Bolesława Lament

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Bolesława Lament (Łowicz, 3 luglio 1862Białystok, 29 gennaio 1946) è stata una religiosa polacca, fondatrice delle Suore Missionarie della Sacra Famiglia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di artigiani, conseguì il diploma magistrale e nel 1884 si trasferì a Varsavia dove fu insegnante presso la scuola clandestina delle Suore Francescane della Famiglia di Maria. Dopo aver cercato di entrare tra le visitandine, consigliata dal suo direttore spirituale continuò a dedicarsi all'apostolato attivo e prestò servizio presso una delle case di accoglienza per senzatetto aperte da Onorato da Biała.

Con l'aiuto di Onorato, nel 1905 organizzò una fraternità di terziarie francescane e si stabilì a Mahilëŭ, dove aprì un laboratorio di sartoria e prese a insegnare il catechismo ai bambini; presto l'opera della Lament si trasferì a San Pietroburgo e le sue suore iniziarono a operare in orfanotrofi e scuole parrocchiali.

Dopo lo scoppio della rivoluzione russa, nel 1922 la fraternità della Lament si trasferì a Chełmno: nel 1924 il sodalizio venne eretto in congregazione religiosa e le suore presero il nome di Missionarie della Sacra Famiglia.

Il culto[modifica | modifica wikitesto]

La fase romana del suo processo di canonizzazione iniziò nel 1989: dichiarata venerabile il 22 gennaio 1991, è stata proclamata beata da papa Giovanni Paolo II il 5 giugno successivo.

La sua memoria liturgica ricorre il 29 gennaio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guido Pettinati, I Santi canonizzati del giorno, vol. I, Segno, Udine 1991, pp. 374–379.

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