Boyan Slat

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Boyan Slat

Boyan Slat (Delft, 27 luglio 1994[1]) è un inventore e imprenditore olandese che è fondatore e amministratore delegato dell'organizzazione non profit The Ocean Cleanup.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Boyan Slat è nato il 27 luglio del 1994 a Delft, in Olanda, da immigrati croati provenienti dall'Istria[2][3]

Slat è stato impegnato in progetti ingegneristici e di costruzione sin dai 2 anni di età. In particolare, ha stabilito un Guinness dei primati lanciando simultaneamente 213 razzi ad acqua ai 14 anni di età[4][5]. Suo padre è un artista che risiede attualmente nella Regione istriana, Croazia[6]

Slat, all'età di 16 anni, mentre faceva un'immersione subacquea in Grecia, riportò che si trovò di fronte a più plastica che pesci, decise così di dedicare un progetto di liceo per approfondire la questione dell'inquinamento causato dalla plastica negli oceani e sul perché fosse ritenuto impossibile da ripulire. Riuscì poi a ideare un metodo per costruire un sistema passivo usando la circolazione delle correnti oceaniche a suo vantaggio, che presentò ad una TEDx talk a Delft (2012).[7][8]

Slat interruppe i suoi studi in ingegneria aerospaziale all'Università tecnica di Delft, per dedicare tutto il suo tempo allo sviluppo della sua idea.[9] Nel 2013, a 18 anni, fondò l'organizzazione non profit The Ocean Cleanup[10] e ne divenne amministratore delegato[11].

Incontro tra Boyan Slat e Lilianne Ploumen, Ministro tedesco degli affari esteri, il 23 febbraio 2015.

The Ocean Cleanup[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: The Ocean Cleanup.

La missione di The Ocean Cleanup è di sviluppare tecnologie avanzate per eliminare la plastica dagli oceani del mondo[12]. Dopo la sua creazione, The Ocean Cleanup è riuscita a raccogliere 2.2 milioni di dollari attraverso una campagna di crowdfunding con l'aiuto di 38000 donatori da 160 Paesi[13].

Dalla sua creazione, The Ocean Cleanup ha raccolto 31,5 milioni di dollari in donazioni da imprenditori in Europa e Silicon Valley, incluso Marc Benioff, amministratore delegato di Salesforce.[14][15] Con la creazione di nuovi modelli, Boyan Slat stima che metà della grande isola di plastica nel Pacifico sarà raccolta entro i prossimi 5 anni, a costi minimi.[16] Il progetto inizierà con uno dei sistemi a metà del 2018 e farà progressivamente uso di sistemi addizionali fino a raggiungere le sue potenzialità complete entro il 2020.[16]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre del 2014, Slat ha ricevuto il premio Champions of the Earth del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente.[17] Harald V re di Norvegia gli ha consegnato il premio Young Entrepreneur Award nel 2015[18]. Forbes ha incluso Slat nella propria lista "30 under 30" del 2016[19]. È stato inoltre selezionato per la Thiel Fellowship, il programma avviato nel 2011 dal venture capitalist e cofondatore di PayPal Peter Thiel: il programma prevede un finanziamento di 100,000 dollari a imprenditori entro i 22 anni che abbiano abbandonato o rinviato l'università per lavorare alla propria start-up. Nel febbraio del 2017, Reader's Digest ha nominato Boyan Slat European of the Year (Reader's Digest award).[20]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Boyan Slat, su boyanslat.com. URL consultato il 17 aprile 2021.
  2. ^ (EN) HRVAT KOJI ČISTI OCEANE Moj tata živi u Istri, a ja sam s ušteđevinom od 200 € ostvario san, in jutarnji.hr. URL consultato il 13 aprile 2017.
  3. ^ Nizozemac hrvatskog podrijetla izumio sustav koji elimira plastični otpad iz mora, su monitor.hr. URL consultato il 13 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2017).
  4. ^ Susan Caminiti, special to CNBC.com, Thiel, Benioff backing 22-year-old's dream to clean up world's oceans, su cnbc.com, 22 aprile 2017. URL consultato il 24 luglio 2017.
  5. ^ (EN) Vibeke Venema, The Dutch boy mopping up a sea of plastic, in BBC News, 17 ottobre 2014. URL consultato il 24 luglio 2017.
  6. ^ Nizozemac hrvatskog podrijetla izumio sustav koji elimira plastični otpad iz mora, su monitor.hr. URL consultato il 24 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2017).
  7. ^ (EN) The Ocean Cleanup, www.theoceancleanup.com, How it all began, su The Ocean Cleanup. URL consultato il 6 giugno 2017.
  8. ^ TEDx Talks, How the oceans can clean themselves: Boyan Slat at TEDxDelft, 24 ottobre 2012. URL consultato il 6 giugno 2017.
  9. ^ (DE) Josephine Pabst, Idee eines 20-Jährigen könnte die Ozeane entmüllen, in Die Welt, 24 ottobre 2014.
  10. ^ che tradotto in italiano è "La Pulizia dell'Oceano"
  11. ^ (EN) The Ocean Cleanup, www.theoceancleanup.com, About, su The Ocean Cleanup. URL consultato il 24 luglio 2017.
  12. ^ (EN) The Ocean Cleanup, www.theoceancleanup.com, About, su The Ocean Cleanup. URL consultato il 6 giugno 2017.
  13. ^ (EN) The Ocean Cleanup, www.theoceancleanup.com, Crowd Funding Campaign, su The Ocean Cleanup. URL consultato il 6 giugno 2017.
  14. ^ Susan Caminiti, special to CNBC.com, Why Peter Thiel believes in this 22-year-old's dream to clean up the oceans, su CNBC, 22 aprile 2017. URL consultato il 23 aprile 2017.
  15. ^ (EN) The Ocean Cleanup, www.theoceancleanup.com, The Ocean Cleanup Raises 21.7 Million USD in Donations to Start Pacific Cleanup Trials, in The Ocean Cleanup. URL consultato il 6 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 2 giugno 2017).
  16. ^ a b (EN) Creativinn, creativinn.com, Making the Planet Blue again: Boyan Slat's creative solution to clean up our oceans, su CreativInn.com. URL consultato il 7 agosto 2017.
  17. ^ 2014 Laureate, su unep.org, United Nations Environment Programme, 2014. URL consultato il 17 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2014).
  18. ^ (EN) Young Entrepreneur Award 2017, su youngship.com. URL consultato l'8 giugno 2017.
  19. ^ 30 Under 30 2016 Europe: Science and Healthcare, su Forbes. URL consultato il 24 luglio 2017.
  20. ^ (EN) European of the Year: Boyan Slat Wants to Clean Up the Oceans | Reader's Digest, in Reader's Digest, 31 gennaio 2017. URL consultato il 6 giugno 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN314816105 · ISNI (EN0000 0004 4618 0158 · LCCN (ENno2015013773 · WorldCat Identities (ENlccn-no2015013773