The Bloody Beetroots

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The Bloody Beetroots
Thebloodybeetroots.jpg
The Bloody Beetroots nel 2009
NazionalitàItalia Italia
GenereElectro house[1][2]
Dance punk[1][2][3]
Periodo di attività musicale2006 – in attività
StrumentoSintetizzatore, chitarra, tastiera, basso, pianoforte, batteria, voce
EtichettaDim Mak Records, Coop, Pías, Universal Strategic, Ministry of Sound, Ksr, Ultra Records, Last Gang Records
Album pubblicati2
Studio1
Live0
Raccolte1
Sito ufficiale

The Bloody Beetrots è stato un gruppo musicale italiano fondato alla fine del 2006 da Sir Bob Cornelius Rifo e Tommy Tea.[4] [5]

Nel 2010 si aggiunge al duo il batterista Jacopo Battaglia (con lo pseudonimo di Battle) e infine prevede una formazione più allargata con Edward Grinch, Battle, Mad Harris, Dntfsc. Durante le loro apparizioni pubbliche è solito portare una maschera, che deriva da una variante nera del costume dell'Uomo Ragno[6] (confusa spesso con quella di Venom dalla quale l'artista però prende le distanze).[7] Il loro stile di difficile classificazione fonde pop, punk, electro, musica classica, rock e hip hop[8] e viene solitamente ricondotto al dance punk e all'electro house.[1][2]

Dall’abbandono di Tommy Tea nel 2013, The Bloody Beetrots si identifica ora esclusivamente con Sir Bob Cornelius Rifo

Rifo sviluppa anche il progetto SBCR, nato con l'intenzione di sostituire il main project "The Bloody Beetroots", ma successivamente diventato un side project sperimentale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Simone Cogo nasce nel 1977 a Bassano del Grappa. È un musicista di formazione classica, che trova la sua popolarità però nella produzione di musica elettronica con uno stile che varia dal punk rock alla new wave degli anni '80 passando per la techno e l'acid house militando in progetti musicali come la "Bob Rifo Crew" o la "Bob Rifo's Gang" con cui pubblica diversi singoli come "Kinky Malinky".

Tommy Tea è nato nel 1983 a Bassano del Grappa e prima di fondare il progetto assieme a Sir Bob Cornelius Rifo lavora per MTV a Londra, città dove inizia ad esibirsi come dj.

L'esordio nel 2006 e Romborama[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del 2006 assieme a Tommy Tea crea The Bloody Beetroots. The Bloody Beetroots riesce ad ottenere il sostegno di Étienne de Crécy, Alex Gopher e dell'etichetta discografica Dim Mak Records di Steve Aoki con i singoli Warp e Cornelius. Nel 2008, l'EP Cornelius viene incluso nella lista dei brani più scaricati a livello internazionale, la Top 100 International iTunes downloads. Questo disco è stato realizzato come progetto artistico a 360 gradi composto da musica, video e moda.

Il DJ Set ha effettuato una breve tournée negli Stati Uniti all'inizio del 2008, a fianco di Steve Aoki. Nel 2008, il brano Butter viene incluso nella colonna sonora di FIFA 09[9],Mac Mac viene inserito in NBA 2K9 2K Sports, e il remix di Black Gloves dei Goose in Pro Evolution Soccer 2012.

Il 25 ottobre 2009 viene pubblicato il primo album, intitolato Romborama. Il primo singolo estratto è stato Awesome, con la collaborazione di The Cool Kids. L'album vende 2 milioni di copie[senza fonte].

Nel 2009 partecipa al progetto di punk hardcore intitolato Rifoki, una collaborazione musicale tra Bob Rifo e Steve Aoki. In questo periodo, i membri del gruppo oltre ad indossare le maschere nere si presentavano sul palco con delle maschere rosse. Una linea di T-Shirt limited edition viene lanciata negli stessi anni con la collaborazione di Sixpack France, un'azienda francese di abbigliamento.

