Blake e Mortimer

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Blake e Mortimer
fumetto
Titolo orig. Blake et Mortimer
Lingua orig. francese
Paese Belgio
Testi Edgar P. Jacobs (creatore), Jean Van Hamme, Yves Sente, Jean Dufaux
Disegni Edgar P. Jacobs (creatore), Bob de Moor, Ted Benoit, André Juillard, René Sterne, Antoine Aubin
Editore Les éditions Blake et Mortimer - Dargaud
Collana 1ª ed. Tintin n. 1
1ª edizione 1946
Albi 18 (in corso)
Editore it. Alessandro Editore
Albi it. 18 (in corso)
Genere fantascienza, spionaggio

Blake e Mortimer è una serie a fumetti creata dallo scrittore e disegnatore belga Edgar P. Jacobs incentrata sui personaggi immaginari del capitano Francis Blake e del professor Philip Mortimer. Ha esordito sulla rivista belga Tintin nel 1946 e successivamente venne pubblicata in edizioni brossurate e cartonate da Les Editions du Lombard.[1][2] Successivamente altri autori ne hanno continuato la realizzazione e l'edizione è passata a Les éditions Blake et Mortimer, una filiale del Groupe Dargaud.

Considerato uno dei capolavori del fumetto mondiale, l'autore ne realizzava le storie dopo una attenta attività di ricerca e documentazione ottenendo trame prive di incongruenze e di fantastiche esagerazioni e così realizzando un'opera di fantascienza molto verosimile. I singoli volumi della serie hanno venduto centinaia di migliaia di copie e hanno ispirato una trasposizione cinematografica a disegni animati negli anni novanta.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Protagonisti sono sir Francis Percy Blake, capitano dei servizi segreti britannici MI5, e il suo amico il professor Philip Angus Mortimer, fisico nucleare, che si ritrovano di sovente a confrontarsi con il loro grande nemico Olrik, destinato sempre a soccombere di fronte ai due avversari. Nonostante il titolo della serie (dettato si presuppone da ragioni eufoniche)[senza fonte], in alcune storie la presenza di Blake è più che altro simbolica.

Il fascino di Blake e Mortimer risiede nel miscelare sapientemente realismo e fantastico. Se ne Il segreto dell'Espadon l'avventura è soprattutto di ordine tecnologico e ne Il mistero della grande piramide (Le Mystère de la grande pyramide) prevale piuttosto l'aspetto storico ed esoterico, in albi come Il marchio giallo (La Marque jaune), L'enigma di Atlantide (L'Énigme de l'Atlantide) o La trappola diabolica (Le Piège diabolique) vengono amalgamati abilmente i due aspetti.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

La serie di episodi esordì sul primo numero del settimanale a fumetti Tintin, pubblicato in Belgio il 26 settembre 1946.[2] Jacobs realizzo nei decenni successivi altre sette storie l'ultima delle quali, Le tre formule del professor Sato, dove l'autore cercò anche di attualizzare i suoi personaggi, si interruppe per motivi di salute che gli impedirono di completarla; Tintin pubblicò il primo episodio della storie nel 1971 ma venne completata solo nel 1990 quando uscirà postumo il secondo episodio completamente disegnato da Bob de Moor seguendo le indicazioni della sceneggiatura di Jacobs. Successivamente alla scomparsa dell'autore la serie venne ripresa da altri come Jean Van Hamme con i disegni di Ted Benoit ottenendo ancora ottimi risultati di vendita.[2] Poi la serie venne ripresa da e Yves Sente/André Juillard.

Jacobs è anche autore di un albo del 1943 dal titolo Il Raggio U (Le rayon U, 1943), una storia avventurosa chiaramente ispirata al mondo di Flash Gordon: i personaggi presenti in questo albo furono ripresi da Jacobs per creare Blake e Mortimer.

