Borgoratti

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Borgoratti
quartiere
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
Città metropolitanaProvincia di Genova-Stemma.svg Genova
ComuneGenova-Stemma.png Genova
Territorio
Coordinate44°25′00.12″N 9°00′00″E / 44.4167°N 9°E44.4167; 9 (Borgoratti)Coordinate: 44°25′00.12″N 9°00′00″E / 44.4167°N 9°E44.4167; 9 (Borgoratti)
Superficie1,12 km²
Abitanti8 835 (2016)
Densità7 888,39 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale16132-16133
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantiborgorattini
CircoscrizioneMunicipio IX Levante
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Borgoratti
Borgoratti
Borgoratti – Mappa
Mappa dei municipi di Genova

Borgoratti ([boɾgoˈratːi] in italiano, [buɾguˈrati] in ligure) è un quartiere residenziale di 8.835 abitanti[1] del comune di Genova, compreso nel Municipio IX Levante.

Un tempo frazione del comune di San Martino d'Albaro, nel 1873 venne incorporato con questo ed altri cinque comuni della bassa val Bisagno nel comune di Genova[2], prima espansione di quella che nel 1926 sarebbe divenuta la Grande Genova.

Al quartiere è dedicata la poesia Borgoratti di Giorgio Caproni (1912-1990), compresa nella raccolta Come un'allegoria, pubblicata nel 1936[3]; lo stesso autore ricorda la località tra i molti luoghi di Genova elencati nella lirica Litania, del 1954.[4]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Borgoratti occupa una porzione intermedia della valle del torrente Sturla, compresa tra San Desiderio, a monte, mentre a valle l’asse di corso Europa separa il quartiere da quello di Sturla. L'abitato si sviluppa prevalentemente sul versante destro della valle e comprende anche la località di Cadighiara, antico borgo agricolo sviluppatosi su entrambe le sponde dello Sturla lungo la strada diretta a Bavari.[5]

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Borgoratti deriva dalla famiglia Ratti che aveva molte proprietà in questa zona e alla quale sono legati altri toponimi nei dintorni, tra i quali il monte che domina la valle Sturla, sulla cui cima sorge il forte Monteratti.[5]

Cadighiara, posto nei pressi del torrente Sturla, deve invece il nome al fatto di avere le sue case "sulla ghiaia" (il greto del torrente). Motivo di questa collocazione era la presenza di mulini che sfruttavano le acque del torrente ma si trattava anche di un borgo a servizio dei viaggiatori sul guado della strada che portava a Bavari (la moderna carrozzabile si sviluppa invece interamente sul versante destro della valle senza attraversare il torrente) e costituiva un tempo un importante collegamento tra il levante genovese e la val Bisagno.[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale della Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo

Borgoratti, antico borgo rurale legato alla presenza della famiglia Ratti, nacque come centro di via sul cosiddetto "cammin lungo", come era chiamata la strada per Bavari e la val Bisagno, in contrapposizione al "cammin corto", più breve ma assai più faticoso, attraverso il colle di Santa Tecla e i Camaldoli.[5]

Amministrato dalla Repubblica di Genova, dapprima nella podesteria del Bisagno e poi nel successivo capitaneato (1606), con gli avvenimenti napoleonici di fine Settecento e la conseguente caduta della repubblica genovese in favore della Repubblica Ligure, Borgoratti fu inglobato nel comune di San Martino d'Albaro, compreso nel dipartimento del Bisagno (1797). Con l'annessione della Liguria al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 fu inserito nel Dipartimento di Genova.

Alla caduta di Napoleone Bonaparte il Congresso di Vienna del 1814 incorporò il territorio ligure nel Regno di Sardegna e dal 1861 fu parte integrante del neo costituito Regno d'Italia. Dal 1874 Borgoratti fa parte del comune di Genova.

I sei comuni accorpati il 1º gennaio 1874 conservarono fino al 1969 i loro confini storici, Borgoratti pertanto rimase compreso nel territorio della "frazione suburbana" di San Martino d'Albaro.[6]

Nel 1969, con l'istituzione delle circoscrizioni comunali, viene creata la circoscrizione Valle Sturla con l'accorpamento di zone storiche già comprese negli ex comuni di Apparizione, Bavari, San Martino e Quarto dei Mille, tra cui Borgoratti.[7]

Nella ripartizione amministrativa del comune di Genova in vigore dal 2005 è un'unità urbanistica del Municipio IX Levante e confina con i quartieri di San Desiderio, Apparizione, San Martino e Sturla.[7]

Il quartiere nel Novecento è stato investito da una tumultuosa espansione urbanistica che ha in gran parte cancellato le tracce viarie e gli edifici più antichi, anche se è ancora possibile intuire tra le moderne costruzioni la struttura dell'antico borgo rurale, che conserva a testimonianza del passato alcuni antichi toponimi viari.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa della Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, costruita nel 1976 (la parrocchia omonima era stata istituita in una sede provvisoria già nel 1959 per far fronte all'incremento di popolazione del quartiere).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Notiziario statistico della città di Genova 1/2017.
  2. ^ Regio Decreto n. 1638 del 26 ottobre 1873
  3. ^ Testo della poesia "Borgoratti" di Giorgio Caproni
  4. ^ "La poesia di Caproni", articolo su la Repubblica del 29 gennaio 2012
  5. ^ a b c d Corinna Praga, "Genova fuori le mura"
  6. ^ I confini del territorio di San Martino d'Albaro sono descritti nel volume "I nomi delle strade di Genova" di A. Pescio, pubblicato nel 1912, citato sul sito www.francobampi.it: "... [dalla] foce del torrente Sturla, ascendendo questo per la sponda destra sino al Ponte Vecchio, e da questo, fiancheggiando il confine di Apparizione, si protende al confini con Bavari in cima di via Cadighiara."
  7. ^ a b Comune di Genova - Ufficio Statistica, Atlante demografico della città, luglio 2008
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