Bob Rifo al concerto dal vivo di Bloody Beetroots - Death Crew 77

The Bloody Beetroots DJ Set ha partecipato ai festival musicali più importanti come Stereosonic Festival e Big Day Out in Australia, Ultra Music Festival di Miami, Coachella, Lollapalooza e molti altri.

The Bloody Beetroots - Death Crew 77[modifica | modifica wikitesto]

Durante il Tour Live del 2010, Sir Bob chiama il nuovo gruppo The Bloody Beetroots - Death Crew 77 (che poi prenderà il nome The Bloody Beetroots Live), inserendo un terzo membro nella band, Edward Grinch, alla batteria.

Con questa formazione, il gruppo continua a esibirsi ai vari festival di tutto il mondo: Festival Solidays a Parigi, MELT! Festival di Berlino, Extrema Festival di Eindhoven, Tomorrowland in Belgio, DURR Fest di Los Angeles, Electric Zoo a New York, ed è stato headliner al concerto Come Together as One tenutosi a Los Angeles per il capodanno 2011.

Il 2 marzo 2011, con un comunicato ufficiale, i The Bloody Beetroots annunciano che Jacopo Battaglia, ex batterista degli Zu, entra nella band come batterista nei live, con lo pseudonimo di Battle, al posto di Edward Grinch[10]. Nel 2011, durante il tour intitolato The Church of Noise, il cantante Dennis Lyxzén, del gruppo punk Refused, e Tommy Lee si sono uniti ai Death Crew 77 sul palco per qualche canzone.

Nel 2011, il brano 31 Seconds to Die viene incluso nella colonna sonora di Saints Row: The Third. Church of Noise con Dennis Lyxzén, uscito alla fine del 2011, diventa il primo singolo dal secondo album. Il secondo singolo, Rocksteady, viene pubblicato nei primi mesi del 2012 insieme ad alcuni remixes. Il terzo singolo, uscito nel dicembre 2012, è Chronicles of a Fallen Love in cui appare Greta Svabo Bech. L'uscita include alcuni remixes.

A partire dal 2013 Tommy Tea si sta dedicando a progetti musicali personali.

Nel febbraio del 2013, Rifo ha annunciato una nuova piattaforma di social media denominata The Real Church of Noise, intesa come spazio virtuale per gli artisti per conoscersi e collaborare. La piattaforma includerebbe dei servizi sharing come YouTube, Soundcloud, e altri.[11] Nello stesso mese Bob Rifo ha pubblicato il quarto singolo Spank, che è stato prodotto con TAI e Bart B More. Il 14 giugno 2013 esce un nuovo singolo Out of sight in collaborazione con Paul McCartney.[12]

Il 18 dicembre 2013 viene annunciata la partecipazione di The Bloody Beetroots al Festival di Sanremo 2014 insieme a Raphael Gualazzi con i brani Liberi o no e Tanto ci sei. Arrivati in finale con Liberi o no, si sono piazzati al secondo posto della kermesse canora.[13]

Nel 2014 Sir Bob Cornelius Rifo compare nell'episodio 16 della terza stagione di Teen Wolf. Nel 2015 è stata resa nota la sua seconda partecipazione al Tomorrowland.

Il 9 aprile 2015 Rifo fa uscire una dichiarazione sulla pagina Facebook di The Bloody Beetroots, annunciando l'evoluzione di The Bloody Beetroots in SBCR, un cambio drammatico nel sound design dei suoi precedenti progetti.[14]

Nel 2017, The Bloody Beetroots annuncia il suo ritorno ufficiale con un nuovo tour dal nome "My Name is Thunder Tour". Il 20 ottobre rilascia un nuovo album, “The Great Electronic Swindle”, con venti tracce in cui coniuga ancora una volta la sua forte influenza rock-punk con sonorità elettroniche di vario genere. Con questo album il progetto SBCR viene riconsiderato come side project.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre del 2015 Sir Bob Cornelius Rifo ha sposato la cantautrice Levante a Castell'Alfero in provincia di Asti. [1]

