffaelli, il medico Walter Ricciardi, il politico Giulio Cesare Sottanelli la ricercatrice e docente Mila Spicola, l'imprenditore e esperto di comunicazione Marcello Tortora e la consigliera regionale del Lazio Valentina Grippo[64].

Calenda ha avviato fin dalla fondazione del nuovo soggetto politico una critica all'esecutivo giallo-rosso fondata principalmente su idee d'ispirazione liberaldemocratica, accusando il PD di essersi eccessivamente piegato al populismo, che avrebbe nei pentastellati la sua principale espressione.

Elezioni regionali e referendum del 2020[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni regionali in Emilia-Romagna del 2020 il 26 gennaio, Azione partecipa per la prima volta con propri candidati a una tornata elettorale nella lista "Bonaccini Presidente". Nel collegio di Modena viene eletta Giulia Pigoni[65], il primo consigliere regionale eletto di Azione.

In occasione del referendum costituzionale per l'approvazione della riforma basata sul taglio del numero di parlamentari a 400 deputati e 200 senatori, avviata dal governo Conte I e proseguita dal governo Conte II, Azione si è schierata per il "no"[66].

Il 4 agosto 2020 aderisce ad Azione il deputato Enrico Costa, già ministro per gli Affari Regionali di AP nei governi Gentiloni e Renzi con Calenda[67]. Il giorno seguente fa lo stesso l'onorevole Nunzio Angiola, proveniente dal Misto e prima dal M5S[68].

Alle elezioni regionali del 20-21 settembre dello stesso anno, Azione si schiera nella coalizione di centrosinistra nelle Marche, dove sostiene alcuni candidati della lista "Mangialardi Presidente", e in Toscana, dove sostiene dall'esterno Eugenio Giani. In Puglia invece si schiera, insieme a Italia Viva e +Europa, a sostegno di Ivan Scalfarotto e della lista "Scalfarotto Presidente", e contro il presidente uscente di centro-sinistra, Michele Emiliano. Negli stessi giorni alle elezioni amministrative, Azione presenta per la prima volta un proprio simbolo a Trento, a sostegno del candidato del centrosinistra Franco Ianeselli: nelle elezioni amministrative di Trento, Azione ottiene il 4,4% dei voti, in lista con l'Unione, ed elegge due consiglieri.

Programma per l'Italia e appoggio al governo Draghi[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 novembre 2020 i parlamentari di Azione e +Europa comunicano l'unione delle rispettive rappresentanze parlamentari in un'unica componente nel Gruppo misto al Senato (+Europa/Azione) e Camera (Azione/+Europa/Radicali Italiani). L'intento, scrivono, è quello di rafforzare l'azione politica di opposizione per una più incisiva critica al governo Conte II, che sia severa ma sempre costruttiva, mossa dalle comuni posizioni europeiste e liberaldemocratiche antitetiche a quelle del blocco sovranista in parlamento[69].

Il 26 novembre 2020 la deputata Flora Frate annuncia il suo ingresso in Azione.[70][71].

Il 21 gennaio 2021 Calenda annuncia che alle prossime elezioni Azione e +Europa faranno parte di una lista "liberal democratica e riformista", aggiungendo inoltre che essa dovrà aver peso tale da essere "decisiva per la costituzione di ogni governo". Conferma arriva dalle segreterie dei due partiti con nota congiunta[72][73]. Già a novembre 2020, in seguito alla costituzione del gruppo parlamentare e tramite documento politico congiunto[74], il Partito Repubblicano Italiano aveva siglato un accordo con Azione volto a perseguire questo obiettivo, riconfermando poi l'impegno a gennaio 2021.[75]

Già a dicembre 2020, in seguito ai tentennamenti all'interno della maggioranza del governo Conte bis e di fronte alla prospettiva di un rimpasto di governo per dar vita al "Conte ter", Calenda affermò: "da parte di IV sarebbe da irresponsabili aprire una crisi al buio in piena pandemia, ma si può valutare se c'è la possibilità di esistere di un Governo tecnico guidato da Mario Draghi e da altre persone di grande esperienza amministrativa. Può darsi che non ci sia questa possibilità, ma se ci teniamo questo Governo, ci teniamo i problemi. Questa però rischia di essere la crisi terminale della Repubblica"[76]. Dopo le dimissioni del governo Conte II e la mancata maggioranza tra PD, M5S, LeU, IV e EU-MAIE-CD per un "Conte ter"[77], in data 3 febbraio 2021 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha allora convocato al Quirinale Mario Draghi per conferirgli l'incarico di formare un nuovo governo.[78] Durante le consultazioni con le forze politiche Azione dichiara l'appoggio incondizionato a Draghi e il 13 febbraio 2021 il governo Draghi presta giuramento, entrando ufficialmente in carica.[79]

