Black Cat (Zucchero)

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Black Cat
Artista Zucchero
Tipo album Studio
Pubblicazione 29 aprile 2016 Europa
10 giugno 2016 Regno Unito
25 novembre 2016 Giappone
24 febbraio 2017 Stati Uniti
Durata 47:27
Dischi 1
Tracce 13
Genere Blues rock[1]
Etichetta Universal
Produttore Don Was, T Bone Burnett, Brendan O'Brien
Registrazione settembre 2015 - marzo 2016, Henson Recording Studios (Los Angeles, CA), Music Shed Studios (New Orleans, LA), House of Blues Studios (Nashville, TN), The Parlor (New Orleans, LA), The Village (Los Angeles, CA), Capitol Studios (Hollywood, CA)
Formati CD, LP, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oro Austria Austria[2]
(vendite: 7 500+)
Svizzera Svizzera[3]
(vendite: 7 500+)
Dischi di platino Italia Italia (2)[4]
(vendite: 100 000+)
Zucchero - cronologia
Album precedente
(2013)
Album successivo
(2016)
Singoli
  1. Partigiano reggiano
    Pubblicato: 24 marzo 2016
  2. Voci
    Pubblicato: 25 marzo 2016
  3. 13 buone ragioni
    Pubblicato: 17 giugno 2016
  4. Turn the World Down
    Pubblicato: 17 giugno 2016
  5. Ci si arrende
    Pubblicato: 6 gennaio 2017
  6. L'anno dell'amore
    Pubblicato: 11 aprile 2017

Black Cat è il tredicesimo album in studio del cantautore italiano Zucchero, pubblicato il 29 aprile 2016 dalla Universal Music Group.[5] Inizialmente pubblicato in Italia e in altri paesi europei, l'album è uscito anche il 10 giugno nel Regno Unito, il 25 novembre in Giappone e il 24 febbraio 2017 negli Stati Uniti.[6][7][8] Dopo la parentesi de La sesión cubana del 2012, il cantante emiliano torna ad incidere un album di inediti a sei anni di distanza da Chocabeck. Per presentare il nuovo album Zucchero ha scelto una serie di undici concerti-evento all'Arena di Verona, preludio del Black Cat World Tour.[9]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

L'album, contenente tredici brani inediti (di cui due basati su campionature come già per Shake), vede, ancora una volta, Don Was e Brendan O'Brien in veste di produttori. A loro si aggiunge T Bone Burnett. Black Cat conta partecipazioni illustri; tra tutte, quelle di Mark Knopfler, frontman dei Dire Straits, che suona la chitarra su Ci si arrende, e di Bono, che scrive il testo per la versione inglese della medesima, che in inglese diventa Streets of Surrender (S.O.S.).

Concezione[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo lavoro, nelle intenzioni di Zucchero, è un ritorno alle sonorità del passato, dopo le sperimentazioni di Fly e Chocabeck, dai toni più intimi e cantautorali, e de La sesión cubana, per riavvicinarsi a lavori come Oro, incenso e birra.[10] Durante vari interviste per la promozione dell'album,[11] Zucchero ha svelato che Black Cat è stato concepito grazie all'Americana Tour, durante il quale il bluesman si è completamente immerso nella cultura statunitense, in particolare di quella parte degli Stati Uniti d'America - Memphis, New Orleans, Nashville, Houston - nella quale più di tutte la musica blues ha le sue radici. Il suono del nuovo disco, infatti, è stato composto pensando ai gospel cantati nelle piantagioni di cotone, al rumore delle catene e dei bidoni di gasolio, alla slide guitar e alla cultura country tipicamente statunitensi.

Il titolo dell'album fa riferimento al celebre talismano - il "black cat bone" - portafortuna secondo la tradizione Hoodoo afroamericana, dalla quale la musica blues ha avuto origine. Tale locuzione è stata utilizzata in svariati brani di matrice blues, come in My Woman Has a Black Cat Bone di Hop Wilson poi ripreso in Black Cat Bone di Albert Collins, in Hoochie Coochie Man, scritta da Willie Dixon e cantata da Muddy Waters, e in Broke and Hungry di Blind Lemon Jefferson. Negli Stati Uniti d'America è anche un saluto popolare nella comunità nera. L'immagine del gatto nero, secondo il bluesman, vuole simboleggiare libertà da vincoli, indipendenza, franchigia, emancipazione. Le canzoni, infatti, sono state scritte senza particolari vincoli di carattere commerciale, come, per esempio, la durata, ma cercando di ricreare il sound di inizio carriera.

