Bow Wow

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Bow Wow
Bow Wow 2009.jpg
Bow Wow nel 2009
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenerePop rap
Periodo di attività musicale1993 – in attività
EtichettaColumbia, So So Def, Republic, Cash Money
Album pubblicati8
Studio7
Live0
Colonne sonore1
Raccolte0
Sito ufficiale

Bow Wow, pseudonimo di Shad Gregory Moss (Columbus, 9 marzo 1987), è un rapper, attore e conduttore televisivo statunitense. Lanciato nel mondo della musica a soli 6 anni, ha successivamente raggiunto un notevole successo commerciale negli anni successivi.[1] Nel corso della sua carriera ha pubblicato 7 album e partecipato a diversi film e show televisivi in qualità di attore. Ha inoltre condotto trasmissioni di successo come 106 & Park.

Carriera musicale[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia, Beware of Dog, Doggy Bag (1993-2002)[modifica | modifica wikitesto]

Bow Wow nel 2002

La passione di Moss per il rap nasce quando ha soltanto 3 anni, ma inizia a rappare a tutti gli effetti in maniera amatoriale all'età di 6 anni.[2] In questo periodo ha modo di esibirsi in un evento in cui viene notato dal già celebre Snoop Dogg, il quale gli assegna immediatamente lo pseudonimo di Lil Bow Wow e gli dà modo di apparire in una traccia del suo successivo album Doggystyle, pubblicato nel novembre dello stesso anno.[3] Nel 1998 incontra il produttore discografico Jermain Dupri, che gli permette di apparire nella colonna sonora del film Wild Wild West.

Successivamente i suoi genitori acconsentono a legare Moss all'etichetta discografica Columbia Records, sotto la quale debutta nel mondo della discografia nel 2000 con l'album Beware of Dog. L'album, promosso attraverso singoli in collaborazione con artisti già noti come le Xscape e lo stesso Snoop Dogg, raggiunge la numero 8 della Billboard 200 e vende oltre 2 milioni di copie in USA.[1][4] Nel 2001 pubblica il suo secondo album Doggy Bag, che vende oltre 1 milione di copie in USA;[4] i singoli estratti da questo progetto ottengono un riscontro minore rispetto a quelli estratti dall'album precedente.[1]

In seguito alla pubblicazione dell'album, Lil Bow Wow partecipa alla colonna sonora del film Basketball con il brano Like Mine, che ottiene un notevole riscontro commerciale.[1] Nel 2002 l'artista dichiara a MTV di aver deciso di cambiare il suo nome d'arte semplicemente in Bow Wow affinché potesse continuare a rappresentarlo anche negli anni a venire e perché irritato dal fatto che molti altri rapper giovani stessero optando per nomi d'arte simili al suo.[5]

Unleashed, Wanted, The Price of Fame, Face Off, New Jack Classic City (2003-2009)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 pubblica il suo terzo album Unleashed, il primo in cui è accreditato come Bow Wow e il primo a non essere prodotto da Jermaine Dupri.[6] L'album, che include collaborazioni con artisti come Birdman, Mario e Amerie, viene certificato oro in USA.[4] In seguito alla pubblicazione del disco, Bow Wow collabora con l'allora anche lei giovanissima JoJo nel singolo Baby It's You. Nel 2005 l'artista pubblica l'album Wanted: i primi singoli da esso estratti, Let Me Hold You con Omarion e Let You con Ciara, diventano i maggiori successi discografici dell'artista.[1] L'album viene certificato platino in USA.[4] Nei mesi successivi l'artista continua a pubblicare collaborazioni con vari artisti. Nel 2006 prende parte alla colonna sonora del film The Fast and the Furious: Tokyo Drift, a cui partecipa anche come attore.