Nel maggio 2017, in un'intervista per Vanity Fair, Levante dichiara la fine del matrimonio.[15]

Formazioni[modifica | modifica wikitesto]

The Bloody Beetroots[modifica | modifica wikitesto]

  • Sir Bob Cornelius Rifo - voce, chitarra, tastiera, basso, pianoforte, giradischi (2006 - presente)
  • Tommy Tea - fx, sampling dj (2006 - 2013)

Turnisti[modifica | modifica wikitesto]

  • Battle (Jacopo Battaglia) - batteria (2011) tastiera, basso, chitarra (2013)
  • Edward Grinch (Simone Perini) - batteria (2010-2011; 2013)
  • Dennis Lyxzén - voce (Church of Noise Tour, 2011)
  • Jacopo Volpe - batteria (2017)
  • Nick Thayer - sintetizzatore, basso, chitarra (2017)
  • Mazzino - fonico (2010-2011)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

  • 2007 – I Love the Bloody Beetroots, autoprodotto
  • 2008 – Cornelius, Dim Mak Records
  • 2008 – Rombo
  • 2009 – Christmas Vendetta ...Spares of Romborama
  • 2010 – Domino (Spares of Romborama - Pt. 2)
  • 2011 – Church of Noise (Remixes) (feat. Dennis Lyxzén), Ultra Records
  • 2012 – Rocksteady (Remixes Part 1)
  • 2012 – Rocksteady (Remixes Part 2)
  • 2013 – Chronicles of a Fallen Love (Remixes Part 1) (feat. Greta Svabo Bech)
  • 2013 – Chronicles of a Fallen Love (Remixes Part 2) (feat. Greta Svabo Bech)
  • 2015 – SBCR & Friends Vol. 1
  • 2015 – SBCR & Adversaries Vol. 2
  • 2016 – SBCR & Punks Vol. 3
  • 2019 – Warp [10 Year Anniversary: 2009 - 2019] (feat. Steve Aoki)
  • 2019 – Heavy

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 2009 – Warp (feat. Steve Aoki)
  • 2009 – Awesome (feat. The Cool Kids)
  • 2009 – Come la (feat. Marracash)
  • 2009 – Ave Maria
  • 2010 – Bob Rifo's Mafia / Il cittadino
  • 2010 – 2nd Streets Have No Name (feat. Beta Bow)
  • 2010 – New Noise (con Steve Aoki feat. Refused)
  • 2011 – Church of Noise (feat. Dennis Lyxzén),
  • 2012 – Rocksteady
  • 2012 – Chronicles of a Fallen Love (con Greta Svabo Bech)
  • 2012 – Spank (con TAI e Bart B More)
  • 2013 – Out of Sight (feat. Paul McCartney e Youth)
  • 2013 – All the Girls (Around the World) (Feat. Theophilus London)
  • 2014 – Raw (feat. Tommy Lee)
  • 2014 – Liberi o no (feat. Raphael Gualazzi)
  • 2014 – Tanto ci sei (feat. Raphael Gualazzi)
  • 2017 – My Name Is Thunder (feat. Jet)
  • 2017 – Saint Bass City Rockers
  • 2017 – Pirates, Punks & Politics (feat. Perry Farrell)
  • 2019 – Wildchild (feat. Ephwurd)
  • 2019 – Fkn Face (feat. Dr. Fresch)

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Video musicali[modifica | modifica wikitesto]

