Big Boss

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« Boss, serve un solo serpente... No, il mondo starebbe meglio senza serpenti... »
(Big Boss, nel finale di Metal Gear Solid 4)
John
Universo Metal Gear
Lingua orig. Giapponese
Soprannome

Big Boss[1]
Naked Snake (o solo "Snake")[2]
Jack[3]
Vic Boss[4]
Saladino[5]

Autore Hideo Kojima
Studio Konami
1ª app. in Metal Gear
Sesso Maschio
Etnia Caucasica
Luogo di nascita Stati Uniti Stati Uniti
Data di nascita 1935
Professione Soldato
Berretto Verde (1960)
Agente C.I.A. (1964)
Comandante
Capo di FOXHOUND (1971)
Mercenario
Capo dei M.S.F. (1974)
Capo di Outer Heaven (1995)
Capo di Stato di Zanzibar Land (1999)
Abilità
  • Maestro di CQC
  • Esperto nel combattimento con armi da fuoco
  • Esperto di sopravvivenza
  • Poliglotta
Affiliazione CIA
FOX
FOXHOUND
Patriots
Militaires Sans Frontières
Outer Heaven
Zanzibar Land
Parenti

Big Boss, conosciuto anche come Snake, John e Jack,[6] è un personaggio della serie di videogiochi Metal Gear ideata da Hideo Kojima. Compare nel ruolo di protagonista nei videogiochi Metal Gear Solid 3: Snake Eater, Metal Gear Solid: Portable Ops, Metal Gear Solid: Peace Walker e Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, che servono da prefazione ai restanti capitoli della saga, e da antagonista in Metal Gear e Metal Gear 2: Solid Snake. È definito "il miglior combattente del XX secolo".

La storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

John (Big Boss), conosciuto più comunemente col nome di Jack, nasce nel 1935. Ha delle prime esperienze nell'esercito degli Stati Uniti ma solo nel 1950 entra sotto l'ala protettiva di The Boss, la "madre delle forze speciali americane", ed inizia un'esperienza che lo porterà a fare scelte decisive per il futuro del mondo che conosce. Fino al 1960 circa, i due passano diversi anni sui campi di battaglia e compiono missioni in coppia. Insieme sviluppano il CQC (Close Quarter Combat), una tecnica di combattimento ravvicinato atta a neutralizzare, disarmare o stordire il nemico. Dopo numerose esperienze (che gioveranno ulteriormente alle già indiscusse qualità belliche di Jack) The Boss sparisce dalla vita dell'allievo.[7] L'uomo prosegue da solo la propria carriera nei ranghi di diversi corpi speciali, inclusi i "Berretti verdi" fino al 1964, anno in cui viene reclutato dal Maggiore Zero, posto a capo della nuova unità di infiltrazione FOX.[8]

La crisi del 1964 e la missione "Snake Eater"[modifica | modifica sorgente]

Il primo incarico ufficiale della squadra, la Missione Virtuosa (in originale, Virtuous Mission), vede John impegnato sul campo nella zona di Tselinoyarsk con il nome in codice Naked Snake, allo scopo di salvare e recuperare uno scienziato di nome Nikolai Stephanovich Sokolov. Dopo anni di separazione ha inoltre modo di incontrare nuovamente il suo tutore, The Boss (o, anche conosciuta come The Joy), che partecipa alle operazioni in veste di consigliere. Oltre alla sua missione principale, Naked Snake deve provvedere a procurarsi gli equipaggiamenti di battaglia sul posto (per questo motivo il suo nome in codice è Naked ovvero nudo), nutrirsi di animali selvatici e curare le proprie ferite senza l'assistenza di alcun medico. Poco dopo la liberazione di Sokolov[9], la missione subisce un rovesciamento di fronte improvviso. The Boss si para davanti a Snake, proclamando la propria diserzione dagli Stati Uniti a favore dell'URSS. La donna malmena John (rompendogli un braccio ed una costola) e lo getta giù da un ponte sospeso su di un fiume.

