Bolla d'oro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Bolla d'oro (disambigua).
La Bolla d'oro dell'imperatore Carlo IV.

La Bolla d'oro (in tedesco Goldene Bulle, in latino Bulla Aurea) è un editto, approvato dalla dieta di Norimberga e Metz ed emanato dall'Imperatore del Sacro Romano Impero Carlo IV nel 1356, con il quale fu formalmente fissata la procedura per l'elezione dell'imperatore, fino ad allora basata sulla consuetudine. Sino al 1806, il documento rappresentò uno dei fondamenti costituzionali del Sacro Romano Impero.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'incoronazione di Carlo Magno, effettuata da papa Leone III nel Natale dell'800, era prerogativa dei Pontefici di Roma incoronare gli Imperatori del Sacro Romano Impero. Nell'anno 1355 papa Innocenzo VI (Stefano Aubert, francese), incoronò Imperatore il Re di Boemia, Carlo IV della casa di Lussemburgo. Era convinzione del nuovo Imperatore che tale titolo gli fosse dovuto per diritto dinastico, disconoscendo così il diritto papale di sancire l'investitura dell'Imperatore.

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

La Bolla d'oro stabiliva che l'elezione dell'Imperatore fosse demandata ad un'assemblea di sette membri, quattro laici e tre ecclesiastici, senza alcuna interferenza papale. I quattro membri laici erano il Re di Boemia, il Duca di Sassonia, il Margravio del Brandeburgo ed il Conte del Palatinato. I tre membri ecclesiastici erano gli Arcivescovi di Colonia, Magonza e Treviri.

L'incoronazione fu trasferita da Roma in Germania e attribuita ai tre Grandi Elettori ecclesiastici, ossia gli arcivescovi di Colonia, Magonza e Treviri.

Nei trentuno capitoli della Bolla d'oro trovavano spazio anche numerose altre leggi. In particolare, il quindicesimo capitolo stabiliva l'illegalità delle confederazioni e consentiva la persecuzione delle leghe che si erano formate tra le città dell'Impero durante il Medioevo. La Bolla d'oro stabilì il principio della indivisibilità territoriale e, per i soli membri laici, anche il diritto di trasmissibilità del titolo mediante il principio della primogenitura, con conseguenti privilegi. La Bolla d'oro restò in vigore fino al 1806, anno in cui il Sacro Romano Impero si sciolse.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN215275668 · LCCN: (ENn84218922 · GND: (DE4021521-0 · BNF: (FRcb15058604v (data)