Durante il primo anno di pubblicazioni sulla rivista Tintin (anche conosciuta come Le journal de Tintin), paradossalmente Il segreto dell'Espadon (Le secret de l'Espadon) ebbe più successo delle avventure dello stesso Tintin, che appariva con la sua serie nella stessa rivista. Ciò era dovuto al fatto che l'"Espadon" cominciò con il primo numero, mentre le avventure di Tintin cominciarono confusamente con una storia già iniziata (Le sette sfere di cristallo), abbandonata tre anni prima durante la seconda guerra mondiale, quando era serializzata sui quotidiani.[senza fonte]

Elenco volumi realizzati da Jacobs[modifica | modifica wikitesto]

  1. Il segreto dell'Espadon (Le secret de l'Espadon, 1946);[3]
  2. Il mistero della grande piramide (Le mystère de la grande pyramide, 1950);[4]
  3. Il marchio giallo (La marque jaune, 1953);
  4. L'enigma di Atlantide (L'énigme de l'Atlantide, 1955);
  5. S.O.S. meteore (S.O.S. Météores, 1958);
  6. La trappola diabolica (Le piège diabolique, 1960);
  7. Il caso del collier (L'affaire du collier, 1965);
  8. Le 3 formule del professor Sato (Les 3 formules du Professeur Satō, 1971).[5]

Altri autori[modifica | modifica wikitesto]

Le storie di Blake e Mortimer proseguono anche dopo la morte di Jacobs, con nove albi realizzati da altri autori[6].

  1. Il caso Francis Blake (Jean Van Hamme e Ted Benoit - L'affaire Francis Blake; 1996);
  2. La macchinazione Voronov (Yves Sente e André Juillard - La machination Voronov; 1999);
  3. Lo strano appuntamento (Jean Van Hamme e Ted Benoit - L'etrange rendez-vous; 2001);
  4. I sarcofagi del sesto continente (Yves Sente e André Juillard - Les sarcophages du 6e continent; 2003);[7]
  5. Il santuario di Gondwana (di Yves Sente e André Juillard - Le Sanctuaire du Gondwana; 2008);
  6. La maledizione dei 30 denari (Jean Van Hamme e René Sterne, Chantal De Spiegeleer, Antoine Aubin - La Malédiction des trente deniers; 2009);[8]
  7. Il giuramento dei cinque Lord (Yves Sente e André Juillard - Le Serment des cinq Lords; 2012);
  8. L'onda Septimus (Jean Dufaux e Antoine Aubin - L'Onde Septimus; 2013);
  9. Il bastone di Plutarco di Yves Sente, André Juillard ed Étienne Schréder - Le Bâton de Plutarque; 2014);
  10. Il testamento di William (S. di Yves Sente e André Juillard - Le testament de William S.; 2016).

Edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

In Italia gli albi di Blake e Mortimer sono stati pubblicati negli anni cinquanta da Vallardi e, nel decennio successivo, da Mondadori. I primi volumi cartonati si devono all'editore genovese Gandus negli anni settanta; è poi la Comic Art, prima a puntate sull'omonima rivista, poi sempre in cartonati e brossurati (collana "Grandi Eroi"), a continuare la pubblicazione seguita poi da volumi cartonati editi da Alessandro Editore.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Blake e Mortimer, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 09 ottobre 2017.
  2. ^ a b c d FFF - BLAKE ET MORTIMER, su www.lfb.it. URL consultato il 09 ottobre 2017.
  3. ^ è diviso in due tomi La pursuite fantastique e SX 1 contre attaque. In talune edizioni sia in Italia che all'estero è stato suddiviso in tre parti per ragioni commerciali
  4. ^ è diviso in due tomi Le papyrus de Manethon e La chambre d'Horus
  5. ^ è stato pubblicato in due tomi Mortimer à Tokyo e Mortimer contre Mortimer, di cui l'ultimo completato postumo nel 1990 da Bob De Moor
  6. ^ tutti editi in Italia da Alessandro Editore
  7. ^ è diviso in due tomi La Menace universelle e Le Duel des Esprits
  8. ^ è diviso in due tomi Le manuscrit de Nicodemus e La Porte d'Orphée

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Fumetti Portale Fumetti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di fumetti