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Bonaventura Zumbini

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Bonaventura Zumbini

Senatore del Regno d'Italia
Legislature XXII

Dati generali
Titolo di studio Laurea in lettere
Professione Docente universitario

Bonaventura Zumbini (Pietrafitta, 10 maggio 1836Portici, 21 marzo 1916) è stato un critico letterario italiano e professore universitario di letteratura italiana, nominato senatore del Regno nel 1905.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Pietrafitta in un piccolo paese nei pressi di Cosenza, affetto in giovane età da una malattia che ne impediva gli spostamenti, Bonaventura Zumbini acquistò da autodidatta una vasta cultura nel campo sia della letteratura italiana che delle letterature straniere. Poté seguire studi regolari solo a partire dal 1868, anno in cui si trasferì a Napoli da Cosenza e pubblicò un saggio su Luigi Settembrini[1] in cui criticava severamente l'approccio romantico alla letteratura e proponeva una verifica rigorosa e documentata sui documenti originali[2]. L'anno dopo De Sanctis, pur prendendo le difese del Settembrini nella seconda edizione dei Saggi Critici[3], proporrà un piano di lavoro minuzioso e di carattere monografico[2]. Croce accusò Zumbini di essere un critico erudito ma privo di originalità, pencolante fra le metodologie del positivismo della scuola storica e quelle estetico-psicologiche derivate dal De Sanctis[4].

Nel 1878 Bonaventura Zumbini, che nel 1874 era stato eletto presidente dell'Accademia Cosentina[5], ottenne la cattedra di letteratura italiana all'Ateneo napoletano, succedendo al De Sanctis; nel 1881 divenne rettore dell'università di Napoli. Nel 1880 fu accolto all'Accademia dei Lincei. Il 4 marzo 1905 fu nominato senatore del Regno, per i suoi meriti scientifici (XVIII categoria).

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro

Opere (selezione)[modifica | modifica wikitesto]

  • Saggi critici, Napoli: presso D. Morano, 1876
  • Studi sul Petrarca, Firenze: G. Barbera Tip. Edit., 1878
  • Studi di letterature straniere, Firenze: Successori Le Monnier edit., 1893
  • Studi di letteratura italiana, Firenze: Le Monnier, 1894
  • Studi sul Leopardi, Firenze: Barbera, 1904
  • Studi di letteratura comparata, a cura dell'Accademia cosentina, Bologna: Zanichelli, 1931 (postumo)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bonaventura Zumbini, Le lezioni di letteratura del prof. Settembrini e la critica italiana : saggio di B. Zumbini, Napoli : D. Morano, 1868 (on-line)
  2. ^ a b Antonio Piromalli, La letteratura calabrese, Pellegrini, Cosenza, 1996, pp. 414-5 (on-line)
  3. ^ Francesco De Sanctis, «Settembrini e i suoi critici». In: Saggi critici, di Francesco De Sanctis, II ed. riv. dall'autore ed aumentata di nuovi lavori, Napoli : A. Morano, 1869
  4. ^ Benedetto Croce, La critica letteraria : questioni teoriche, Roma : E. Loescher, 1894, pp. 279-92
  5. ^ Bonaventura Zumbini, Discorso letto nella tornata generale dell'Accademia Cosentina del 5 luglio 1874, dal novello presidente Bonaventura Zumbini, Cosenza : dalla Tipografia Migliaccio, 1874

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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