Le canzoni[modifica | modifica wikitesto]

Il disco, come era stato per Shake, si apre con un trittico di canzoni dalla nervatura blues rock con aperture melodiche: i primi due singoli estratti, Partigiano reggiano e 13 buone ragioni, e Ti voglio sposare. Quest'ultimo brano, oltre alla partecipazione di Biagio Antonacci nei cori, ha visto la collaborazione con il chitarrista nipponico Tomoyasu Hotei nella versione asiatica dell'album (prima volta in carriera per Zucchero).[12][13]

A seguire si trova la più intima Ci si arrende, in cui Zucchero si immagina di ritrovare Marzia, il primo "amore di campagna", e di confessarle che è impossibile provare ancora quei sentimenti perché non si è più così genuini come da ragazzi e che bisogna arrendersi al fatto che quella purezza è scomparsa e non tornerà più. Sia questa canzone che Streets of Surrender (S.O.S.), basata sulla stessa melodia, sono impreziosite dalla chitarra di Mark Knopfler. La seconda delle due è ulteriormente arricchita dal testo di Bono:[14] il leader degli U2 ha accettato di collaborare con l'artista italiano per realizzare un brano contro l'odio ed il terrorismo, all'indomani degli attentati di Parigi. In un'intervista concessa ad un giornalista della CNN all'inizio di dicembre 2015, Bono aveva rivelato, infatti, di essere al lavoro su un brano per il nuovo album di inediti di Zucchero. La canzone è dedicata alle vittime degli Attentati del 13 novembre 2015 a Parigi .[15] Pochi giorni dopo il bluesman nostrano aveva confermato la notizia al TG1, affermando che «mi sarebbe piaciuto usare la parola "surrender", intesa come una resa contro l'odio: contro l'odio non ci vuole altro odio, non dobbiamo permettere che l'odio prevalga, che prenda il sopravvento.»[16]

L'album prosegue con una reinterpretazione di Ten More Days, originariamente pubblicato dal DJ svedese Avicii; come spiegato dal cantautore, la Universal Music Group inviò il brano nel 2015 sia al DJ che a lui e il primo riuscì a pubblicarla in anticipo rispetto al collega italiano, senza apportare modifiche agli arrangiamenti, operazione poi fatta da Zucchero.[17] Successivamente, con L'anno dell'amore, Zucchero ritorna prepotentemente al sound e ai temi di canzoni come Overdose (d'amore) e Voodoo Voodoo. Il brano contiene, come incipit, quello che era stato diffuso sul web come il divertente discorso del Sindaco di Contursi Terme (anche se non era mai stato confermato il fatto); nella parte musicale si tratta di un campionamento dal brano I Can Hear You Calling del gruppo musicale canadese Bush, portata poi al successo dai Three Dog Night, con una parte creativa dello stesso Zucchero. Hey Lord è il brano con più tratti gospel e soul di tutto l'album. L'edizione destinata ai paesi latini si avvale di un duetto tra Zucchero e Alejandro Sanz (col quale aveva già collaborato per l'album Sirope dell'artista spagnolo), nel brano Fatti di sogni, tradotto in Hechos de sueños. La goliardica La tortura della luna riprende in tutto e per tutto Vedo nero. Si torna all'atmosfera blues afro-americana in Love Again, che cita I Gotta Move dei The Kinks.[18] Per la versione destinata al mercato anglofono, Zucchero si è avvalso della collaborazione con Elvis Costello (già autore del testo di Miss Mary contenuta in Miserere del 1992) per la traduzione di quest'ultimo brano in inglese, ribattezzato Turn the World Down. Gli ultimi due brani, Terra incognita e Voci (primo singolo estratto per il mercato internazionale e terzo per quello italiano), segnano un deciso ritorno, nelle tematiche e nei suoni, alle radici di Chocabeck. Voci, che precede l'ultima traccia Streets of Surrender (S.O.S.), è stato composto, per quanto riguarda la musica, riprendendo Ignorant boy, beautiful girl di Loney, Dear; il testo, contiene alcuni estratti della poesia Tu non sei del vecchio amico Gino Belli.[19]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Zucchero, eccetto dove indicato.

