Questa pagina è semiprotetta. Può essere modificata solo da utenti registrati

Bong Joon-ho

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Bong Joon-ho[1] (봉준호?; IPA: [poːŋ tɕuːnho]; Taegu, 14 settembre 1969) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico sudcoreano.

Biografia

Figlio di un designer, si laurea in sociologia all'Università Yonsei sul finire degli anni ottanta. Già appassionato di cinema sin dall'adolescenza, durante gli anni universitari diviene membro di un Cine Club, in cui ha modo di vedere pellicole di grandi registi quali Shōhei Imamura e Hou Hsiao-hsien. Nel 2003 si pone all'attenzione della critica, sia coreana che internazionale, con il film Memories of Murder, un giallo basato su una storia realmente accaduta. Il film ottiene un gran successo di pubblico e vince premi in diversi festival di tutto il mondo, quali il Festival del film poliziesco di Cognac, il Festival internazionale del cinema di San Sebastián e il Torino Film Festival.

Nel 2006 gira il monster movie campione di incassi The Host, che viene presentato al Festival di Cannes 2006. Nel 2011 viene scelto come presidente di giuria al Festival di Cannes, nella sezione Caméra d'or.[2] Nel 2013 dirige il film Snowpiercer, che rappresenta il debutto cinematografico in lingua inglese per il regista sudcoreano. Nel 2017 è la volta di Okja, distribuito da Netflix, mentre nel 2019 si aggiudica la Palma d'oro a Cannes con il film Parasite, per il quale riceve anche quattro statuette ai premi Oscar 2020, come miglior film, miglior film internazionale, miglior regia e miglior sceneggiatura originale.[3]

Filmografia

Riconoscimenti

Premio Oscar
Golden Globe
BAFTA
Critics' Choice Awards
Festival di Cannes

Note

  1. ^ Nell'onomastica coreana il cognome precede il nome. "Bong" è il cognome.
  2. ^ Bong Joon-ho to head Cannes debut filmmaker panel, bbc.co.uk, 8 aprile 2011. URL consultato il 22 giugno 2014.
  3. ^ (EN) Oscar Winners 2020: Complete List, su hollywoodreporter.com, 9 febbraio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN80732862 · ISNI (EN0000 0001 1679 3891 · LCCN (ENno2005073537 · GND (DE136377998 · BNF (FRcb15044175t (data) · BNE (ESXX1717174 (data) · ULAN (EN500472210 · NLA (EN40015648 · WorldCat Identities (ENno2005-073537