Born in the U.S.A.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Born in the U.S.A. (disambigua).
Born in the U.S.A.
ArtistaBruce Springsteen
Tipo albumStudio
Pubblicazione4 giugno 1984
Durata46:19
Dischi1
Tracce12
GenerePop rock
Heartland rock
Rock and roll
EtichettaCBS Records
ProduttoreBruce Springsteen, Jon Landau, Chuck Plotkin, Steve Van Zandt
Registrazione1984
Certificazioni originali
Dischi d'oroSpagna Spagna[1]
(vendite: 50 000+)
Dischi di platinoAustralia Australia (13)[2]
(vendite: 910 000+)
Belgio Belgio[3]
(vendite: 75 000+)
Danimarca Danimarca (2)[4]
(vendite: 160 000+)
Finlandia Finlandia (2)[5]
(vendite: 108 913+[6])
Francia Francia[7]
(vendite: 300 000+)
Germania Germania (2)[8]
(vendite: 1 000 000+)
Giappone Giappone[9]
(vendite: 250 000+)
Messico Messico[10]
(vendite: 60 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda (16)[11]
(vendite: 240 000+)
Regno Unito Regno Unito (3)[12]
(vendite: 900 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (15)[13]
(vendite: 15 000 000+)
Svizzera Svizzera (3)[14]
(vendite: 150 000+)
Dischi di diamanteCanada Canada[16]
(vendite: 1 000 000+)
Italia Italia[17]
(vendite: 1 000 000+)
Certificazioni FIMI (dal 2009)
Dischi di platinoItalia Italia[15]
(vendite: 50 000+)
Bruce Springsteen - cronologia
Album precedente
(1982)
Album successivo
(1986)
Singoli
  1. Dancing in the Dark
    Pubblicato: 4 maggio 1984
  2. Cover Me
    Pubblicato: 31 luglio 1984
  3. Born in the U.S.A.
    Pubblicato: 30 ottobre 1984
  4. I'm on Fire
    Pubblicato: 6 febbraio 1985
  5. Glory Days
    Pubblicato: 13 marzo 1985
  6. I'm Goin' Down
    Pubblicato: 7 settembre 1985
  7. My Hometown
    Pubblicato: 21 novembre 1985

Born in the U.S.A. è il settimo album di Bruce Springsteen, pubblicato nel 1984. È il suo più grande successo commerciale (15 milioni di copie vendute solo negli Stati Uniti, altrettante a livello mondiale).[senza fonte]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

L'artista reduce dall'album del 1982, senza la E Street Band, Nebraska (disco introverso, amaro e pessimista),[18] compie, con questo disco, un cambiamento a 180° gradi.

Il disco è estroverso, il ritmo è incalzante, lanciato dal radiofonico brano Dancing in the Dark, l'album contiene praticamente tutti brani immediati e orecchiabili tanto che tutti i 7 singoli estratti sono entrati nella Top 10 di Billboard[19], in ordine cronologico: Dancing in the Dark, Cover Me, Born in the U.S.A., I'm on Fire, Glory Days, I'm Goin' Down e My Hometown.

È universalmente noto come il maggior successo di vendite di Bruce Springsteen, che lo fece diventare rockstar planetaria della seconda metà degli anni 80.[senza fonte]

L'album è stato inserito all'85º posto nella Lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone mentre il singolo Born in the U.S.A. al 275º posto nella classifica delle canzoni.

In Italia l'album è il secondo per numero di vendite con 1.400.000 copie, dietro solo a True Blue di Madonna.