Edizioni italiana e statunitense[modifica | modifica wikitesto]

  1. Partigiano reggiano – 3:00
  2. 13 buone ragioni – 3:26
  3. Ti voglio sposare – 3:08
  4. Ci si arrende (feat. Mark Knopfler) – 3:58
  5. Ten More Days – 3:21 (Avicii, S. Aldred, Z. Zilesnick)
  6. L'anno dell'amore – 3:26 (testo: Zucchero, D. M. Troiano, H. Sullivan, R. Kenner, P. Glan J., Pasquale Panella – musica: Zucchero, D. M. Troiano, H. Sullivan, R. Kenner, P. Glan J.)
  7. Hey Lord – 4:03
  8. Fatti di sogni – 3:34
  9. La tortura della Luna – 3:35 (musica: Zucchero, N. Ruzicka, S. Ioannou)
  10. Love Again – 3:54
  11. Terra incognita – 4:18
  12. Voci (Namanama Version) – 3:47 (musica: Zucchero, Loney, Dear)
  13. Streets of Surrender (S.O.S.) (feat. Mark Knopfler) – 3:57 (testo: Bono, S. Carmody)
  14. Turn the World Down – 3:54 (testo: Elvis Costello) – assente nell'edizione italiana
  15. Voices – 3:48 (testo: Zucchero, S. Diamond – musica: Zucchero, Loney, Dear) – assente nell'edizione italiana
Contenuto bonus nell'edizione deluxe italiana
  • CD 1
  1. Ti voglio sposare (feat. Tomoyasu Hotei) – 3:08
  2. Hechos de sueños (feat. Alejandro Sanz) – 3:35 (testo: Alejandro Sanz)
  3. Turn the World Down – 3:54 (testo: Elvis Costello)
  4. Voices – 3:48 (testo: Zucchero, S. Diamond – musica: Zucchero, Loney, Dear)
  • CD 2 – 25.09.2016 – Black Cat Live from Verona
  1. Partigiano reggiano (with Extended Intro La solitudine) – 3:39
  2. 13 buone ragioni – 3:27
  3. Ti voglio sposare (feat. Tomoyasu Hotei) – 3:24
  4. Ci si arrende – 4:02
  5. Ten More Days – 3:18
  6. L'anno dell'amore – 4:57
  7. Hey Lord – 4:02
  8. Fatti di sogni – 3:36
  9. La tortura della Luna – 3:44
  10. Love Again – 4:02
  11. Terra incognita – 4:20
  12. Voci (Namanama Version) – 3:42
  • DVD
  1. Black Cat Videos + EPK

Edizione internazionale[modifica | modifica wikitesto]

  1. Partigiano reggiano – 3:00
  2. 13 buone ragioni – 3:26
  3. Ti voglio sposare – 3:08
  4. Streets of Surrender (S.O.S.) (feat. Mark Knopfler) – 3:57 (testo: Bono, S. Carmody)
  5. Ten More Days – 3:21 (Avicii, S. Aldred, Z. Zilesnick)
  6. L'anno dell'amore – 3:26 (testo: Zucchero, D. M. Troiano, H. Sullivan, R. Kenner, P. Glan J., Pasquale Panella – musica: Zucchero, D. M. Troiano, H. Sullivan, R. Kenner, P. Glan J.)
  7. Hey Lord – 4:03
  8. Fatti di sogni – 3:34
  9. La tortura della Luna – 3:35 (musica: Zucchero, N. Ruzicka, S. Ioannou)
  10. Turn the World Down – 3:54 (testo: Elvis Costello)
  11. Terra incognita – 4:18 (Zucchero)
  12. Voci (Namanama Version) – 3:47 (musica: Zucchero, Loney, Dear)
  13. Ci si arrende (feat. Mark Knopfler) – 3:58