  • 2008 – Cornelius
  • 2009 – Butter
  • 2009 – Romborama
  • 2009 – Warp 1.9 (feat. Steve Aoki)
  • 2009 – Come la (feat. Marracash)
  • 2009 – Awesome (feat. The Cool Kids)
  • 2009 – Awesome (Remix) (feat. The Cool Kids)
  • 2010 – 2nd Streets Have No Name (feat. Beta Bow)
  • 2010 – Domino
  • 2011 – Church of Noise (feat. Dennis Lyxzén)
  • 2012 – Rocksteady
  • 2012 – Chronicles of a Fallen Love (feat. Greta Svabo Bech)
  • 2013 – Spank (feat. TAI e Bart B More)
  • 2013 – Out of Sight (feat. Paul McCartney e Youth)
  • 2013 – All the Girls (Around the World) (feat. Theophilus London)
  • 2014 – Raw (feat. Tommy Lee)
  • 2014 – Liberi o no (feat. Raphael Gualazzi)
  • 2017 – My Name Is Thunder (feat. Jet)
  • 2018 – Nothing But Love (feat. Jay Buchanan)

Remix[modifica | modifica wikitesto]

2007

2008

2009

2010

  • All Leather - Mystery Meat
  • Étienne de Crécy - Welcome
  • Goose - Can't Stop Me Now
  • Proxy - Vibrate
  • The Chemical Brothers - Dissolve
  • The Subs - Mitsubitchi (come "Bobermann Remix")
  • Alan1 - Concertmate (come "Bobermann Remix")
  • Boys Noize - Sweet Light #Drummer (come "Bobermann Remix")

2011

2012

2013

2016

  • Man Is Not a Bird - Rove (SBCR Remix)

2017

  • Crossfaith - Revolution (The Bloody Beetroots Remix)
  • Army of the Universe - 1999 (SBCR Remix)

2019

  • Airwolf - Chasing You (The Bloody Beetroots Remix)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) L'elettronica che non ti aspetti: The Bloody Beetroots all'Estragon, su bologna.repubblica.it. URL consultato il 30 ottobre 2017.
  2. ^ a b c (EN) MTV ARTIST TO WATCH: THE BLOODY BEETROOTS, su mtv.com. URL consultato il 30 ottobre 2017.
  3. ^ (EN) Goa-Boa Festival: Bloody Beetroots all’Arena del Mare, su ilsecoloxix.it. URL consultato il 30 ottobre 2017.
  4. ^ The Bloody Beetroots, su barleyarts.com.
  5. ^ Una notte con i Bloody Beetroots e il Rivolta si infiamma., su soundwall.it. URL consultato il 19 dicembre 2011.
  6. ^ Spider-Man Characters - Marvel Comics - Spider-Man Black
  7. ^ "Ma è una leggenda che io mi sia ispirato a Venom, colori, tessuti e occhi non sono uguali." - http://www.vanityfair.it/show/musica/14/02/20/the-bloody-beetroots-intervista-foto-sanremo-2014
  8. ^ (EN) The bloody beetroots, su vogue.it. URL consultato il 30 ottobre 2017.
  9. ^ EA’s FIFA Soccer 09 soundtrack scores, EA Sports, 14 agosto 2008. URL consultato il 23 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 17 agosto 2008).
  10. ^ Jacopo Battaglia (Zu) nuovo batterista dei Bloody Beetroots | RollingStone | Musica Archiviato il 7 marzo 2011 in Internet Archive.
  11. ^ Bloody Beetroots launch social network “Church of Noise”, ElectroJams, 6 febbraio 2013. URL consultato l'11 febbraio 2013.
  12. ^ Copia archiviata, su thebloodybeetrootsofficial.com. URL consultato il 15 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2013).
  13. ^ Giorgia Iovane, Sanremo 2014, voti e classifica finale: Renga quarto, Ron ultimo, in TvBlog.it, 23 febbraio 2014. URL consultato il 23 febbraio 2014.
  14. ^ To all 'The Bloody Beetroots' fans, su facebook.com.
  15. ^ Levante: «Trent'anni, finalmente» - VanityFair.it, in VanityFair.it. URL consultato il 19 maggio 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN102734641 · ISNI (EN0000 0003 6844 8939 · GND (DE139901108 · WorldCat Identities (EN102734641
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