Billao

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Billao
billaawe
Somalia-Sword.jpg
Tipodaga
OrigineSomalia Somalia
Impiego
UtilizzatoriDervish flag.svgStato dei dervisci
ItaliaRegi Corpi Truppe Coloniali
Produzione
Date di produzioneXX secolo
Descrizione
Peso300 g
Lunghezza40-60 cm
Tipo di lamaa doppio taglio asimmetrico
Tipo di foderoin pelle di pecora
Tipo di manicoin corno a tre punte
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Il billao (lingua somala: billaawe) è una daga somala, utilizzata nel XVIII e XX secolo nel combattimento ravvicinato dai dervisci somali. Costituiva, insieme alla sciabola-baionetta, l'arma da fianco di dubat, ascari e zaptié arabo-somali del Regio Esercito italiano[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il billao ha una lama a foglia asimmetrica, a doppio taglio, in ferro o acciaio. È caratterizzato dal pomo dell'impugnatura a tre punte, delle quali la centrale è costituita dal codolo della lama che protrude[2] . L'impugnatura e l'elsa sono solitamente di corno, in particolare di bufalo. Il fodero è realizzato in pelle non conciata, solitamente di pecora, ed accoglie anche l'elsa. Dei passanti o delle stringhe permettevano di fissarlo ai fianchi[3].

Billao della PAI[modifica | modifica wikitesto]

Mentre i billao delle truppe coloniali italiane erano di produzione artigianale tradizionale, dal 1936 per gli ascari della Polizia dell'Africa Italiana venne realizzata una daga d'ordinanza strettamente derivata dal billao tradizionale. L'impugnatura ha guancette in corno di bufalo fissate al codolo con due rivetti. Su una guancetta è fissato un ovale in lamierino stampato con lo stemma della PAI. L'elsa è costituita da una semplice crociera ovale in lamiera di ferro cromato. La lama è a foglia simmetrica, a due fili, lunga 193 mm, su una lunghezza totale dell'arma di 310 mm. Il peso senza fodero è di circa 300 g. Il fodero è in cuoio naturale, con all'interno una molla a lamina per tenere ferma la lama. Una cinghietta con bottone blocca il coltello nel fodero[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Riccardo Bussetto, Il Dizionario Militare, Zanichelli, Bologna 2009.
  • Cesare Calamandrei, Lame in Guerra - Storia delle armi bianche italiane dal 1900 al 1945, Editoriale Olimpia, Firenze 1997.
  • David Nicolle, The Italian invasion of Abyssinia 1935 - 36, Osprey, Oxford 1997.
  • Domenico Quirico, Squadrone Bianco - Storia delle Truppe Coloniali Italiane, Mondadori, Milano 2002.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]