Bill Foulkes

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Bill Foulkes
WillemIIManchesterUnited1963c.jpg
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Altezza 180 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore
Ritirato 1970 - calciatore
1991 - allenatore
Carriera
Giovanili
1950 Whiston Boys Club
1950-1952 Manchester Utd
Squadre di club1
1952-1970Manchester Utd566 (7)
Nazionale
1954 Inghilterra Inghilterra 1 (0)
1955 Inghilterra Inghilterra U-23 2 (0)
Carriera da allenatore
1970-1975 Manchester Utd Giovanili
1975 Witney Town
1975-1977 Chicago Sting
1978-1979 Tulsa Roughnecks
1980 S.J. Earthquakes
1981 Bryne
1982 Steinkjer
1983-1984 Lillestrøm
1985 Viking
1988-1991 Mazda
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

William Anthony "Bill" Foulkes (St Helens, 5 gennaio 193225 novembre 2013) è stato un allenatore di calcio e calciatore inglese, di ruolo difensore.

È al quarto posto per numero di presenze nel Manchester United, dietro a Ryan Giggs, Bobby Charlton e Paul Scholes.[1]

Fu uno dei sopravvissuti al disastro aereo di Monaco di Baviera, dove rimediò delle lievi ferite.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Foulkes nasce a St. Helens, primo di tre figli di James Foulkes e Ruth. Suo nonno fu capitano del St Helens Rugby League Football Club e fu convocato dalla Nazionale inglese di rugby. Suo padre aveva giocato nella campionato di rugby a 13 e aveva giocato a calcio nella Third Division North con la maglia del New Brighton.

Bill Foulkes gioca inizialmente nella società calcistico Whiston Boys Club, lavorando anche come minatore[2], lavoro che continua a praticare fino alla metà degli anni cinquanta, quando diviene un titolare inamovibile della prima squadra del Manchester United.[3]

Sposa Teresa Suffler nella primavera del 1955.[4] Hanno tre figli: Stephen (nato nel 1958), Geoff (nato nel 1962) e Amanda (nata nel 1963). In seguito hanno avuto sette nipoti.[5]

Il 25 novembre 2013 muore all'età di 81 anni.[6][7][8]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Era un difensore centrale.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Calciatore[modifica | modifica wikitesto]

Bandiera e leggenda dei Red Devils, scese in campo con i colori dell'United in 688 occasioni, secondo solo a Bobby Charlton e Ryan Giggs. Fece parte dei Busby Babes degli anni cinquanta e della squadra dei successi degli anni sessanta, vincendo in totale quattro campionati, una FA Cup e una Coppa dei Campioni. Giocò solo 3 incontri come sostituto.

Manchester United[modifica | modifica wikitesto]

1950-1957[modifica | modifica wikitesto]

Viene scoperto dal Manchester United nel 1950, mentre gioca per il Whiston Boys Club. Viene aggregato alla squadra giovanile dei Red Devils nel marzo del 1950.

Cresciuto nelle giovanili del Manchester United, il 13 dicembre 1952 esordisce in campionato giocando una partita contro il Liverpool, poco prima dei vent'anni: l'United vince l'incontro per 2-1. In questo periodo continua a lavorare nella miniera di carbone, pensando di non essere abbastanza bravo per dedicarsi a tempo pieno al calcio.[9] Nella stagione seguente, il 2 gennaio del 1954, Foulkes segna una delle sue poche reti realizzate durante diciott'anni, nella partita contro il Newcastle United, tirando presso la linea del centrocampo.[2] Il Manchester conclude l'annata al quinto posto in campionato.

