Boat & breakfast

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Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La formula boat & breakfast o boat and breakfast (in breve Bo&B) è riferita all'ospitalità[1], dietro pagamento di un corrispettivo, a bordo di imbarcazioni ormeggiate in porto[2] e comprendente, perlopiù, il pernottamento e la prima colazione (tecnicamente è ancora[3], innanzitutto, una locazione o noleggio - a seconda dei casi[4] - di unità da diporto).

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Sperimentata negli Stati Uniti, sta diffondendosi anche in Europa, Italia inclusa, dove, molte imbarcazioni sono state adibite per questa attività di impresa[5]. Troviamo, infatti, iniziative del genere nelle città a tradizione marittima, grazie anche al proliferare di nuovi porticcioli turistici. In certe zone, alcuni Boat & breakfast prevedono, poi, la possibilità di far noleggiare l'imbarcazione per brevi crociere al fine di raggiungere luoghi di particolare pregio da visitare.

Europa[modifica | modifica wikitesto]

Nel nord Europa, come a Bratislava (a ridosso del Danubio), si hanno, ancora, soluzioni similari, denominate però botel (contrazione di boat ed hotel), mentre nelle importanti città rivierasche di Amsterdam e Stoccolma, si registrano iniziative che propongono sistemazioni analoghe a quelle degli ostelli della gioventù.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In materia di comunicazione, all'autorità di pubblica sicurezza, delle generalità delle persone alloggiate (anche in strutture di accoglienza «non convenzionali»), v.: l'art. 109 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 e s.m.i; l'art. 12 del decreto-legge 21 marzo 1978, n. 59, convertito con modificazioni dalla legge 18 maggio 1978, n. 191 e s.m.i.; l'art. 7 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e s.m.i; la circolare del Ministero dell'Interno 29 luglio 2005, n. 557.
  2. ^ Per i fiumi e i laghi, v. le singole disposizioni regionali in materia.
  3. ^ La legge 7 ottobre 2015, n. 167, recante "Delega al Governo per la riforma del codice della nautica da diporto", ha previsto (art. 1, comma 2, lett. r) che i decreti legislativi, da emanarsi in virtù di detta delega, dovranno disciplinare, tra le altre cose, anche «l'equiparazione, a tutti gli effetti, alle strutture ricettive all'aria aperta, delle strutture organizzate per la sosta ed il pernottamento di turisti all'interno delle proprie imbarcazioni ormeggiate nello specchio acqueo appositamente attrezzato, secondo i requisiti stabiliti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sentiti i Ministeri dei beni e delle attività culturali e del turismo e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare».
  4. ^ V. gli artt. 42 ss. del codice della nautica da diporto di cui al decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171 e s.m.i.
  5. ^ In materia di imprese turistiche nautiche, v. l'ultima edizione di Nautica & fisco - Una guida per diportisti ed operatori, a cura dell'Agenzia dell'Entrate e dell'Ucina - Confindustria nautica, nonché l'art. 31 del codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo di cui al decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 e s.m.i.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • V. E io apro un boat and breakfast, in «Millionaire», n. 7/8, 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]