Da marzo 2021 Azione, +Europa, PRI e ALI chiamano Carlo Cottarelli a presiedere "Programma per l’Italia", un comitato scientifico che formalizzerà proposte di matrice liberale per un nuovo programma di governo.[80]

Elezioni amministrative 2021[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 ottobre 2020 Calenda , ospite della trasmissione televisiva Che tempo che fa, scioglie la riserva annunciando di volersi candidare a sindaco di Roma in vista delle comunali del 2021[81]. All'indomani della candidatura +Europa e PRI annunciano il proprio sostegno[82]. Ad aprile anche Italia Viva scioglie la riserva sul proprio sostegno a Calenda in vista delle elezioni comunali di Roma che nel frattempo sono slittate ad ottobre[83], mentre il PD sceglie di indire le primarie. Il 24 maggio, nel corso di una conferenza stampa, presenta ufficialmente la sua candidatura lanciando la lista civica Calenda Sindaco.[84] ALI e PLI annunceranno in seguito il proprio supporto esterno[85]. Con la sua sola lista civica Calenda raccoglierà il 19,81%, pari a 219.807 voti, arrivando terzo dietro ad Enrico Michetti del centro-destra (30,14%) ed a Roberto Gualtieri del centro-sinistra (27,03%), staccando invece di 8.000 voti la sindaca uscente Virginia Raggi (19,09%).

Nelle altre grandi città Azione si presentano a Milano con la lista civica Lavoriamo per Milano con Sala - I Riformisti[86], dove raccolgono il 4,01% delle preferenze, vedendo così l'elezione in Consiglio comunale di Giulia Pastorella, mentre a Napoli Azione si presenta con il proprio simbolo a sostegno del candidato sindaco Antonio Bassolino[87], senza però riuscire ad incidere nel capoluogo partenopeo (0,45%).

Negli altri capoluoghi Azione candida a sindaco Carlo Alberto Coletti a Varese attestandosi all'1,99%, a Rimini la lista Rimini Futura - Azione con il 3,58% elegge un consigliere all'interno della coalizione di centro-sinistra, mentre a Savona elegge 2 consiglieri con la lista RiformiAMO Savona col 9,26% sempre a sostegno del candidato di centro-sinistra.

Fra i centri minori si annovera Roseto degli Abruzzi, dove il candidato sindaco di Azione Mario Nugnes[88] vince sulla coalizione di centro-destra al ballottaggio con il 56,03% dei voti.

La seconda fase del partito[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 ottobre 2021 la dirigenza del partito annuncia il primo congresso, da svolgere entro fine gennaio del nuovo anno dopo essere stato rimandado a causa della pandemia, e presentano un nuovo simbolo.[89]

Nelle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

XVIII legislatura
2 deputati

Nel gruppo Azione-Più Europa-Radicali Italiani: Enrico Costa, Nunzio Angiola.

Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

XVIII legislatura
1 senatore

Nel gruppo +Europa-Azione: Matteo Richetti.

Parlamento europeo[modifica | modifica wikitesto]

IX legislatura
1 eurodeputato

Nel gruppo dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici: Carlo Calenda.

Simbologia[modifica | modifica wikitesto]