Nella stagione 1955-1956 vince il suo primo campionato con la maglia dello United. Verso la fine della stagione Foulkes viene chiamato per alcuni impegni con l'Under-23 e allora Matt Busby comincia a schierare Ian Greaves nel ruolo di terzino destro. Foulkes decide di allenarsi duramente per riottenere il suo ruolo da titolare e i suoi sforzi vengono ripagati: in seguito ritorna ad essere utilizzato molto frequentemente fino alla fine degli anni sessanta.[10]

Vincendo il torneo inglese del 1956 l'United ottiene l'automatica ammissione alla Coppa Campioni della stagione successiva. Nonostante le obiezioni della Football League i Red Devils giocano il torneo europeo: Foulkes gioca otto incontri aiutando il Manchester United a raggiungere le semifinali, dove il Real Madrid esclude gli inglesi dalla competizione (5-3 tra andata e ritorno). Nello stesso anno raggiunge la finale di FA Cup perdendo contro l'Aston Villa e riesce a difendere il titolo conquistato nell'annata precedente, vincendo nuovamente il campionato.

Il disastro aereo di Monaco[modifica | modifica wikitesto]
Ultima formazione dei Busby Babes in campo a Belgrado.

In ottobre l'United vince la Charity Shield superando l'Aston Villa 4-0. Durante la stagione la squadra è impegnata nuovamente in Coppa Campioni: dopo aver superato i primi turni, gli inglesi superano anche la Stella Rossa di Belgrado (5-4 complessivo di andata e ritorno) e durante il viaggio di ritorno avviene il disastro aereo di Monaco di Baviera: l'aereo che doveva riportare la squadra a Manchester si ferma a Monaco per rifornirsi di carburante e durante il terzo tentativo di volo l'aereo inizialmente arriva ad una velocità idonea per far partite il decollo ma nel tratto finale perde accelerazione, arrivando ad una velocità troppo bassa per volare e con ancora troppa poca pista per interrompere il decollo, causando lo schianto contro una recinzione e contro una casa.

Di quell'episodio Foulkes ricorda:

(EN)

«The plane was bouncing along and obviously not going fast enough and then suddenly there were three tremendous sickening thuds and everything was spinning around. A second later I was sitting in my seat with my feet in the snow.»

(IT)

«L'aereo stava rimbalzando e ovviamente non andava abbastanza veloce e poi improvvisamente si sentirono tre grandi nauseanti tonfi e tutto stava girando intorno. Un secondo più tardi ero seduto nel mio posto con i piedi nella neve»

(Foulkes[11])

L'aereo si era rotto proprio sotto il sedile di Foulkes: nello schianto, la bottiglia di gin regalata dell'ambasciata britannica dopo la vittoria di Belgrado,[11] che il calciatore aveva messo nella griglia sopra di sé insieme al cappotto, cadde sulla testa di Foulkes, e quella fu l'unica ferita che riportò nell'incidente. Immediatamente dopo lo schianto Foulkes si slacciò la cintura di sicurezza e corse a circa 50 metri di distanza dal velivolo: quando si voltò vide che l'aereo era distrutto. In seguito disse:

(EN)

«The back of the aircraft had just disappeared. I got out as quickly as I could and just ran and ran. Then I turned and realised that the plane wasn't going to explode, and I went back. In the distance I could see the tail part of the aircraft blazing and as I ran back I came across bodies. Roger Byrne still strapped to his seat, Bobby Charlton lying quite still in another seat, and Dennis Viollet. Then Harry Gregg appeared and we tried to see what we could do to help.»

(IT)

«La parte posteriore del velivolo era appena scomparsa. Mi tirai fuori il più velocemente possibile e ho solo corso e corso. Poi mi voltai e mi resi conto che l'aereo non stava per esplodere, quindi sono tornato indietro. In lontananza ho potuto vedere la parte finale dell'aereo che stava ardendo e mentre tornavo indietro correndo mi sono imbattuto nei corpi. Roger Byrne era ancora legato al suo posto, Bobby Charlton giaceva immobile in un altro posto, e Dennis Viollet. Poi apparve Harry Gregg e abbiamo cercato di vedere cosa potevamo fare per aiutarli.»

