Bodio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Bodio (disambigua).
Bodio
comune
Bodio – Stemma
Bodio – Veduta
Chiesa di Santo Stefano
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneFlag of Canton of Tessin.svg Ticino
DistrettoLeventina
Amministrazione
Lingue ufficialiItaliano
Territorio
Coordinate46°23′N 8°55′E / 46.383333°N 8.916667°E46.383333; 8.916667 (Bodio)Coordinate: 46°23′N 8°55′E / 46.383333°N 8.916667°E46.383333; 8.916667 (Bodio)
Altitudine321 e 995 m s.l.m.
Superficie6,4 km²
Abitanti1 037 (2015)
Densità162,03 ab./km²
Comuni confinantiFaido, Giornico, Personico, Pollegio, Serravalle
Altre informazioni
Cod. postale6743
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5064
TargaTI
Nome abitantibodiesi
CircoloGiornico
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Bodio
Bodio
Bodio – Mappa
Sito istituzionale

Bodio (in dialetto ticinese Béid[senza fonte]) è un comune svizzero di 1 037 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Leventina, parte della Regione Tre Valli.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

È posto nella bassa Val Leventina, sul fondovalle percorso dal fiume Ticino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Mario Fransioli, Bodio, in Dizionario storico della Svizzera, 11 maggio 2004. URL consultato l'8 settembre 2017.
  2. ^ Bernasconi Reusser, 2010, pp. 209, 218 nota, 241.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 69.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 38, 231-232, 299, 476.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 87, 88.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 56, 190nota, 211, 376nota, 405, 406.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 113, 114, 115, 116, 117, 121.
  • Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Casagrande, Bellinzona 2010.
  • Valeria Farinati, Centrali idroelettriche d'autore, in «Arte&Storia», Il Ticino dell'acqua. Dalla formazione geologica del Cantone alle attività economiche, Edizioni Ticino Management, anno 12, numero 54, aprile-luglio 2012. Lugano 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN153571503 · GND (DE4550458-1
Ticino Portale Ticino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Ticino