Bruce Springsteen, in un'intervista a Rolling Stone nel dicembre 1984, disse sull'album[20]:

«Penso che ciò che sta succedendo ora è che la gente ha voglia di dimenticare. C'è stato il Vietnam, c'è stato il Watergate, c'è stato l'Iran — siamo stati sconfitti, ci hanno fatto pressione e per finire siamo stati umiliati. Penso che la gente abbia bisogno di provare sentimenti positivi nei confronti del proprio Paese. Ciò che sta accadendo ora, a mio parere, è che questo bisogno — che è una cosa bella — viene manipolato e sfruttato. Vedi la campagna elettorale di Reagan in TV: "It's morning in America", è mattina in America. E ti viene da dire, be', è mattina a Pittsburgh. Non è mattina sulla 125esima Strada a New York; è mezzanotte, ed è come se ci fosse una luna nefasta in alto nel cielo. Ecco perché quando Reagan ha fatto il mio nome in New Jersey l'ho percepita come un'altra manipolazione, e ho sentito il dovere di dissociarmi dalle parole gentili del presidente»

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Bruce Springsteen.

  1. Born in the U.S.A. – 4:39
  2. Cover Me – 3:26
  3. Darlington County – 4:48
  4. Working on the Highway – 3:11
  5. Downbound Train – 3:35
  6. I'm on Fire – 2:36
  7. No Surrender – 4:00
  8. Bobby Jean – 3:46
  9. I'm Goin' Down – 3:29
  10. Glory Days – 4:15
  11. Dancing in the Dark – 4:01
  12. My Hometown – 4:33

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1984) Posizione
Australia[21] 7
Canada[31] 1
Nuova Zelanda[32] 2
Classifica (1985) Posizione
Australia[21] 2
Austria[33] 3
Canada[34] 7
Francia[35] 19
Germania[36] 1
Italia[27] 3
Nuova Zelanda[37] 1
Paesi Bassi[38] 1
Regno Unito[39] 4
Stati Uniti[40] 1
Svizzera[41] 4
Classifica (1986) Posizione
Spagna[29] 11
Stati Uniti[42] 16

