Bona (torrente)

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Bona
Torrente bona a est di asigliano.jpg
Il torrente ad est di Asigliano
StatoItalia Italia
RegioniPiemonte Piemonte
ProvinceVercelli Vercelli
Lunghezza20,3 km[1][2]
Altitudine sorgente131 m s.l.m.
NasceMarcova
SfociaSesia presso Caresana
45°13′40″N 8°31′15″E / 45.227778°N 8.520833°E45.227778; 8.520833Coordinate: 45°13′40″N 8°31′15″E / 45.227778°N 8.520833°E45.227778; 8.520833
Mappa del fiume

La Bona (o Roggia Bona) è un torrente tributario del fiume Sesia. Attraversa la parte sud-orientale della provincia di Vercelli.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente assume assume nomi diversi a seconda delle zone che attraversa; nelle tavolette in scala 1:25.000 dell'IGM viene chiamato "canale Bona" tra il ponte della Gardina e la confluenza del canale di Asigliano; "raccoglitore Bona" nei pressi di Asigliano e "torrente Bona" da Caresana alla confluenza nella Sesia.[3]

Nei documenti ufficiali della Regione Piemonte è chiamata nel suo complesso "roggia Bona".[4]

Corso del torrente[modifica | modifica wikitesto]

In origine la Bona nasceva probabilmente da fontanili presenti nell'area attorno a Desana. Nella sua attuale configurazione prende invece origine da una derivazione della Marcova situata presso il Ponte della Gradina, al confine tra i comuni di Tricerro, Desana e Costanzana. Dirigendosi verso nord-est va a raccogliere il contributo idrico del canale di Asigliano aumentando di molto la sua portata e assumendo l'andamento meandriforme tipico dei corsi d'acqua naturali di pianura. Deviando verso est attraversa l'abitato di Asigliano Vercellese dove riceve da sinistra la roggia Molinara; viene quindi scavalcata dall'ex SS 31 e dall'autostrada A26 e poco a sud di Pezzana riceve, ancora da sinistra, lo scaricatore Rascala. La Bona sfocia infine nella Sesia vicino alla cascina Immacolata, poco a nord-est dell'abitato di Caresana e a poco più di 100 m di quota.[3]

Il suo corso viene interrotto da alcune chiuse, gestite dal consorzio Ovest-Sesia, nei punti nei quali sono presenti derivazioni del torrente a scopo irriguo. Le sponde sono per la maggior parte non arginate e colonizzate da vegetazione ripariale arboreo/arbustiva o erbacea e presentano un buon grado di naturalità, anche se la fascia lasciata libera dall'agricoltura intensiva è esigua perché le coltivazioni si spingono a breve distanza dal corso d'acqua. Le poche arginature presenti sono in prevalenza collocate sul tratto del torrente che attraversa l'abitato di Asigliano.[4]

Affluenti principali[modifica | modifica wikitesto]

Confluenza della Roggia Molinara
  • Canale di Asigliano (o Regio Canale di Asigliano): tramite il Naviglio di Tronzano riceve acqua dal Naviglio di Ivrea; confluisce in sinistra idrografica nella Bona nel punto di convergenza tra i comuni di Desana, Asigliano Vercellese e Costanzana.[5]
  • Roggia Molinara: nasce nei pressi di Desana e, dopo averne lambito a nord l'abitato, serpeggia tra le risaie andando a confluire nella Bona a Asigliano.[5]
  • Scaricatore Rascala: a Pezzana raccoglie le acque della Roggia del Principe e le convoglia nella Bona nei pressi del Cascinotto Degrandi.[5]

Stato ambientale[modifica | modifica wikitesto]

Il principale fattore di pressione antropica sul corso d'acqua è dato dall'agricoltura intensiva praticata in zona (e in particolare dalla risicoltura). Il monitoraggio dello stato ambientale (indice SACA) dava nel 2002, alla stazione di rilevamento situata nei pressi del cimitero di Caresana, un valore di "Sufficiente".[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SIBAPO, Strumenti di monitoraggio[collegamento interrotto], Autorità di bacino distrettuale del fiume Po. URL consultato il 18 maggio 2011.
  2. ^ La lunghezza è quella riportata dal SIBAPO per il tratto del ponte della Gardina alla foce ed esclude quindi il canale di Asigliano.
  3. ^ a b AA.VV., Carta IGM in scala 1:25.000, Istituto Geografico Militare. URL consultato il 12 maggio 2011.
  4. ^ a b c A.Fiorenza, C202. Corpi idrici artificiali - predisposizione monitoraggio sperimentale. Rapporto tecnico (PDF), in Indagini e studi finalizzati alla predisposizione del piano di tutela delle acque (D.Lgs. 152/99), Arpa - Piemonte, pp. 122-130. URL consultato il 18 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2017).
  5. ^ a b c Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A.Fiorenza, C202. Corpi idrici artificiali - predisposizione monitoraggio sperimentale. Rapporto tecnico, in Indagini e studi finalizzati alla predisposizione del piano di tutela delle acque (D.Lgs. 152/99), Arpa - Piemonte, pp. 122-130.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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