Una settimana dopo essere stato recuperato e curato, Naked Snake ritorna con il supporto della FOX negli stessi luoghi per la Missione Snake Eater (Mangia-Serpenti) allo scopo di provare la propria estraneità alla defezione di The Boss portando a termine il salvataggio di Sokolov, ora prigioniero del Colonnello Volgin, un militare estremista sostenitore di Breznev, dotato di una forza fisica prodigiosa e del potere di manipolare l'elettricità.[10] Lo scopo ultimo della missione è l'eliminazione fisica della stessa The Boss.

Nel corso della missione Snake ottiene l'aiuto di EVA[11], qualificatasi come un'agente ex-NSA passata al KGB, e si trova più volte ad affrontare gli ex compagni d'arme della sua maestra, i Cobra, oltre che il giovane Ocelot. Snake, nel corso della sua missione, li ucciderà uno dopo l'altro. Al contempo, decise ripetutamente di lasciare in vita Ocelot: segretamente e, da parte di entrambi, vi era una grande rivalità e stima reciproca. Tuttavia, Jack viene sorpreso nell'atto di salvare Sokolov (il quale, apparentemente ucciso da Volgin, ricomparirà anni dopo) e perde l'occhio destro durante una lunghissima sessione di tortura nella base nemica di Groznji Grad.[12] Riuscito a fuggire nelle fogne della fortezza, rischia la vita gettandosi da un alto canalone per sfuggire ai cani delle guardie e dallo stesso Ocelot. Mentre era incosciente sott'acqua, vide l'aldilà e incontrò The Sorrow. Ripresosi miracolosamente, Snake riesce successivamente a distruggere lo Shagohod, un mostruoso tank con armamento nucleare progettato da Sokolov su ordine di Volgin. Quest'ultimo, per colmo di ironia, dopo una lunga battaglia morirà folgorato da un fulmine e pare sia stato lo stesso The Sorrow a procurarlo. Dopo una lunga fuga e arrivato al punto di estrazione, uccide la donna che per lui è stata allo stesso tempo madre, amante, compagna di battaglie e mentore. Tutto dopo una lotta all'ultimo sangue in un campo di candidi gigli. In considerazione delle sue imprese, riceve il titolo di Big Boss dal Presidente Lyndon Johnson.

Tramite EVA, rivelatasi poi una spia al servizio degli interessi cinesi, Snake scopre che The Boss non aveva realmente disertato, ma era in missione segreta per conto della branca americana dei Filosofi (che successivamente modificheranno il loro nome in Patriots) per scoprire dove il Colonnello Volgin avesse nascosto i loro soldi (precedentemente amministrati da suo padre Boris) e infine recuperarli a favore del governo degli Stati Uniti. Il lancio imprevisto di una testata nucleare miniaturizzata sul territorio russo da parte dello stesso Volgin (per distruggere il vecchio impianto di ricerca di Sokolov e intimidire Krusciov) finì invece per mandare in fibrillazione lo scenario già critico della guerra fredda e decretare la condanna a morte della stessa The Boss per mano del suo allievo prediletto - venendo consegnata di fatto alla storia come un criminale di guerra, mentre la verità verrà insabbiata.[13]

La medaglia ricevuta da Snake, al termine della missione Snake Eater, assieme al titolo di Big Boss

1970: San Hieronymo e la creazione dei Patriots[modifica | modifica sorgente]

Sei anni dopo, il 1º novembre del 1970, Snake (che si rifiuta ostinatamente di usare il titolo attribuitogli dal Presidente) viene rapito da alcuni membri ribelli di FOX e portato sulla penisola di San Hieronymo. Qui, insieme a un giovane soldato tenuto prigioniero di nome Roy Campbell, un ragazzo soggetto di esperimenti tesi a creare il soldato perfetto di nome Frank Jaeger e alcuni soldati sovietici, riesce a fermare i rivoltosi, sconfiggerne il capo Gene e distruggere l'arma che hanno rubato, il Metal Gear.[14] Dissoltasi così la vecchia unità, Snake porta a compimento lo spunto iniziale del Maggiore Zero fondando nel 1971 il primo nucleo della FOXHOUND, specializzata in operazioni di infiltrazione estreme. Insieme a Zero, Ocelot, Eva, Sigint e Paramedic fonderà i Patriots.