Sempre nel 2006 pubblica il suo quinto album The Price of Fame, lanciato dal lead single Shorty Like Mine in collaborazione con Chris Brown. Il singolo ottiene un notevole riscontro commerciale (numero 9 nella Billboard Hot 100) e l'album viene certificato oro.[1][6] Nel 2007 Bow Wow collabora con Omarion nell'album Face Off, un progetto costituito interamente da collaborazione fra i due artisti. Segue il lancio di 2 mixtape: Half Dog Vol. 1 e Half Dog Vol 2.[7] Nel 2009 pubblica il suo settimo album New Jack City II:[8] il progetto, che include collaborazioni con T.I. e Jermaine Dupri, segna la fine della partnership fra Bow Wow e Columbia. In seguito alla pubblicazione del disco, il rapper firma infatti un contratto con la Cash Money Records, etichetta di proprietà di Birdman e Lil Wayne.[9] Sempre nel 2009 collabora con Tiffany Evans, anche lei ex bambina prodigo, nel brano I'm Grown.[10]

Album mai pubblicato, singoli vari (2010-presente)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 Bow Wow annuncia la pubblicazione dell'album Underrated, che avrebbe dovuto includere numerosissime collaborazioni di rilievo.[11] I brani For My Hood con DJ Khaled e Sean Kingston e Ain't Thinkin' Like You con Chris Brown vengono lanciati come primi singoli.[12] Dopo numerosi posticipi e vari anni spesi concentrandosi principalmente sulla carriera televisiva, Bow Wow annuncia nel 2015 di aver lasciato l'etichetta e che l'album non sarebbe mai stato pubblicato.[13] Nel 2017 annuncia il suo ritiro come rapper e l'imminente pubblicazione di un nuovo album: il progetto non è mai stato pubblicato, tuttavia negli anni successivi l'artista pubblica svariati altri singoli, senza mai ritirarsi effettivamente dal mondo della musica.[12][14]

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

In concomitanza con il suo esordio come artista musicale, Bow Wow ha debuttato anche come attore apparendo in svariati episodi di serie TV e sit com in qualità di guest star. Il suo debutto sul grande schermo avviene nel 2002 nel film Il Sogno di Calvin, in cui interpreta un bambino che sogna di diventare un campione della NBA; fanno seguito a ciò svariati cameo in altre pellicole. Ha successivamente avuto ruoli di rilievo in film come The Fast and the Furious: Tokyo Drift e Hurrican Seasons, oltre ad ottenere parti in serie TV di grande successo come Smallville e Ugly Betty. Nel 2010 recita nel film Lottery Ticket. Nel 2013 recita inoltre nel quinto capitolo della saga di Scary Movie. Entra successivamente a far parte del cast della serie TV CSI: Cyber, spin off di CSI che va in onda a partire dal 2015.

A partire dagli ultimi mesi del 2013, Moss debutta come conduttore televisivo ottenendo la conduzione di 106 & Park, programma di punta della rete televisiva BET. Affiancato dalla cantante canadese Keshia Canté, anche lei al debutto come conduttrice, Bow Wow rimane al timone dello show fino alla sua chiusura, avvenuta a fine 2014. Nel 2016 conduce un'edizione della trasmissione australiana RnB Friday Nights.[15] Tornato in USA conduce il game show a tematica musicale Tracks, prodotto da Christina Aguilera e trasmesso da Spike.[16] A partire dal 2017 prende parte al reality show Growing Up Hip Hop Atlanta, come parte del cast principale; viene riconfermato per tutte le successive edizioni dello show.[17]

A partire dal 2014, Shad Moss è stato accreditato con il suo vero nome e non più con lo pseudonimo di Bow Wow in qualsiasi attività abbia intrapreso, fatta eccezione di quella musicale.[18] Ciononostante, a fine gennaio 2021 lancia un account Onlyfans a nome di Bow Wow.[19]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'adolescenza, Bow Wow ha avuto una relazione con la collega Ciara.[20] Ha una figlia chiamata Shai Moss.[21] Nel 2012 è stato condannato a versare 3000 dollari al mese di alimenti per la bambina.[22] Nel medesimo periodo l'artista ha dichiarato di aver sofferto di pensieri suicidi.[22] Si è successivamente fidanzato in via ufficiale con Erica Mena, già nota come personaggio televisivo in USA.[23]

Nel 2008 Bow Wow ha portato avanti una campagna per convincere le persone a votare per le elezioni presidenziali.[24] Ciononostante, nel 2016 l'artista ha dichiarato di non aver intenzione di votare alle presidenziali in quanto non si identificava con nessuno dei candidati in corsa per la presidenza.[25] Nel 2014 ha partecipato ad alcune manifestazioni di protesta contro l'omicidio di Michael Brown da parte della polizia statunitense.[26]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