Edizione spagnola[modifica | modifica wikitesto]

  1. Partigiano reggiano – 3:00
  2. 13 buone ragioni – 3:26
  3. Ti voglio sposare – 3:08
  4. Streets of Surrender (S.O.S.) (feat. Mark Knopfler) – 3:57 (testo: Bono, S. Carmody)
  5. Ten More Days – 3:21 (Avicii, S. Aldred, Z. Zilesnick)
  6. L'anno dell'amore – 3:26 (testo: Zucchero, D. M. Troiano, H. Sullivan, R. Kenner, P. Glan J., Pasquale Panella – musica: Zucchero, D. M. Troiano, H. Sullivan, R. Kenner, P. Glan J.)
  7. Hey Lord – 4:03
  8. Hechos de sueños (feat. Alejandro Sanz) – 3:34 (testo: Alejandro Sanz)
  9. La tortura della Luna – 3:35 (musica: Zucchero, N. Ruzicka, S. Ioannou)
  10. Turn the World Down – 3:54 (testo: Elvis Costello)
  11. Terra incognita – 4:18
  12. Voci (Namanama Version) – 3:47 (musica: Zucchero, Loney, Dear)
  13. Ci si arrende (feat. Mark Knopfler) – 3:58

Edizione asiatica[modifica | modifica wikitesto]

  1. Partigiano reggiano – 3:00
  2. 13 buone ragioni – 3:26
  3. Ti voglio sposare (feat. Tomoyasu Hotei) – 3:08
  4. Streets of Surrender (S.O.S.) (feat. Mark Knopfler) – 3:57 (testo: Bono, S. Carmody)
  5. Ten More Days – 3:21 (Avicii, S. Aldred, Z. Zilesnick)
  6. L'anno dell'amore – 3:26 (testo: Zucchero, D. M. Troiano, H. Sullivan, R. Kenner, P. Glan J., Pasquale Panella – musica: Zucchero, D. M. Troiano, H. Sullivan, R. Kenner, P. Glan J.)
  7. Hey Lord – 4:03
  8. Fatti di sogni – 3:34
  9. La tortura della Luna – 3:35 (musica: Zucchero, N. Ruzicka, S. Ioannou)
  10. Turn the World Down – 3:54 (testo: Elvis Costello)
  11. Terra incognita – 4:18 (Zucchero)
  12. Voci (Namanama Version) – 3:47 (musica: Zucchero, Loney, Dear)
  13. Ci si arrende (feat. Mark Knopfler) – 3:58
  14. Voices – 3:48 (testo: Zucchero, S. Diamond – musica: Zucchero, Loney, Dear)
  15. Il libro dell'amore (feat. 2Cellos) – 3:32 (testo: Zucchero – musica: Stephin Merritt)
  16. Dune mosse (Live) – 5:35 (testo: M. Figliè)
  17. Baila (Sexy Things) (Live) – 3:57 (testo: Zucchero – musica: Zucchero, Robyx)
  18. Ti voglio sposare (feat. Tomoyasu Hotei) (Live) – 3:24

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Zucchero – voce, pianoforte, chitarra acustica, organo Hammond, tastiera, farfisa, armonium
  • Mark Knopflerchitarra resofonica in Ci si arrende/Streets of Surrender
  • Mark Goldenberg – chitarra acustica
  • Stavros Ioannou – chitarra, basso
  • Colin Linden – chitarra elettrica
  • Max Marcolini – chitarra elettrica, basso, arpa, dobro, mellotron, pianoforte
  • Brendan O'Brien – chitarra a 12 corde, chitarra elettrica, basso, sintetizzatore
  • Davide Rossi – violino
  • Tim Pierce – chitarra elettrica, chitarra acustica
  • Barry Balese – contrabbasso
  • Nathan East – basso
  • Greg Leisz – pedal steel guitar, chitarra acustica
  • Russell Pahl – pedal steel guitar
  • Jerry Douglas – lap steel guitar, dobro
  • Federico Biagetti – dobro
  • Matt Chamberlain – batteria
  • Jay Bellerose – batteria, percussioni
  • Jim Keltner – batteria
  • Lenny Castro – percussioni
  • Aaron Sterling – percussioni
  • Michael Finnigan – pianoforte
  • Jamie Muhoberac – pianoforte, minimoog, mellotron
  • Patrick Warren – mellotron
  • Nils Ruzicka – tastiera
  • Darrell Leonard – tromba
  • Lester Lovitt – tromba
  • Ira Nepus – trombone
  • Thomas Peterson – sassofono
  • Joe Sublet – sassofono
  • Gene Cipriano – corno inglese
  • Stephanie O'Keefe – corno francese
  • Kurt Lykes, Jason Morales, James McCrary, Linda McCrary, Arthur Miles, Louis Pardini, Melody Perry, Cheryl Porter, Leslie Sackey, Alfie Silas, Lisa Stone, Jennifer Vargas, Vincenzo Draghi – cori
  • Biagio Antonacci – cori in Ti voglio sposare
  • Mike Piersante – battimani

