Bologna Jazz Festival

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Bologna Jazz Festival
LuogoBologna, Ferrara, Modena
Anni1958 - oggi
Fondato daAlberto Alberti, Antonio Foresti
DateNovembre
Generemusica jazz
OrganizzazioneMassimo Mutti
Sito ufficialewww.bolognajazzfestival.com/

Bologna Jazz Festival (abbreviato BJF) è considerato il più antico[1] festival musicale italiano dedicato al jazz; fu fondato nel 1958. Si svolge annualmente a Bologna, con eventi anche a Ferrara e Modena, nel mese di novembre[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione del festival del jazz si svolse nel 1958 ad opera di Alberto Alberti - appassionato del genere e fondatore del Disclub, il primo negozio italiano interamente dedicato a dischi jazz - e di Antonio “Cicci” Foresti, che aveva organizzato alcuni concerti dell'ensemble bolognese Doctor Dixie Jazz Band, di cui faceva parte come clarinettista il giovane Pupi Avati.

Questo primo appuntamento, presso l'Antoniano, fu chiamato Festival del Jazz Emiliano. L'anno successivo gli organizzatori riproposero l'incontro chiamandolo solo Festival del Jazz e invitarono come ospite d'onore il trombettista Chet Baker.

Alla sua terza edizione, l'evento assunse ufficialmente il nome di Festival Internazionale del Jazz e acquistò in città sempre più credito, approdando in luoghi di grande frequentazione come il Palasport e il Teatro Duse. Nel frattempo nacque anche il primo Jazz Club che, insieme ad Alberti e al Comune di Bologna, si occupava dell'organizzazione[3].

Il palco del Festival Internazionale del Jazz divenne presto molto ambito e negli anni vi salirono i più grandi nomi del momento: Charles Mingus, Dexter Gordon, Don Cherry, Steve Lacy, Bill Evans, Gato Barbieri, Kenny Clarke, Phil Woods, Keith Jarrett, Stan Getz, Ornette Coleman, Ray Charles, Dizzy Gillespie, Duke Ellington, B.B. King, Sarah Vaughan, Miles Davis, McCoy Tyner e molti altri ancora.

L'interruzione e il periodo di mezzo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo stagioni di altissimo livello, in cui il festival divenne un punto di riferimento europeo per il jazz, giunti alla XVI edizione la scarsità di finanziamenti pubblici e un'aria di contestazione politica che in quegli anni, alla fine dei settanta, si stava spandendo nelle città, il festival si trovò nell'impossibilità di proseguire e gli organizzatori nel 1976 decisero per la chiusura.

Dopo alcuni anni di pausa, il Jazz Club di |Alberti - con la collaborazione alternata di alcune istituzioni come il Comune, l'Università o il Teatro Comunale, e sponsor privati - ripropose delle rassegne dedicate al jazz: si passò così dal Jazz e altro varato nel 1982 al Jazz Bologna dal 1987 in poi, fino al JazBo del 1989 e al Bologna sogna dal 1990 al 1992. Seppure senza più una continuità, a tutti gli eventi parteciparono musicisti di grande prestigio internazionale e vi furono in città eccellenti ritorni (basti citare, su tutti, Chet Baker, Sarah Vaughan, Keith Jarrett, Michel Petrucciani).

Dal 1992 al 2002 ci fu un decennio di stop. Le rassegne jazz cittadine non ebbero più luogo se non all'interno di locali, osterie e club votati al genere. Nel 2002 Leonardo Giardina propose all'allora sindaco Giorgio Guazzaloca di far rinascere il festival jazz bolognese, affidandone l'organizzazione all'associazione Umbria Jazz. Il New Festival Jazz si svolse nei teatri e nei locali, e ospitò nomi del calibro di Johnny Griffin, Phil Woods, Enrico Rava, ma si fermò alla prima edizione[4].

La rinascita[modifica | modifica wikitesto]

Dopo ulteriori quattro anni di pausa, nel 2006 il festival riprende il suo cammino, con il nome definitivo di Bologna Jazz Festival. L'organizzazione è affidata a Massimo Mutti e la direzione artistica nuovamente ad Alberto Alberti, che non riesce però a vedere questa nuova edizione perché stroncato da una grave malattia. Grazie all'appoggio importante delle istituzioni e a una grande accoglienza dei locali e del pubblico, la rassegna, della durata di circa un mese, ha assunto il motto di "The Italian Autumn Jazz Event" e ha visto il coinvolgimento delle città limitrofe di Ferrara e Modena e delle rispettive province[5].

Numerose sono le iniziative che accompagnano ogni anno le esibizioni dei maestri del jazz: dall'inaugurazione nel 2010 della Strada del jazz in via Caprarie e via degli Orefici a Bologna, alla rassegna di film Jazz on the screen, fino alla mostra "Faces & Places – Uomini e luoghi del jazz a Bologna" tenutasi al Museo della Storia di Bologna nel 2012.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Strada del jazz.

Al Bologna Jazz Festival continuano a partecipare ogni anno numerosi musicisti italiani e stranieri di grande profilo, fra cui: Steve Grossman, Cassandra Wilson, Ray Mantilla, Chick Corea, Herbie Hancock, Dave Holland, Stefano Bollani, Milton Nascimento, Rachelle Ferrell, Sonny Rollins, Richard Galliano, Uri Caine, The Manhattan Transfer, Pat Metheny, John McLaughlin ecc.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antico e non longevo è il termine più corretto: Massimo Benedetti, Compie 40 anni il Festival internazionale del Jazz della Spezia, non il più antico ma il più longevo d’Italia, in La Nazione, La Spezia, 5 giugno 2008. URL consultato il 24 novembre 2014.
    «Compie 40 anni il Festival internazionale del Jazz della Spezia, non il più antico ma il più longevo d’Italia, nato il 18 luglio 1969 a Villa Marigola».
    il Festival Internazionale del Jazz della Spezia si svolge ininterrottamente dal 1969 mentre il Bologna Jazz Festival, nato nel 1958, ha infatti subito un'interruzione trentennale, dal 1976 al 2006. Il Pescara Jazz, nato anch'esso nel 1969, si svolge ininterrottamente solo dal 1981, dopo una pausa quinquennale. Il più rinomato Umbria Jazz, nato comunque successivamente, nel 1973, non ha avuto luogo nel triennio 1979-1981.
  2. ^ [1]
  3. ^ Festival Internazionale del Jazz di Bologna - Bologna Jazz Festival Archiviato il 19 ottobre 2013 in Internet Archive.
  4. ^ L'età di mezzo - Bologna Jazz Festival Archiviato il 25 novembre 2013 in Internet Archive.
  5. ^ Bologna Jazz Festival 2006 - Bologna Jazz Festival Archiviato il 25 novembre 2013 in Internet Archive.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]