(Foulkes[12])

I 23 feriti furono portati all'ospedale ma Foulkes passa la notte in un hotel assieme a Gregg. Nella mattina seguente, Foulkes ha visitato i suoi compagni in ospedale. Visita Duncan Edwards, Johnny Berry, Jackie Blanchflower, Viollet, Scanlon, Charlton e Ray Wood. Quindi, ricorda: "stavo cominciando a pensare che non fosse andata tanto male ma quando chiesi dove fossero gli altri l'infermiera mi rispose "Sono solo loro, tutti gli altri sono morti".[11]

Solo allora Foulkes realizza l'orrore della tragedia. Sette dei suoi compagni (Mark Jones, David Pegg, Roger Byrne, Geoff Bent, Eddie Colman, Liam Whelan e Tommy Taylor) morirono nell'incidente. Edwards perì quindici giorni dopo in seguito alle ferite riportate. Il segretario della società Walter Crickmer e gli allenatori Tom Curry e Bert Whalley furono anch'essi coinvolti mortalmente nel disastro aereo. Berry e Blanchflower sopravvissero ma non poterono più proseguire l'attività a causa delle ferite riportate. Foulkes fu tra i pochi sopravvissuti assieme a Busby, Charlton, Gregg, Morgans, Scanlon, Viollet e Wood.

1958–1970[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo l'incidente, Foulkes eredita la fascia di capitano al posto di Byrne, tra le vittime dell'incidente. Lo United raggiunge la finale della FA Cup 1957-1958 perdendo la finale contro il Bolton per 2-0. In campionato la squadra chiude al nono posto mentre in Europa non basta il 2-1 ottenuto in casa contro il Milan perché gli italiani rimontano 4-0 a Milano.

Nelle quattro stagioni seguenti lo United continua il suo momento negativo concludendo il campionato al secondo, al settimo posto (nel 1958-1959 e nel 1960-1961) e al quindicesimo posto e neanche in FA Cup i Red Devils riescono ad andare bene. Nella stagione 1962-1963 la società rischia la retrocessione, terminando il torneo al diciannovesimo posto, ma vincendo la FA Cup battendo il Leicester City in finale per 3-1. Durante questo periodo, Foulkes non è riuscito a riprendersi completamente dall'incidente aereo: "ho perso molto peso, non mangiavo più, non dormivo più. Avevo perso la condizione e la forma fisica e vorrei davvero averne avute abbastanza".[11] Il 10 ottobre del 1960, Busby schiera Foulkes come difensore centrale per la prima volta. Nella stagione 1963-1964 il Manchester United finisce al secondo posto, mentre nel 1965 ritorna a vincere il campionato inglese. Dal 1965 lui e Charlton rimangono gli unici calciatori in squadra ad essere sopravvissuti a Monaco di Baviera. Nell'annata seguente Foulkes aiuta lo United a vincere ancora il campionato, vincendo il suo quarto titolo inglese, più di ogni altro giocatore dei Red Devils della sua epoca.[10]

Dopo aver vinto il campionato, nella stagione europea 1966-1967, gli inglesi sconfiggono Hibernians, Sarajevo e Górnik Zabrze, affrontando il Real Madrid in semifinale: Foulkes non gioca l'incontro d'andata all'Old Trafford e gli inglesi vincono 1-0. Nella partita di ritorno il Real Madrid finisce il primo tempo sul 3-1: nella ripresa lo United accorcia segnando il 3-2 e al 78' George Best crossa verso l'area di rigore e Foulkes segna la rete del 3-3, firmando uno dei gol più importanti della sua carriera, portando gli inglesi alla finale. Contro il Benfica a Wembley, Foulkes gioca come difensore centrale. La sfida viene decisa ai tempi supplementari a favore del Manchester United che segna tre reti portandosi sul 4-1 e alzando la prima Coppa dei Campioni della propria storia, prima squadra inglese a vincere il trofeo. In seguito Foulkes dichiarerà che vincere la competizione lo ha aiutato a "superare il trauma dell'incidente".[11]

Dopo aver vinto la Coppa Campioni voleva ritirarsi ma Busby lo convinse a giocare per altre due stagioni.[9] Nella stagione seguente lo United conclude il campionato all'undicesimo posto e nel 1970 Wilf McGuinness (che aveva giocato con Foulkes verso la fine degli anni cinquanta) sostituisce Busby alla guida dei Red Devils. Foulkes gioca solo tre incontri sotto la guida di McGuinness, l'ultimo nella sconfitta rimediata contro il Southampton per 4-1, il 16 agosto del 1969. Il primo giugno del 1970, all'età di 38 anni, annuncia il suo ritiro dall'attività.

