Big Yellow Taxi

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Big Yellow Taxi
ArtistaJoni Mitchell
Tipo albumSingolo
Pubblicazione1970
Durata2:27
Album di provenienzaLadies of the Canyon
GenereFolk rock
EtichettaWarner Bros. Records
FormatiVinile
Joni Mitchell - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
Carey
(1971)

Big Yellow Taxi è un brano musicale del 1970, originariamente scritto ed interpretato da Joni Mitchell.

La canzone fu pubblicata come singolo nel 1970 e, nello stesso anno, inserita nell'album Ladies of the Canyon. Nel 1975 fu pubblicato nuovamente un singolo con Big Yellow Taxi registrata dal vivo, che riuscì ad arrivare fino alla posizione 24 della Billboard Hot 100. Nel 2007, all'interno dell'album della Mitchell Shine, è stata inserita una nuova versione del brano.

Nel 2005, il brano è stato votato al nono posto della classifica delle 50 canzoni più importanti nella storia della musica canadese, stilata dall'emittente televisiva CBC.

Il testo[modifica | modifica wikitesto]

Mitchell ebbe l'idea del brano durante un viaggio alle Hawaii. Guardando fuori dalla finestra dell'albergo in cui soggiornava, poteva vedere lo spettacolo dell'oceano Pacifico, contrapposto ad un parcheggio sottostante all'albergo. L'artista raccontò questa esperienza durante una intervista al giornalista Alan McDougall nei primi anni settanta.[1]

La canzone è particolarmente conosciuta per essere una delle prime ad avere ampi contenuti ambientalisti. È esemplificativo in questo senso il famoso verso del brano "They paved paradise to put up a parking lot" (in italiano, è 'hanno asfaltato il paradiso per costruirci un parcheggio'). I versi "They took all the trees, put 'em in a tree museum/And charged the people a dollar and a half just to see 'em" ('Hanno preso tutti gli alberi, li hanno messi in un museo degli alberi/E chiedono alla gente un dollaro e mezzo solo per vederli') è un riferimento al Foster Botanical Garden di Honolulu, un giardino botanico in cui si trovano alcune specie di piante rare o in via di estinzione.[2]

Nella parte finale del brano, le componenti politiche del testo lasciano spazio alle esperienze più personali della Mitchell. La cantante infatti racconta la separazione dal suo "vecchio" ("old man": un fidanzato, un marito o un padre), portato via dal "grande taxi giallo" ("big yellow taxi") del titolo, che potrebbe riferirsi alle automobili della polizia di Toronto, gialle fino al 1986.

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni Big Yellow Taxi è stata oggetto di numerose reinterpretazioni da parte di importanti artisti internazionali. Già nel 1970 il gruppo The Neighborhood ne registrò una versione, che riuscì ad arrivare fino alla posizione 29 della Billboard Hot 100. Successivamente, nel 1973 Bob Dylan la incise nell'album Dylan.

Nel 1980 il gruppo Manfred Mann's Earth Band, utilizzò la celebre melodia del brano ed il verso They paved paradise... per il loro brano Lies (through the 80's), presente nell'album Chance. Al brano fa riferimento anche Janet Jackson nella canzone The Pleasure Principle del 1986. Sempre la Jackson nel 1997 utilizzerà un campionamento della canzone per il singolo Got 'Til It's Gone.

Nel 1995 Amy Grant registrò una cover del pezzo che ebbe un discreto successo. L'anno seguente fu pubblicato un remix della versione originale della Mitchell che ebbe una discreta popolarità. Big Yellow Taxi dal 1997 fu anche parte di un medley interpretato dalle Indigo Girls, Jewel, Sarah McLachlan e Meredith Brooks, nel corso del tour Lilith Fair.

Una delle cover più celebri di Big Yellow taxi rimane senz'altro quella registrata nel 2002 dai Counting Crows per l'album Hard Candy, che fu in seguito inserita nella colonna sonora del film Two Weeks Notice - Due settimane per innamorarsi. In occasione del film, i Counting Crows registrarono il brano con Vanessa Carlton. Il singolo ebbe molto successo, riuscendo ad arrivare fino al terzo posto della classifica inglese, primo caso nella carriera del gruppo.

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1970) Posizione
più alta
Australia 6
Canada 14
Regno Unito 11
U.S. Billboard Hot 100 67
Classifica (1996) Posizione
più alta
U.S. Billboard Hot Dance Club Play 39

Festival dell'isola di Wight[modifica | modifica wikitesto]

Joni eseguì il brano al Festival dell'Isola di Wight il 29 agosto del 1970.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Robert Hilburn, Joni Mitchell looks at both sides now: her hits -- and misses, in Los Angeles Times, 1996-12-07. URL consultato il 16 maggio 2008.
  2. ^ Shane Mattison, Tree museum, su Lyric Glossary, JoniMitchell.com. URL consultato il 15 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2008).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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