Boehmeria nivea

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Ramiè
Boehmeria nivea 1.jpg
Boehmeria nivea
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Mesangiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Eudicotiledoni centrali
(clade) Superrosidi
(clade) Rosidi
(clade) Eurosidi
(clade) Eurosidi I
Ordine Rosales
Famiglia Urticaceae
Genere Boehmeria
Specie B. nivea
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Urticales
Famiglia Urticaceae
Genere Boehmeria
Specie B. nivea
Nomenclatura binomiale
Boehmeria nivea
(L.) Gaudich.

Il ramiè (Boehmeria nivea (L.) Gaudich.) è una pianta della Urticacee originaria dell'Asia[1]. Dalla sua corteccia si ricava una fibra tessile (ramia o ramiè). Nell'Estremo Oriente viene anche utilizzata come pianta ornamentale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il ramiè è stato utilizzato fin da tempi molto antichi in Cina, India e Indonesia; secondo alcuni sarebbe il tessuto con cui venivano rivestite le mummie egiziane, ma non vi sono certezze al riguardo.[2]

Il Brasile ne cominciò la produzione verso la fine degli anni trenta, raggiungendo il culmine nel 1971. Da allora, la produzione ha subito un declino costante, come risultato della competizione con fibre tessili alternative, quali quelle sintetiche.[senza fonte]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Raggiunge un'altezza compresa tra 1 e 2,5 metri, le foglie hanno forma di cuore, lunghe dai 7 ai 15 cm e larghe 6 – 12 cm, bianche e pelose nella parte inferiore.

Il ramiè bianco è coltivato in Cina, mentre il ramiè verde (Boehmeria utilis) si pensa abbia avuto origine nella penisola malese. Quest'ultima ha foglie più piccole, verdi nella parte inferiore, e cresce in ambiente tropicale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Boehmeria nivea, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/5/2022.
  2. ^ Ramie, su Wild Fibres. URL consultato il 22/5/2022.

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