Boulevard Beaumarchais

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Boulevard Beaumarchais
P1150047 Paris III-IV-XI boulevard Beaumarchais rwk.jpg
Veduta del boulevard Beaumarchais verso Place de la Bastille
Localizzazione
StatoFrancia Francia
CittàParigi
CircoscrizioneIII, IV e XI arrondissement
Informazioni generali
TipoStrada
Lunghezza750 m
IntitolazionePierre-Augustin Caron de Beaumarchais
Costruzione1670
Collegamenti
InizioPlace de la Bastille
FineRue Saint-Sébastien, 2 e Rue du Pont-aux-Choux, 1
Mappa
Mappa di localizzazione: Parigi
Boulevard Beaumarchais
Boulevard Beaumarchais

Coordinate: 48°51′26″N 2°22′05″E / 48.857222°N 2.368056°E48.857222; 2.368056

Il boulevard Beaumarchais è uno dei Grands Boulevards di Parigi che attraversa tre arrondissement: il , il e l'11º. Creato nel 1670, esso è lungo 750 m e largo 35. È servito dalle stazioni della metropolitana di: Bastille, Chemin Vert e Saint-Sébastien – Froissart. Il Boulevard è dedicato allo scrittore e drammaturgo francese Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais

Posizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo boulevard inizia all'angolo del boulevard Richard-Lenoir con rue de la Bastille e termina con l'incrocio con rue Saint-Sébastien: collega così la place de la Bastille con il boulevard des Filles-du-Calvaire.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il viale alberato fu costruito a seguito del decreto del Consiglio del Re del 7 giugno 1670, dopo la demolizione della cinta di Carlo V. Fu inizialmente denominato Le cours, poi boulevard Saint-Antoine o boulevard de la Porte Saint-Antoine.

Luoghi di particolare interesse[modifica | modifica wikitesto]

(per numero civico)

L'edicola Bastille
  • N. 1: vi si trova attualmente un fabbricato di stile 1880, costruito sulle rovine di un immobile distrutto dal fuoco fra il 1870 e il 1871 e che all'epoca ospitava il ristorante Aux Quatre Sergents de la Rochelle.
  • N. 2: Logo monument historique - rouge ombré sans texte.svg vi si trova un'"edicola Guimard" che permette l'accesso alla stazione della metropolitana Bastille, che una volta si trovava in rue de Lyon e fu spostata con la costruzione de l'Opéra Bastille. Dal 1978 è classificata Monumento storico di Francia.[1]
  • N. 4 vi si trova la sala cinematografica MK2 Bastille. L'immobile venne filmato nel 1960 nel film Les Bonnes Femmesdi Claude Chabrol.
  • N. 10 vi si trovava una sala di spettacoli e di ballo. Fu acquistato da Ernest Pacra (1852-1925) nel 1925, la vedova lo ribattezzò Concert Pacra. L'immobile fu demolito per costruirvi alloggi nel 1972.
N. 23: hôtel de Sagonne
  • Il N. 23: ospita l'hôtel de Sagonne (od hôtel Mansart) con il suo giardino. Il palazzo di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, al quale il boulevard è oggi dedicato, era situato all'angolo del boulevard Richard-Lenoir e del boulevard Beaumarchais.
  • N. 28: Logo monument historique - rouge ombré sans texte.svg vi si trova la boulangerie-pâtisserie Beaumarchais classificata Monumento storico di Francia[2].
  • N. 72. le eroïne del film Les Bonnes Femmes di Claude Chabrol, del 960, lavoranoin un magazzino di elettrodomestici situata al n. 72 del boulevard Beaumarchais, la maison Belin anciennement Vainqueur.[3] Esse pranzano non lontano di là, in un ristorante che si trova al N. 4 del boulevard, ove oggi si trova la sala cinematografica MK2 Bastille[3] Ginette (Stéphane Audran), canta la sera, all'insaputa delle colleghe, al Concert Pacra, sito al N. 10 del boulevard e dallo stesso lato.
  • N. 96: Jean-François Heidenreich, carnefice parigino dal 1851 al 1872, ha abitato qui le
  • N. 99, (e N. 1 di rue Saint-Claude), palazzo di Cagliostro
  • N. 113, (e N. 1 di rue du Pont-aux-Choux) Logo monument historique - rouge ombré sans texte.svg fabbricato classificato dal 1925 come Monumento storico di Francia[4].

Immagini del boulevard[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Notice PA00086576 archivi Ministère française de la Culture .
  2. ^ (FR) Notice PA00086525. archivi Ministère française de la Culture
  3. ^ a b (FR) Virginie Descure et Christophe Casazza, Ciné Paris : 20 balades sur des lieux de tournages mythiques, Éditions Hors Collection, 167 pages, 2003, ISBN 2-258-06019-2, p. 103.
  4. ^ (FR) Notice PA00086216 archive Ministère française de la Culture

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