Boris de Rachewiltz

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Boris de Rachewiltz ((RU) : де Рачевильц) (Roma, 12 febbraio 1926Brunnenburg, 3 febbraio 1997) è stato un egittologo, archeologo ed esoterista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studi[modifica | modifica wikitesto]

Il principe[1] italo-russo[2] Boris de Rachewiltz (nato Boris Baratti)[3] si è specializzato in egittologia presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma (1951-1955) e l'Università del Cairo (1955-1957), dove è stato l'assistente del professor Ludwig Keimer al "Centro di Documentazione" dell'UNESCO, e dopo la sua morte ha continuato il suo metodo comparativo tra archeologia e etnologia creando nel 1969 la "Fondazione Ludwig Keimer" di Basilea. Nello stesso anno è stato nominato professore titolare della cattedra di archeologia orientale dell'Università di Giordania.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Ha diretto diverse campagne di scavi archeologici e ricerche etnologiche in Egitto, Giordania e Sudan. Qui ha scoperto le antiche città di Nubit e Sigilmassa.[4] Ha insegnato egittologia e etno-archeologia presso la Pontificia Università Urbaniana, oltre a tenere alcuni corsi in diverse università degli Stati Uniti, e dal 1970 al 1973 è stato presidente dell'Istituto Ticinese di Alti Studi a Lugano. È autore di più di venticinque volumi scientifici in diverse lingue riguardanti gli studi egittologici e archeo-etnologici. Tra l'altro, è stato un esoterista[5], si è occupato della trascrizione e traduzione del Papiro Tulli, ed è stato coimputato in un processo a militanti di estrema destra.[6]

Boris de Rachewiltz è sepolto a Roma, nel Cimitero del Verano[7].

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1946 ha sposato Mary, la figlia del poeta Ezra Pound e di Olga Rudge[8]. Pound, che a partire dal 1925 visse a Rapallo, nel 1958, dopo il suo rilascio dal St. Elizabeths Hospital, fu ospitato da Boris e Mary nel loro castello di Brunnenburg in Trentino-Alto Adige, e lì scrisse alcune delle parti più tarde dei Cantos.


I loro figli, Siegfried Walter e Patrizia, sono entrambi scrittori, Siegfried scrive sul Tirolo.

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Boris de Rachewiltz è il modello del personaggio immaginario dell'egittologo Boris van Arandij nel romanzo giallo storico-esoterico Lascia che guardi[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Celui-ci avait le titre de prince, octroyé par le Vatican, disait-on (sans doute par un pape récent)" Laszlo Toth, "ARCHE, son histoire", in: (FR) Octagon, La recherche de perfection, (a cura di Hans Thomas Hakl), Gaggenau, Scientia Nova, 2018, p. 406.
  2. ^ "e nell'altro ramo le nonne cosacche e mongole e gli architetti di Pietroburgo." Mary de Rachewiltz, Discrezioni. Storia di un'educazione, Milano, Rusconi editore, 1973, p. 340.
  3. ^ "Baratti, Boris: Husband of EP'daughter, Mary. He later took a title and became Boris de Rachewiltz." Cfr. "I Cease Not to Yowl": Ezra Pound's Letters to Olivia Rossetti Agresti, a cura di Demetres P. Tryphonopoulos e Leon Surette, Urbana and Chicago, University of Illinois Press, 1998, p. 284.
  4. ^ « Missione etno-archeologica nel Sahara maghrebino, rapporti preliminari », Istituto Italiano per l'Africa, Quaderni della rivista « Africa », 1972, n. 2, p. 519-568.
  5. ^ " Prince Boris de Rachewiltz, an Egyptologist and esotericist (from the milieu of Giuliano Kremmerz)", Hans Thomas Hakl, Eranos, An Alternative Intellectual History of the Twentieth Century, Sheffield, Equinox, 2013, p. 274.
  6. ^ "Neofascisti reclutavano mercenari", Corriere della Sera, 23 novembre 1994
  7. ^ Tomba di Boris de Rachewiltz, Pincetto Nuovo, riquadro 76, Verano
  8. ^ "By November 2, Pound received The Idea of Christ in the Gospels, for he wrote, "Yr. stuffy old pubrs have -rather to my surprise-, obey'd you." Mary, Pound's daughter had just married Prince Boris de Rachewiltz: "Wonder if my brat and her marito (of 2 days or so) will eventually bring you Confucius? I shd like em to have philosophic as well as ecclesiastic or civil benediction." John Mc Cormick, George Santayana, a biography, New York, Alfred A. Knopf, 1987, p. 410.
  9. ^ Andrea Garibaldi, "Quella notte con Evola aspettando la marcia su Roma", Corriere della Sera, 9 ottobre 2005, p. 43.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 1954, Il Papiro Magico Vaticano
  • 1954, Introduzione allo studio della religione egiziana
  • 1954. Due scarabei egiziani con iscrizioni crittografiche
  • 1954, Massime degli antichi egiziani (Maxims of the Ancient Egyptians, tradotto in inglese nel 1987 da Guy Davenport)
  • 1955, Liriche amorose degli antichi egiziani
  • 1957, Scarabei dell'antico Egitto
  • 1958, Il libro dei morti degli antichi egiziani
  • 1958, Incantesimi e scongiuri degli antichi egiziani
  • 1958, Incontro con l'arte egiziana
  • 1958, Vita nell'Antico Egitto
  • 1959, Massime degli antichi Egizi
  • 1959, Il Libro egizio degli Inferi
  • 1959, Incontro con l'arte africana (Introduction to African Art, tradotto in inglese nel 1966 da Peter Whigham)
  • 1960, The rock tomb of Irw-K3-Pth
  • 1960, An Introduction to Egyptian Art, tradotto in inglese da R. H. Boothroyd
  • 1961, Egitto magico religioso
  • 1961, I Miti e i luoghi dell'antico Egitto
  • 1962, Testi e simboli magici egiziani
  • 1963, Eros nero. Costumi sessuali in Africa dalla preistoria ad oggi (tradotto in inglese nel 1964: Black Eros: Sexual Customs of Africa from Prehistory to the Present Day)
  • 1964, I processi di re Pinegem
  • 1965, La Valle dei Re e delle Regine
  • 1966, Amuleti dell'Antico Egitto
  • 1983, Sesso magico nell'Africa nera
  • 1984, Segni e formule nella magia dell'antico Egitto
  • 1987, Gli antichi Egizi. Immagini, scene e documenti di vita quotidiana
  • 2000, I miti egizi
  • 2008, L'elemento magico nella poesia di Ezra Pound

Ha inoltre curato in collaborazione con altri studiosi i seguenti scritti:

  • 1990, L'occhio del faraone (B. de Rachewiltz, Oliver y Gomez Valenti)
  • 1995, 7 Greeks (con Guy Davenport)
  • 1999, Roma Egizia. Culti, templi e divinità egizie nella Roma Imperiale (con Anna Maria Partini)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1973, Mary de Rachewiltz, Discrezioni. Storia di un'educazione, Milano, Rusconi editore.
  • 2001, A. Conover, Ezra Pound and Olga Rudge, Yale UP.
  • 2005, Demetres P. Tryphonopoulos, Stephen J. Adams: The Ezra Pound encyclopedia. Greenwood Press, Westport, ISBN 978-0-313-30448-4.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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