Bonus fiscale

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Con il termine Bonus Fiscale o Bonus Irpef, si fa riferimento al taglio del cuneo fiscale previsto dalla Legge di bilancio 2020 (c.d. "Cura Italia") dal 1 luglio 2020, ovvero al contributo massimo netto di 1.200 €/annuali (100 €/mensili) previsto per i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato con un reddito annuo complessivo tra gli 8.000 € e i 40.000 €.

La misura riguarda circa 16 milioni di lavoratori[1] e viene erogato mensilmente in busta paga o viene riconosciuto come bonus fiscale (per i redditi fino a 27.999,99 €) o come detrazione fiscale (per i redditi tra 28.000 € e 40.000 €) in sede di dichiarazione dei redditi.

Evoluzione normativa e storica[modifica | modifica wikitesto]

Matteo Renzi, con Barack Obama

La misura è l'evoluzione del bonus "80 euro" o "Bonus Renzi", introdotto inizialmente da maggio 2014 fino a dicembre 2014 con il decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 (Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale) e successivamente riconfermato dal 2015 con la Legge di Bilancio dello stesso anno e prevedeva un'erogazione per i redditi annui superiori a 8.000 € e fino a 26.600 €.

La misura fu' voluta dall'allora Governo Renzi.

Importi mensili sulle fasce di reddito[modifica | modifica wikitesto]

Reddito annuo in € "Bonus Renzi" Incremento mensile Totale mensile
Tra gli 8.000 e i 24.999 € 80,00 € 20,00 € 100,00
25.000 € 64,00 € 36,00 € 100,00
26.000 € 24,00 € 76,00 € 100,00
27.000 - € 100,00 € 100,00
28.000 - € 100,00 € 100,00
29.000 - € 97,88 € 97,88
30.000 - € 94,29 € 94,29
31.000 - € 91,43 € 91,43
32.000 - € 88,57 € 88,57
33.000 - € 85,71 € 85,71
34.000 - € 82,86 € 82,86
35.000 - € 80,00 € 80,00
36.000 - € 64,00 € 64,00
37.000 - € 48,00 € 48,00
38.000 - € 32,00 € 32,00
39.000 - € 16,00 € 16,00
40.000 - € 0 € 0

Bonus Fiscale incapienti[modifica | modifica wikitesto]

Con il termine Bonus Fiscale (o Bonus IRPEF), si faceva riferimento al bonus incapienti, ovvero al contributo di 150 € previsto per i cosiddetti incapienti Soggetti incapienti sono i contribuenti che sulla dichiarazione dei redditi presentata nel 2007 (redditi 2006) avevano un'imposta netta pari a zero; sono i contribuenti:

  • il cui reddito nel 2006 non raggiungeva la soglia di assoggettabilità all'imposta
  • per i quali a causa di deduzioni e/o detrazioni non trovavano capienza nell'imposta lorda.

Si trattava di un intervento una tantum previsto dal Governo Prodi II, di cui si parlava già nel marzo 2007.

Normativa

Il Bonus Fiscale era previsto dall'articolo 44 del Decreto 159/07 del 01/10/2007, poi convertito in Legge 222/07 del 29/11/2007.

Requisiti

Ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 44 del DL 159/2007[2], i contribuenti ai quali era destinato il bonus fiscale erano i soggetti residenti in Italia, non fiscalmente a carico di altri, che nell'anno 2006 avevano avuto un'imposta pari a zero, nel caso in cui il reddito complessivo fosse stato composto anche da una o più tra le seguenti categorie reddituali:

  • Redditi di lavoro dipendente
  • Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (collaborazioni coordinate e continuative, lavori socialmente utili, assegni periodici corrisposti al coniuge, stipendi dei sacerdoti e compensi ricevuti da soci di cooperative).
  • Redditi di pensione.
  • Redditi di lavoro autonomo anche non esercitato abitualmente.
  • Redditi d'impresa.
  • Redditi di attività commerciali non esercitate abitualmente.

Modalità di erogazione

Il Bonus Fiscale è stato erogato in busta paga nel mese di dicembre 2007 per coloro che in quel mese non hanno cambiato sostituto d'imposta tra il CUD 2007 (redditi 2006).

Coloro che hanno cambiato sostituto di imposta, dovevano presentare una richiesta al datore di lavoro mediante autocertificazione.

Coloro che nel dicembre 2007 non avevano un sostituto di imposta, potevano richiederlo in sede di dichiarazione dei redditi del 2008 (redditi 2007), compilando l'apposito riquadro del modello 730 o del modello Unico.

Normativa di riferimento[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Da luglio più soldi in busta paga per 16 milioni di lavoratori, su Ministero delle Economia e delle Finanze, 3 luglio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2021.
  2. ^ Decreto-legge 1 ottobre 2007, n. 159, su Senato della Repubblica Italiana. URL consultato il 10 febbraio 2021.
  3. ^ Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. (a cura di), LEGGE 27 dicembre 2019, n. 160, su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. URL consultato il 10 febbraio 2021.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]