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Productores de Música de España, Solo Exitos 1959–2002 Ano A Ano: Certificados 1979–1990, 1ª ed., ISBN 84-8048-639-2.
  2. ^ (EN) ARIA Charts - Accreditations - 2011 Albums, su aria.com.au, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  3. ^ (EN) European Gold & Platinum Awards 1986 (PDF), su americanradiohistory.com, Music & Media. URL consultato il 7 luglio 2019.
  4. ^ (DA) Born in the U.S.A., su ifpi.dk, IFPI Danmark. URL consultato il 26 gennaio 2021. Modifica su Wikidata
  5. ^ (FI) Kultalevyjen myöntämisrajat, su ifpi.fi, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 23 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2015).
  6. ^ (FI) Bruce Springsteen, su ifpi.fi, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 23 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2014).
  7. ^ (FR) Les Certifications depuis 1973, su infodisc.fr. URL consultato il 23 ottobre 2014. Selezionare "Bruce SPRINGSTEEN" e premere "OK".
  8. ^ (DE) Gold/Platin Datenbank, su musikindustrie.de, Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  9. ^ (EN) Oricon Album Chart Book: Complete Edition 1970–2005, Roppongi, Tokyo, Oricon Entertainment, 2006, ISBN 4-87131-077-9.
  10. ^ (ES) Certificaciones, su amprofon.com.mx, Asociación Mexicana de Productores de Fonogramas y Videogramas. URL consultato il 30 settembre 2020. Digitare "Born in the U.S.A." in "Título".
  11. ^ (EN) Dean Scapolo, The Complete New Zealand Music Charts 1966–2006, su books.google.com, Recorded Music NZ, 2007, ISBN 978-1-877443-00-8.
  12. ^ (EN) BRIT Certified, su bpi.co.uk, British Phonographic Industry. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  13. ^ (EN) Bruce Springsteen - Born in the U.S.A. – Gold & Platinum, su riaa.com, Recording Industry Association of America. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  14. ^ (DE) Edelmetall, su hitparade.ch, Schweizer Hitparade. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  15. ^ Born in the U.S.A. (certificazione), su fimi.it, Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 29 agosto 2017.
  16. ^ (EN) Gold/Platinum, su musiccanada.com, Music Canada. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  17. ^ Bruce Springsteen. Born in the Usa, il lato oscuro del sogno americano, su cremaonline.it, Afterglow, 22 novembre 2015. URL consultato l'11 febbraio 2016.
  18. ^ Born in the U.S.A. - Bruce Springsteen | AllMusic
  19. ^ Born in the U.S.A. - Bruce Springsteen | AllMusic
  20. ^ Kurt Loder (6 dicembre 1984). "The Rolling Stone Interview: Bruce Springsteen". Retrieved December 30, 2009.
  21. ^ a b c (EN) David Kent, Australian Chart Book 1970–1992, Australian Chart Book, St Ives, N.S.W, 1993, ISBN 0-646-11917-6.
  22. ^ a b c d e f g h i (NL) Bruce Springsteen - Born in the U.S.A., su ultratop.be, Ultratop. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  23. ^ (EN) Top Albums/CDs - Volume 40, No. 21, July 28 1984, su Collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 23 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2016).
  24. ^ (FI) Timo Pennanen, Sisältää hitin - levyt ja esittäjät Suomen musiikkilistoilla vuodesta 1972, 1ª ed., Helsinki, Kustannusosakeyhtiö Otava, 2006, ISBN 978-951-1-21053-5.
  25. ^ (FR) Le Détail des Albums de chaque Artiste, su infodisc.fr. URL consultato il 23 ottobre 2014. Selezionare "Bruce SPRINGSTEEN" e premere "OK".
  26. ^ (JA) 『オリコンチャート・ブックLP編(昭和45年‐平成1年)』(オリジナルコンフィデンス, 1990, p. 262, ISBN 4-87131-025-6.
  27. ^ a b Gli album più venduti del 1985, su hitparadeitalia.it. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  28. ^ (EN) Official Albums Chart Top 100: 10 February 1985 - 16 February 1985, su officialcharts.com, Official Charts Company. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  29. ^ a b (ES) Fernando Salaverri, Sólo éxitos: año a año, 1959–2002, 1ª ed., Spagna, Fundación Autor-SGAE, settembre 2005, ISBN 84-8048-639-2.
  30. ^ (EN) Bruce Springsteen & the E Street Band Chart History, su Billboard. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  31. ^ (EN) Top Albums/CDs - Volume 41, No. 17, January 05 1985, su Collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 23 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2015).
  32. ^ (EN) Top Selling Albums of 1984, su nztop40.co.nz, The Official New Zealand Music Chart. URL consultato il 23 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale l'11 maggio 2015).
  33. ^ (DE) Austriancharts – Jahreshitparade 1985, su austriancharts.at. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  34. ^ (EN) Top Albums/CDs - Volume 43, No. 16, December 28 1985, su Collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 23 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2012).
  35. ^ (FR) Les Albums (CD) de 1985 par InfoDisc, su infodisc.fr. URL consultato il 23 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2012).
  36. ^ (DE) Album – Jahrescharts 1985, su offiziellecharts.de. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  37. ^ (EN) Top Selling Albums of 1985, su nztop40.co.nz, The Official New Zealand Music Chart. URL consultato il 23 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2015).
  38. ^ (NL) Dutch charts jaaroverzichten 1985, su dutchcharts.nl. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  39. ^ (EN) Complete UK Year-End Album Charts, su chartheaven.9.forumer.com. URL consultato il 23 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2012).
  40. ^ (EN) 1985: Billboard 200 Albums, su billboard.com, Billboard. URL consultato il 23 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2015).
  41. ^ (DE) Schweizer Jahreshitparade 1985, su hitparade.ch. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  42. ^ (EN) 1986: Billboard 200 Albums, su billboard.com, Billboard. URL consultato il 23 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 6 aprile 2013).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Born in the Usa", Geoffrey Himes, Ed. No Reply (2008), .

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Rock Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rock