Il logo del partito è caratterizzato da una freccia “verso il futuro” rappresentata come cavità della lettera "A" bianca immersa nel blu elettrico, colore della bandiera europea. Ad ottobre 2021 viene presentato un restyling del logo caratterizzato da una sfumatura cromatica del titolo che va dal blu elettrico al verde, simboleggiante la doppia transizione digitale ed ambientale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Questo partito di Carlo Calenda, in Il Post, 12 settembre 2020. URL consultato il 13 settembre 2020 (archiviato il 13 settembre 2020).
  2. ^ Calenda: "Perché ora serve una forza liberale", su Partito Democratico, 13 giugno 2019. URL consultato il 24 novembre 2020 (archiviato il 1º aprile 2021).
  3. ^ a b Calenda rilancia il liberalsocialismo, su avantionline.it. URL consultato il 20 settembre 2020 (archiviato il 1º novembre 2020).
  4. ^ Azione per una democrazia liberal-progressista ispirata ai valori liberalsocialisti del PdA, su ilmessaggero.it. URL consultato il 22 settembre 2020 (archiviato il 2 ottobre 2020).
  5. ^ Calenda lancia il suo movimento liberal-progressista, su corrierenazionale.it, 5 settembre 2019. URL consultato il 24 novembre 2020 (archiviato il 4 dicembre 2020).
  6. ^ a b c Copia archiviata, su fanpage.it. URL consultato il 13 marzo 2021 (archiviato il 1º aprile 2021).
  7. ^ a b Copia archiviata, su ilgiornale.it. URL consultato il 13 marzo 2021 (archiviato il 24 gennaio 2020).
  8. ^ a b Copia archiviata, su la7.it. URL consultato il 19 novembre 2020 (archiviato il 27 novembre 2020).
  9. ^ Ecco il manifesto di Calenda per le elezioni europee, su www.ilfoglio.it. URL consultato il 24 novembre 2020 (archiviato l'11 agosto 2020).
  10. ^ a b Nasce "Azione" il nuovo partito riformista, su VareseNews, 23 novembre 2019. URL consultato il 24 novembre 2020 (archiviato il 14 febbraio 2021).
  11. ^ a b No ai riformisti Coca zero, su azione.it. URL consultato il 22 settembre 2020 (archiviato il 18 ottobre 2020).
  12. ^ Nasce il movimento di Calenda. Azione, «pilastro contro populisti e sovranisti», su ilsole24ore.com, 21 novembre 2019. URL consultato il 14 ottobre 2021.
  13. ^ Valerio Valentini, L'agenda Draghi valorizza il centro. Ora Renzi, Calenda e FI possono parlarsi davvero, in Il Foglio, 13 febbraio 2021. URL consultato il 13 marzo 2021.
  14. ^ Bruno Vespa, Perché l'Italia diventò fascista, Mondadori, 2019, ISBN 9788852098789. URL consultato il 13 marzo 2021.
    «Il campo centrista si allarga: Carlo Calenda [che ha abbandonato il Pd dopo l'alleanza con i 5 Stelle] e soprattutto, dopo la scissione, Matteo Renzi».
  15. ^ Marco Bertoncini, Renzi e Calenda soci possibili ma litigiosi, in Italia Oggi, 3 marzo 2021, p. 2.
    «Un non trascurabile segmento centrista è parzialmente diviso al proprio interno. Calenda è europeista, moderato, contrario tanto a Matteo Salvini quanto ai grillini. Vede di miglior occhio Fi e lo stesso Pd. Respinge destra e sinistra. […] È quindi facile prevedere che il dissidio fra Renzi e Calenda giocherà non poco nel mondo centrista».
  16. ^ Carlo Calenda (Azione): "Progetto centrista? Mi fa schifo, orrore. Voglio una politica liberal-socialista. Il M5S ha portato valori sbagliati, sta sparendo e diventando una UDEUR trasformista", su la7.it. URL consultato il 13 ottobre 2021.
  17. ^ Calenda lancia 'Azione', il nuovo partito di centrosinistra e riformista Archiviato il 14 febbraio 2021 in Internet Archive., AGR Press
  18. ^ Palermo, Calenda presenta “Azione”: un movimento di centro sinistra che guarda ai delusi di Forza Italia Archiviato il 15 dicembre 2019 in Internet Archive., FiloDiretto Monreale
  19. ^ Gruppo misto, componente "Azione - Più Europa - Radicali Italiani"
  20. ^ Gruppo misto, componente "Più Europa - Azione")
  21. ^ dati iscritti a dicembre 2020, su radioradicale.it. URL consultato il 15 gennaio 2021 (archiviato il 21 gennaio 2021).
  22. ^ Calenda rilancia il liberalsocialismo, su avantionline.it. URL consultato il 20 settembre 2020 (archiviato il 1º novembre 2020).
  23. ^ Azione un partito di ispirazione socialista liberale, su italoblogger.com. URL consultato il 22 settembre 2020 (archiviato il 10 giugno 2020).
  24. ^ Azione fondato sull’importanza di identificarsi in un’ideologia e in un pensiero storico che mostri chi siamo, su la7.it. URL consultato il 20 settembre 2020 (archiviato il 1º aprile 2021).
  25. ^ Energie Nuove, il comitato piemontese di Azione che porta il nome della rivista di Piero Gobetti, su torinoggi.it. URL consultato il 25 novembre 2020 (archiviato il 4 dicembre 2020).
  26. ^ Azione il nuovo partito di Carlo Calenda, su ilpost.it. URL consultato il 21 novembre 2019 (archiviato il 21 novembre 2019).