Successo commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Black Cat ha debuttato direttamente in vetta alla classifica italiana degli album. Anche in Svizzera l'album è entrato direttamente alla prima posizione della relativa classifica.[20] Grazie a questo e a buoni piazzamenti negli altri paesi europei, Black Cat esordisce alla 21ª posizione della World Albums Top 40 durante la settimana 19 del 2016.[21] In Italia il disco è stato certificato d'oro dopo due settimane,[22] di platino dopo tre mesi dall'uscita[23] e doppio platino dopo dieci mesi.[4] Anche il vinile ha riscosso un notevole successo di vendite, raggiungendo la vetta della relativa classifica per due settimane. A quattro mesi dall'uscita, l'album torna al primo posto della Classifica FIMI Album. L'album è rimasto in Top 10 per 23 settimane consecutive, di cui quattro al primo posto, e in Top 100 per 61 settimane consecutive.[24][25]

Alla fine del 2016 l'album è risultato essere il quarto vinile e il nono disco più venduto in Italia,[26] l'undicesimo disco più venduto in Svizzera,[27] il ventinovesimo in Austria e il centoquarantottesimo in Belgio (Vallonia).[28][29]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche settimanali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2016) Posizione
massima
Austria[30] 2
Belgio (Fiandre)[30] 33
Belgio (Vallonia)[30] 27
Croazia[31] 36
Francia[30] 51
Germania[30] 13
Italia[30] 1
Italia (vinili) 1
Paesi Bassi[30] 24
Repubblica Ceca (digital)[32] 17
Svizzera[30] 1
Classifica (2017) Posizione
massima
Stati Uniti (world)[33] 9

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2016) Posizione
Austria[28] 29
Belgio (Vallonia)[29] 148
Italia[26] 9
Italia (vinili)[26] 4
Svizzera[27] 11