  • 2006: The Fast and the Furious: Tokyo Drift

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Fresh Azmin

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Bow Wow è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) Bow Wow, su Billboard. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  2. ^ (EN) Christian Margena, AT HOME WITH HIP-HOP HEARTTHROB Lil' Bow Wow | Jet | Find Articles, su archive.vn, 10 luglio 2012. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  3. ^ (EN) Erich Donaldson, Beware The Dog: The Story of Bow Wow’s Death Row Days, su Medium, 16 marzo 2018. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  4. ^ a b c d (EN) Gold & Platinium, su RIAA. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  5. ^ (EN) Shaheem Reid, Bow Wow Drops The Lil', Collars Tour Dates, su MTV News, 11 aprile 2009. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  6. ^ a b (EN) Bow Wow | Biography, Albums, Streaming Links, su AllMusic. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  7. ^ (EN) Shaheem Reid, 50 Cent Says Rick Ross Will 'Work At A Pizza Shop' When Battle Is Done: Mixtape Monday, su MTV News, 27 febbraio 2009. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  8. ^ (EN) Steven Roberts, Bow Wow Says His Saga With Jermaine Dupri Mirrors 'New Jack City', su MTV News. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  9. ^ (EN) Ronnie Gamble, Bow Wow Inks Deal With Cash Money Records, su Ballerstatus.com, 16 agosto 2009. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  10. ^ (EN) I'm Grown (feat. Bow Wow) - Single by Tiffany Evans. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  11. ^ Chelle Jones, Bow Wow Delays Young Money Debut Album 'Underrated' Again - 2012 Release Date, su web.archive.org, 28 novembre 2011. URL consultato il 30 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2012).
  12. ^ a b (EN) Bow Wow, su Discogs. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  13. ^ (EN) Angus Walker, Bow Wow Signs To Diddy & Bad Boy, su HotNewHipHop, 25 settembre 2015. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  14. ^ (EN) Angus Walker, Bow Wow Announces Retirement From Rap, Will Release One More Album, su HotNewHipHop, 7 agosto 2016. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  15. ^ (EN) hit100.9 Hobart, su Hit Network. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  16. ^ (EN) Bow Wow and Christina Aguilera Team Up for 'Tracks' Game Show, su Rap-Up. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  17. ^ Shad Moss, Ayana Fite e Deb Antney, Growing Up Hip Hop: Atlanta, Datari Turner Productions, Entertainment One, 25 maggio 2017. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  18. ^ (EN) Andres Tardio, Bow Wow Changes Stage Name To Shad Moss | Get The Latest Hip Hop News, Rap News & Hip Hop Album Sales | HipHop DX, su web.archive.org, 27 giugno 2014. URL consultato il 30 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2014).
  19. ^ Sam, Bow Wow Launches OnlyFans: "Welcome To My Crazy World", su thatgrapejuice.net, 29 gennaio 2021. URL consultato il 31 gennaio 2021.
  20. ^ (EN) Shaheem Reid, Got Questions About Bow Wow And Ciara? Watch Their Video, su MTV News. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  21. ^ (EN) Minyvonne Burke, Erica Mena Slams Bow Wow’s Ex, Joie Chavis, In Post Explaining What Caused Their Breakup, su International Business Times, 25 giugno 2016. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  22. ^ a b (EN) Marianne Garvey, Bow Wow Reveals Secret Child, Suicidal Thoughts, su E! Online, 5 luglio 2011. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  23. ^ (EN) Bow Wow Daughter: Rapper Spends Christmas With Shai Moss & Her Mom After Erica Mena Split [VIDEO], su Enstars, 26 dicembre 2015. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  24. ^ (EN) Jocelyn Vena e Jocelyn Vena, Bow Wow Gets Out The Vote One Step At A Time With Walk Across America, su MTV News. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  25. ^ (EN) Bow Wow feels mixed heritage means he can't relate to civil rights, su NBC News, 28 luglio 2016. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  26. ^ (EN) Erin Strecker, Watch Nelly Lead 'Hands Up, Don't Shoot' Protest Chant for Michael Brown, su Billboard, 18 giugno 2014. URL consultato il 30 gennaio 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Colin Larkin (a cura di), 5th Concise Edition. The Encyclopedia of Popular Music, Omnibus Press, 2007, ISBN 978-0-85712-595-8.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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