  27. ^ Carlo Calenda presenta 'Azione': "L'ho scelto non per gli Avengers ma per collegarmi al Partito d'Azione, una freccia verso il futuro e il blu dell'Europa", su la7.it. URL consultato il 19 novembre 2020 (archiviato il 27 novembre 2020).
  28. ^ Giovanni Spinazzola, Calenda: "Obiettivo Azione è costruire forza liberaldemocratica capace di..", su Politica News. URL consultato il 29 dicembre 2020 (archiviato il 26 gennaio 2021).
  29. ^ Carlo Calenda lancia Azione contro populisti e sovranisti, su rainews. URL consultato il 24 novembre 2020 (archiviato il 19 ottobre 2020).
  30. ^ https://www.amp24.ilsole24ore.com/pagina/ACyEXR0
  31. ^ Calenda lancia Azione, contro i populisti - Politica, su Agenzia ANSA, 21 novembre 2019. URL consultato il 24 novembre 2020 (archiviato il 19 ottobre 2020).
  32. ^ Redazione politica, Calenda presenta Azione, il suo nuovo partito: "Ecco il nostro fronte anti-populista", su Corriere della Sera, 22 novembre 2019. URL consultato il 24 novembre 2020 (archiviato il 1º aprile 2021).
  33. ^ Copia archiviata, su linkiesta.it. URL consultato l'11 ottobre 2020 (archiviato il 3 novembre 2020).
  34. ^ Calenda a ruota libera sul Pd: “Il problema non è Renzi, ma sono i 25 anni di errori”, su lastampa.it. URL consultato il 10 marzo 2021 (archiviato il 9 novembre 2020).
  35. ^ Calenda, gli orizzonti selvaggi e la terza via (rinnegata), su formiche.net. URL consultato il 10 marzo 2021 (archiviato il 25 settembre 2019).
  36. ^ Calenda: "I liberali sono pragmatici e non ideologici. Una soluzione si impone se giusta per una data epoca, non in quanto liberista o socialista (Semicit Einaudi). Questa pulsione ad attaccare tutti tranne i populisti è suicida."
  37. ^ Il mea culpa di Calenda: "Per 30 anni ho ripetuto le cazzate del liberismo" - la Repubblica, su repubblica.it. URL consultato il 24 marzo 2021 (archiviato il 15 novembre 2020).
  38. ^ a b Calenda a Fanpage.it: Sanità e istruzione prima di tutto, a scuola serve tempo pieno obbligatorio, su fanpage.it. URL consultato il 29 dicembre 2020 (archiviato il 6 agosto 2020).
  39. ^ a b Carlo Calenda (Doppio Binario - 7 - Novembre 2018), su Vittorio Zincone, 29 febbraio 2020. URL consultato il 29 dicembre 2020 (archiviato il 2 dicembre 2020).
  40. ^ Giorgio da dove ricavi questa convinzione? | Twitter, su twitter.com. URL consultato il 22 novembre 2020 (archiviato il 1º aprile 2021).
  41. ^ Copia archiviata, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 9 marzo 2021 (archiviato il 17 febbraio 2021).
  42. ^ Cannabis light, Carlo Calenda: "Favorevole alla legalizzazione", su www.la7.it. URL consultato il 29 dicembre 2020 (archiviato il 1º aprile 2021).
  43. ^ Calenda: «Ius soli? Spero che si faccia», su ilmessaggeroit, 8 dicembre 2017. URL consultato il 29 dicembre 2020 (archiviato il 9 dicembre 2020).
  44. ^ Calenda e gli altri che hanno firmato per criminalizzare la gestazione per altri, su Gaypost.it, 24 maggio 2019. URL consultato il 29 dicembre 2020 (archiviato il 29 luglio 2019).
  45. ^ Non sono favorevole all’utero in affitto. E non per una ragione religiosa ma umana. Il valore della maternità., su mobile.twitter.com. URL consultato il 22 novembre 2020 (archiviato il 1º aprile 2021).
  46. ^ La battaglia femminista ci riguarda tutti - Valore D, su valored.it. URL consultato il 10 marzo 2021 (archiviato il 23 gennaio 2021).
  47. ^ a b c d Bambini, giovani, donne. Le mie proposte per il Recovery Plan (di C. Calenda) | HuffPost Life, su huffingtonpost.it. URL consultato il 9 marzo 2021 (archiviato il 1º aprile 2021).
  48. ^ Copia archiviata, su romadailynews.it. URL consultato il 9 marzo 2021 (archiviato il 1º aprile 2021).
  49. ^ «Salario minimo? Io parlerei col governo e direi: se voi fate il salario minimo lo votiamo», su UrbanPost, 6 marzo 2019. URL consultato il 29 dicembre 2020 (archiviato il 1º aprile 2021).
  50. ^ Copia archiviata, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 21 marzo 2021 (archiviato il 1º maggio 2019).
  51. ^ Calenda: "Industria 4.0 aiuterà le imprese a rilanciare la competitività" - la Repubblica, su repubblica.it. URL consultato il 21 novembre 2020 (archiviato il 27 dicembre 2019).
  52. ^ Next Generation Italia - La nuova fase di Azione: mettere fine al bipopulismo italiano e un piano di 127 pagine con oltre 100 proposte sui temi legati a energia, ambiente e sostenibilità, su linkiesta.it. URL consultato il 27 ottobre 2021.
  53. ^ Giustizia, presunzione d'innocenza divide la maggioranza. Scontro tra Costa (Azione) e il Pd, su repubblica.it. URL consultato il 27 ottobre 2021.
  54. ^ Enrico Costa (Azione): “Diritto all’oblio in rete per chi viene assolto”, su lavocedialba.it. URL consultato il 27 ottobre 2021.
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