Boulder Dash

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Boulder Dash
Boulder Dash.jpg
Sviluppo Peter Liepa e Chris Gray
Pubblicazione First Star Software, Exidy, Data East, Telegames (CV)
Data di pubblicazione 1984
ST: 1986
BBC/Electron: 1988
NES, GB: 1990
Genere Piattaforme, Rompicapo
Modalità di gioco Giocatore singolo o 2 alternati
Piattaforma Commodore 64, Atari 400/800, ZX Spectrum, NES, PC booter, Amstrad CPC, Acorn Electron, Atari ST, Apple II, BBC Micro, Game Boy, Sala giochi, Atari 2600, ColecoVision, Intellivision, MSX, NEC PC-8801, Atari 5200
Supporto Cassetta, dischetto, cartuccia
Periferiche di input Joystick, tastiera
Specifiche arcade
CPU (versione Exidy)
M6502 a 1,78979 MHz; M68705 a 3,579545 MHz
Processore audio POKEY a 1,78979 MHz
Schermo Orizzontale a 59,92 Hz
Risoluzione 336 x 225, 256 colori
Periferica di input Joystick 4 direzioni

Boulder Dash è un videogioco pubblicato per Commodore 64, Atari 400/800, ZX Spectrum, NES, IBM PC, Amstrad CPC e molte altre piattaforme. È anche un non comune caso di gioco pubblicato per sala giochi dopo essere uscito sulle piattaforme domestiche. Il primissimo Boulder Dash (Atari) è stato scritto nel 1983 da Peter Liepa e Chris Gray ed è stato prodotto da First Star Software. Il titolo è un gioco di parole in inglese, tra balderdash (sciocchezza, nonsenso) e boulder (masso).

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Occorre guidare il protagonista, chiamato Rockford, all'interno di caverne per raccogliere diamanti. Il terreno viene mostrato di profilo, in sezione, con scorrimento multidirezionale dello schermo, ed è composto da una griglia invisibile di caselle che possono essere occupate da terra, da pareti fisse o da oggetti mobili come i diamanti e le rocce. Quando la terra nelle caselle sottostanti viene rimossa, gli oggetti cadono pericolosamente.

Rockford può scavare gallerie nelle quattro direzioni e non risente della gravità, ma deve fare attenzione a svariati pericoli: creature nemiche letali al contatto, esplosioni, rocce cadenti che possono schiacciarlo o anche intrappolarlo in situazioni senza uscita. Le rocce possono schiacciare anche i nemici, che causano così delle esplosioni in grado di distruggere tutto nelle caselle circostanti, incluse rocce e pareti. Ci sono tre tipi di creature:

  • Firefly (lett. "lucciola", ma hanno l'aspetto di quadrati iridescenti), si muovono solo negli spazi vuoti secondo percorsi prevedibili.
  • Farfalle, si muovono come firefly ma in verso differente, e quando schiacciate generano dei nuovi diamanti.
  • Amebe, ammassi verdi che si espandono gradualmente attraverso gallerie e terra; non si possono schiacciare, ma se Rockford riesce a intrappolarle con le rocce in uno spazio confinato, muoiono e si trasformano in tanti diamanti, altrimenti raggiunta una certa dimensione si trasformano in tante rocce.

Schiacciare i nemici, oltre che per difesa, a volte è una tattica necessaria per risolvere un livello, per aprire passaggi con le esplosioni o ottenere più diamanti altrimenti insufficienti. Rockford può anche spingere orizzontalmente le rocce, se c'è dello spazio vuoto accanto.

In ciascun livello di gioco Rockford deve raccogliere un certo numero di diamanti entro un determinato periodo di tempo. Solo così si potrà aprire la porta che gli consentirà di passare al livello successivo. Nelle versioni originali ci sono 16 possibili caverne identificate da lettere A-P, ciascuna giocabile a 5 gradi di difficoltà con disposizioni diverse dei diamanti; non è necessario affrontare tutti i livelli in ordine, ma è possibile entro certi limiti selezionarli.

Serie ufficiale[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Anno Piattaforma/e Note
Boulder Dash 1984 Amstrad CPC, Apple II, Atari 8-bit, Atari ST, ColecoVision, Commodore 64, MSX, NES, PC booter, ZX Spectrum e altri
Boulder Dash 1984 Arcade uno dei primi titoli per home computer convertiti per arcade[1], prodotto da Exidy sul sistema Max-A-Flex, un cabinato con giochi intercambiabili basato su cartucce Atari 8-bit
Boulder Dash 1985 Arcade versione dotata di grafica migliorata ma schermo più piccolo[1], prodotta da Data East sul sistema con giochi intercambiabili DECO Cassette System
Boulder Dash II 1985 Amstrad CPC, Atari 5200, Atari 8-bit, Commodore 64, MSX, MS-DOS, ZX Spectrum Il primo seguito: è stato intitolato in maniera diversa a seconda della piattaforma: Rockford's Riot su MSX, Rockford's Revenge su C64, e Champion Boulder Dash per le versioni giapponesi.[1]
Boulder Dash 3 1986 Terzo capitolo, pubblicato per Apple II, C64, Spectrum, e PC. La scarsa cura della grafica e dei livelli ne fecero uno scarso successo di pubblico.[1]
Boulder Dash Construction Kit 1986 Apple II, Commodore 64, ZX Spectrum, Atari 800, Atari ST Versione dotata di editor di livelli. La versione per Spectrum è intitolata Boulder Dash IV.[1]
Rockford 1988 Arcade, Amiga, Atari ST, ZX Spectrum, Amstrad CPC, Commodore 64 Rockford era in origine una versione arcade data in licenza ad Arcadia Systems. in seguito convertita per home computer.[1]
Boulder Dash Part 2 1990 Arcade
Boulder Dash 1990 Game Boy
Boulder Dash 1990 NES
Boulder Dash Ex 2002 Game Boy Advance Presenti due modalità di gioco: EX Mode (rinnovata) e Classic Mode (originale).[1]
Boulder Dash Xmas 2002 Edition 2002 Microsoft Windows
GemJam Gold 2003 Microsoft Windows Spin-off ispirato a Boulder Dash.[1]
Boulder Dash – Treasure Pleasure 2003 Microsoft Windows
Boulder Dash 2006 Atari 5200 Edizione ufficiale per il retrogaming
Boulder Dash: Rocks! 2007 PlayStation Portable, Nintendo DS
Boulder DAs Vol 1 2009 iPhone
Boulder Dash XL 2011 Xbox Live Arcade, PC
Boulder Dash - The Collection! 2011 Android
Boulder Dash 2011 Atari 2600 Edizione ufficiale per il retrogaming
Boulder Dash XL 3D 2012 Nintendo 3DS
Boulder Dash 2015 Intellivision Edizione ufficiale per il retrogaming, ben 30 anni dopo[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h (EN) Stuart Campbell, The Definitive Boulder Dash (PDF), in Retro Gamer, nº 53, Imagine Publishing, luglio 2008, pp. 32-41, ISSN 1742-3155.
  2. ^ (EN) Boulder Dash Officially Released For Intellivision 30 Years Later, retrocollect.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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