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Zucchero Black Cat - Cerca con Google, Google. URL consultato il 4 luglio 2016.
  2. ^ (DE) Gold & Platin, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 15 settembre 2016. Digitare "Black Cat" in "Titel", dunque premere "Suchen".
  3. ^ (DE) Schweizer Gold für Zucchero, MUSIKWOCHE. URL consultato il 12 giugno 2017.
  4. ^ a b Certificazioni, Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 16 marzo 2017.
  5. ^ Zucchero, Black cat: conferenza stampa, soundsblog.it. URL consultato il 1 maggio 2016.
  6. ^ “BLACK CAT”: ZUCCHERO TORNA IL 10 GIUGNO CON UN NUOVO ALBUM, L'ItaloEuropeo. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  7. ^ Zucchero - Black Cat [Japan CD] UICO-1290, L'ItaloEuropeo. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  8. ^ Amazon.com, Zucchero/dp/B01N0T6DNO/ref=pd_sim_15_15?_encoding=UTF8&psc=1&refRID=63GY26T6PP9EG3371ZR9 https://www.amazon.com/Black-Cat Zucchero/dp/B01N0T6DNO/ref=pd_sim_15_15?_encoding=UTF8&psc=1&refRID=63GY26T6PP9EG3371ZR9 . URL consultato il 22 marzo 2017.
  9. ^ Zucchero: 10 concerti a Verona e un nuovo album nel 2016, Panorama. URL consultato il 24 marzo 2016.
  10. ^ Il 29 aprile esce Black Cat, il nuovo album di inediti di Zucchero, gazzettadireggio.gelocal.it. URL consultato il 24 marzo 2016.
  11. ^ Zucchero racconta “Black Cat”, il ritorno all'immaginario americano e le grandi collaborazioni, rockol.it. URL consultato il 10 maggio 2016.
  12. ^ Black cat, il nuovo disco di Zucchero: "Il mio album più nero e ruvido di sempre", adnkronos.com. URL consultato il 1 maggio 2016.
  13. ^ ZUCCHERO LIVE IN GIAPPONE CON HOTEI, AUTORE DELLA MUSICA DI KILL BILL, radioitalia.it. URL consultato il 1 giugno 2016.
  14. ^ ZUCCHERO Canta L'inno Alla Libertà Di BONO: Ecco "S.O.S. Street Of Surrender", allmusicitalia.it. URL consultato il 24 marzo 2016.
  15. ^ Daniele Ceccherini, Bono al lavoro su una canzone che verrà incisa da Zucchero, in TV Sorrisi e Canzoni, 5 dicembre 2015. URL consultato il 5 dicembre 2015.
  16. ^ Bono: "Una canzone degli U2 ispirata agli attacchi a Parigi. Nell'album di Zucchero", in la Repubblica, 7 dicembre 2015. URL consultato il 7 dicembre 2015.
  17. ^ Filmato audio Spettakolo!, Intervista a Zucchero, su YouTube, 12 dicembre 2016. URL consultato il 14 dicembre 2016.
  18. ^ Zucchero: Un "Black cat"... molto black! (recensione track by track), Spettakolo!, 2 maggio 2016. URL consultato il 27 luglio 2017.
  19. ^ Una poesia del reggiano Gino Belli nella canzone Voci di Zucchero, gazzettadireggio.gelocal.it. URL consultato il 9 luglio 2016.
  20. ^ ZUCCHERO CONQUISTA LA SVIZZERA CON L'ALBUM "BLACK CAT", radioitalia.it. URL consultato il 16 maggio 2016.
  21. ^ MAY 14, 2016 (WEEK 19/16), acharts.co. URL consultato il 16 maggio 2016.
  22. ^ A DUE SETTIMANE DALL'USCITA, “BLACK CAT” DI ZUCCHERO È GIÀ DISCO D'ORO, radioitalia.it. URL consultato il 22 agosto 2016.
  23. ^ ZUCCHERO: L'ALBUM "BLACK CAT" È DISCO DI PLATINO, Radio Italia. URL consultato il 22 agosto 2016.
  24. ^ (EN) Zucchero Sugar Fornaciari - Black Cat, italiancharts.com. URL consultato il 20 ottobre 2016.
  25. ^ Zucchero, Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 10 luglio 2017.
  26. ^ a b c "TOP OF THE MUSIC" FIMI-GfK 2016: LE UNICHE CLASSIFICHE ANNUALI COMPLETE, Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  27. ^ a b (DE) Jahreshitparade Alben 2016, Schweizer Hitparade. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  28. ^ a b (DE) Ö3 Austria Top 40 Jahrescharts 2016: Longplay, Ö3 Austria Top 40. URL consultato il 29 dicembre 2016.
  29. ^ a b (NL) Jaarroverzichten 2016, Ultratop. URL consultato il 29 dicembre 2016.
  30. ^ a b c d e f g h (NL) Zucchero Sugar Fornaciari - Black Cat, Ultratop. URL consultato il 10 ottobre 2016.
  31. ^ (EN) TOP STRANIH - TJEDAN 23. 2016., Top of the Shops. URL consultato il 25 novembre 2016.
  32. ^ (CS) DIGITAL ALBUMS - TOP 100: Týden - 201618, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 13 aprile 2017. Selezionare "201618" nel menù a tendina a sinistra della parola "Zobrazit", dunque premere "Invio".
  33. ^ (EN) World albums chart 22 april 2017, Billboard. URL consultato l'11 aprile 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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