Durante la sua carriera gioca 688 incontri con lo United segnando 9 reti.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 ottobre del 1954 gioca a Belfast il suo unico incontro con la Nazionale inglese, schierato come terzino destro: la sfida contro l'Irlanda del Nord, valida per il torneo Interbritannico, viene vinta per 0-2 dagli inglesi, che in seguito si aggiudicheranno anche l'edizione 1954-1955 del torneo. Solo dopo questa partita Foulkes smette di lavorare alla miniera.[9] Nel 1955 gioca due partite con l'Under-23 inglese.[2]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi ritirato, ha allenato la squadra giovanili del Manchester United tra il 1970 e il 1975, quando ha lasciato la società dopo 25 anni di servizio ininterrotto.[13]

In seguito ha allenato il club non professionistico del Witney United. Tra il 1975 e il 1980 allena le squadre statunitensi dei Chicago Sting, da cui viene esonerato e sostituito dall'assistente Willy Roy nella stagione 1977[14], dei Tulsa Roughnecks e del San Jose Earthquakes, società militanti in North American Soccer League. Dopo si trasferisce in Norvegia, dove allena Steinkjer, IL Bryn, Lillestrøm e Viking. Nel 1988 guida l'FC Mazda, società nipponica che allena fino al 1991, quando ritorna in patria.

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre del 1982 ha messo all'asta dei cimeli della sua carriera, poiché aveva bisogno di soldi. Mise all'asta venti oggetti, guadagnando 35 mila sterline, tra cui tutte le sue medaglie, la medaglia della Coppa Campioni (£ 11.000) e la maglia che ha indossato nella finale della Coppa dei Campioni (£ 1.800).[2][15]

La medaglia della Coppa dei Campioni di Foulkes è stata rivenduta ad un'asta nel novembre del 2012 come parte di una collezione di oggetti sportivi per £ 40.000.[16]

Nel 2000 è stato a capo della FA di Manchester, e gli è stato spesso chiesto di guidare i visitatori giapponesi nei luoghi presso lo stadio per via della sua esperienza da allenatore in Giappone durante la quale ha imparato il giapponese.[17]

Nell'aprile del 2011 viene interpretato da James Callas Ball nella fiction della BBC "United", una serie televisiva incentrata sul disastro aereo di Monaco di Baviera. Nonostante ciò, il personaggio di Foulkes non era tra i più importanti e non è stato messo nemmeno nei titoli della serie.[18] Lo stesso Foulkes non ha preso parte alle riprese a causa delle sue condizioni di salute.[19]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1952-1953 Inghilterra Manchester United 1D 2 0 FACup 0 0 - - - - - - 2 0
1953-1954 1D 32 1 FACup 1 0 - - - - - - 33 1
1954-1955 1D 41 0 FACup 3 0 - - - - - - 44 0
1955-1956 1D 26 0 FACup 1 0 - - - - - - 27 0
1956-1957 1D 39 0 FACup 6 0 CC 8 0 SI 1 0 54 0
1957-1958 1D 42 0 FACup 8 0 CC 8 0 SI 1 0 59 0
1958-1959 1D 32 0 FACup 1 0 - - - - - - 33 0
1959-1960 1D 42 0 FACup 3 0 - - - - - - 45 0
1960-1961 1D 40 0 FACup+FLC 3+2 0+0 - - - - - - 45 0
1961-1962 1D 40 0 FACup 7 0 - - - - - - 47 0
1962-1963 1D 41 0 FACup 6 0 - - - - - - 47 0
1963-1964 1D 41 1 FACup 7 0 CdC 6 0 SI 1 0 55 1
1964-1965 1D 42 0 FACup 7 0 CdF 11 0 - - - 60 0
1965-1966 1D 33 0 FACup 7 0 CC 8 0 - - - 48 1
1966-1967 1D 33 4 FACup+FLC 1+1 0+0 - - - - - - 35 4
1967-1968 1D 24 1 FACup 0 0 CC 6 1 SI 1 0 31 2
1968-1969 1D 13 0 FACup 0 0 CC 5 0 CI 2 0 20 0
1969-1970 1D 3 0 FACup 0 0 - - - - - - 3 0
Totale Manchester United 566 7 61+3 0+0 52 2 4+2 0+0 688 9

