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Boudoir

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Il boudoir di Belton House
Illustrazione di un boudoir, in epoca Luigi XVI, di Frederick Litchfield, (1893).

Un boudoir è una stanza privata da signora di moda nel XVIII secolo.[1]

Etimologia e storia

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Il termine boudoir risulta derivare dal francese bouder, che significa "mettere il broncio".[2] Secondo un'altra interpretazione, il concetto deriva dall'inglese bower, che indica una studio privato.[3]

Comparso durante la Régence (1715-1723), il boudoir era originariamente uno studio privato, usato sia da uomini che da donne, a volte usato per incontri intimi.[4][5] In un secondo momento, sempre nel corso del Settecento, il boudoir avrebbe assunto i connotati con cui è oggi conosciuto, ovvero quello di uno spazio adiacente alla camera da letto elegante, rivolto alle donne, dotato di una stanza da bagno e uno spogliatoio.[1][6]

Nel XIX secolo nacque quella che viene considerata la controparte maschile del boudoir ovvero fumoir (lett. "sala fumatori"). Le testimonianze lo definiscono una «sorta di piccolo salotto per uomini», secondo alcuni lontano il più possibile in una parte ritirata dell'appartamento o, secondo altri, nelle vicinanze della sala da pranzo e del soggiorno; nelle famiglie che non hanno il privilegio di un locale speciale per fumare, il fumoir è parte di tutta la casa.[7][8]

Nella cultura di massa

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Il boudoir figura più volte nella raccolta di poesie I fiori del male di Baudelaire. Dal sonetto Chant d'automne: ... mais tout aujourd'hui m'est amer,/et rien, ni vostre amour, ni le boudoir, ni l'âtre,/ne me vaut le soleil rayonnant sur la mer. (lett. "Canto d'autunno: ... ma tutto oggi mi è amaro,/e niente, né il vostro amore, né il boudoir, né il focolare,/valgono il sole sfolgorante sul mare"). Ed ancora dal secondo componimento del ciclo degli spleen: ... Je suis un vieux boudoir plein des roses fanées,/où gît tout un fouillis de modes surannées ... (lett. "Sono un vecchio boudoir pieno di rose appassite,/dove giace tutta un'accozaglia di mode sorpassate")

La stanza ha ispirato l'opera La filosofia nel boudoir del 1795 del Marchese de Sade, in cui espone la propria idea politica e filosofica nei confronti della religione, della neonata Repubblica francese, nonché della ricerca del piacere. La storia è ambientata perlopiù in un boudoir, in cui i due protagonisti si occupano dell'educazione sessuale della giovane Eugénie, secondo i principi del libertinismo più estremo.

  1. 1 2 (EN) boudoir, su treccani.it. URL consultato il 10 luglio 2026.
  2. Boudoir, su treccani.it, Vocabolario Treccani online.
  3. (EN) Alexander Warrack, A Scot's Dialect Dictionary : Comprising the Words in Use from the Latter Part of the Seventeenth Century to the Present Day, W. & R. Chambers, 1911, p. 48.
  4. (FR) Henri-Marcel Magne, Décor du mobilier : meubles et sièges, Renouard & H. Laurens, 1928, p. 244.
  5. (FR) Michel Delon, L’Invention du boudoir, 1999, p. 77.
  6. Che cos'è la tendenza boudoir e perché se ne parla adesso, su vogue.it. URL consultato il 10 luglio 2026.
  7. (FR) C. Claesen, Dictionnaire du tapissier : critique et historique de l’ameublement français, depuis les temps anciens jusqu’à nos jours, 1879, pp. 235-6.
  8. (FR) H. A. Depierris, Le Tabac, 1876, p. 230.

Voci correlate

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Altri progetti

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