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Manchester Utd: 1955-1956, 1956-1957, 1964-1965, 1966-1967
Manchester Utd: 1956, 1957, 1965, 1967
Manchester Utd: 1962-1963

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Manchester Utd: 1967-1968

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Manchester United all-time appearanaces, su http://www.manutd.com/. URL consultato il 19 ottobre 2013.
  2. ^ a b c d (EN) A Who's Who of Manchester United F.C. – Foulkes, William Anthony, Red11. URL consultato il 16 novembre 2006 (archiviato il 31 dicembre 2006).
  3. ^ (EN) Bill Foulkes, Manchester United player, About Man Utd. URL consultato il 25 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2013).
  4. ^ (EN) http://www.lancashirebmd.org.uk/cgi/marrind.cgi
  5. ^ (EN) Search general register office (GRO)birth records 1761-2006 | Fully indexed birth records, Findmypast.co.uk. URL consultato il 25 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2013).
  6. ^ Addio a Foulkes, sopravvissuto alla tragedia di Monaco, in La Repubblica, 25 novembre 2013. URL consultato il 26 novembre 2013.
  7. ^ (EN) BBC News, "Busby Babe Bill Foulkes dies, aged 81", 25 November 2013. Retrieved 25 November 2013
  8. ^ (EN) Bill Foulkes dies aged 81 a Manchester United legend, su Daily Telegraph, 24 novembre 2013. URL consultato il 25 novembre 2013.
  9. ^ a b c (EN) Manchester United Legends – Bill Foulkes, Manutd Zone. URL consultato il 16 novembre 2006 (archiviato il 22 ottobre 2006).
  10. ^ a b (EN) Bill Foulkes (1952–1970), RedCafe. URL consultato il 16 novembre 2006 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2007).
  11. ^ a b c d e (EN) Anger Still Boils After 40 Years, Munich58. URL consultato il 17 novembre 2006 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2006).
  12. ^ (EN) The Tragedy of Munich Airport, The Busby Babes. URL consultato il 17 novembre 2006.
  13. ^ (EN) [1]
  14. ^ (EN) John Leptich, Roy`s Sting Job In Jeopardy, in Chicago Tribune, 8 dicembre 1986. URL consultato il 5 gennaio 2015.
  15. ^ (EN) Jon Culley, Where are they now: Bill Foulkes, in independent.co.uk, Independent Print, 23 marzo 1993. URL consultato il 12 novembre 2013.
  16. ^ (EN) Manchester United's Bill Foulkes medal sells for £40,000, in BBC News, British Broadcasting Corporation, 6 novembre 2012. URL consultato il 12 novembre 2013.
  17. ^ (EN) Paul Hinson, A United Legend, Red11.org. URL consultato il 17 novembre 2006 (archiviato il 31 dicembre 2006).
  18. ^ (EN) [2]
  19. ^ (EN) Bob Graham, Busby's son 'disgusted' by BBC's Munich air crash film's portrayal of his father Matt | Mail Online, Dailymail.co.uk, 25 aprile 2011. URL consultato il 25 novembre 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN101446039 · ISNI (EN0000 0000 7184 6055 · LCCN (ENnb2009025689 · GND (DE174001312