1972: Les Enfants Terribles[modifica | modifica sorgente]

Il logo di FOXHOUND

Zero, il capo dei Patriots, presuntuoso decise di non poter permettere, che, se un giorno Big Boss fosse morto non avrebbe lasciato nessun erede con il suo stesso sangue nelle vene[15]. Credendo di agire nel bene comune dei Patriots (e forse con le migliori intenzioni), avvia il progetto Les Enfants Terribles e preleva campioni del DNA di Big Boss, con l'inganno, poi in segreto farà nascere i suoi cloni: Solid, Liquid e Solidus. I Patriots useranno Eva, come madre surrogata.

Quando Big Boss venne a sapere dell'esperimento riuscito, i rapporti di amicizia e fiducia con Zero (già in deterioramento) non poterono che peggiorare, e Big Boss decise di uscire completamente dal circolo dei Patriots, e lascia il posto di comandante di FOXHOUND.

Le menzogne, i tradimenti e le tragedie a cui ha assistito hanno finito di colpire duramente Big Boss che da anni era rimasto segnato per aver ucciso la persona a cui teneva di più. Dopo San Hieronymo e Les Enfants Terribles ha compreso di aver servito un paese finto, marcio e piegato alla cupidigia che era lontano dalle sue prospettive (tra le tante cospirazioni, viene a sapere anche che The Boss è stata incastrata di proposito dal governo degli Stati Uniti). Tutti questi eventi lo convincono a fare proprio in qualche modo il sogno del suo vecchio maestro: pensa di riunire il mondo come negli anni della guerra contro i nazisti dove tutti avevano un nemico unico.

Poi, grazie ai fondi recuperati dopo la crisi di San Hieronymo, costituirà un primo nucleo di una sua compagnia militare.

1974: Militaires Sans Frontières e l'incidente del Peace Walker[modifica | modifica sorgente]

« Abbiamo abbandonato i nostri paesi. Niente di più.[16] »
(Big Boss)

Big Boss, dopo aver lasciato definitivamente i Patriots, decide di rifugiarsi in Colombia dove conosce Kaz Miller e insieme a quest'ultimo decide di creare un piccolo nucleo di soldati noto come Militaires Sans Frontières[17] (Soldati Senza Frontiere). Big Boss preferisce vedere la sua organizzazione come niente di grandioso, mentre Kaz pensa che i MSF possano espandersi e nel tempo accumulare abbastanza armi e soldati da permettersi di diventare una delle CMP più forti e richieste al mondo. Inizialmente Big Boss non sembra interessato, ma in seguito cambia idea ed accetta il "progetto" di Kaz.

Un giorno si presenta la tanto attesa opportunità: un certo prof. Gàlvez, con una sua giovane allieva Paz, spiega loro che dei mercenari della C.I.A. sono entrati in Costa Rica. La Costa Rica non possiede un esercito e per questo il professore chiede a Big Boss di scacciare la C.I.A., fornendo in cambio una piattaforma marittima nel Mar dei Caraibi, nota come Mother Base. Sotto il consiglio di Kaz, Big Boss accetta. Big Boss scopre che delle testate nucleari stanno per essere trasportate in un laboratorio segreto situato nel cratere del vulcano Irazu. Le testate servono per il progetto del Peace Walker: un'arma bipede ed autonoma, controllata da intelligenza artificiale, che dovrebbe essere usata come deterrente nucleare per mantenere la pace nel mondo. A capo del progetto, si trova l'ex-direttore C.I.A. Hot Coldman, che dieci anni prima elaborò l'Operazione Snake Eater. Durante la missione Big Boss conosce Huey, uno scienziato (il padre di Otacon) che ha preso parte al progetto Peace Walker e che dopo essere stato cacciato da Coldman, si unirà ai MSF per lo sviluppo di un'arma bipede: lo ZEKE[18].

Big Boss viene a conoscenza che una certa dottoressa Strangelove ha usato, come IA del Peace Walker, la personalità di The Boss (il defunto mentore di Big Boss). Lo scopo è ben chiaro: per lanciare un attacco nucleare di rappresaglia, secondo Coldman, non basterebbe un essere umano, ma è necessario usare un computer che non può esitare a lanciare un attacco in caso di guerra. Tuttavia occorre anche che l'IA fosse abbastanza intelligente da determinare le sue stesse azioni e gli obiettivi da colpire. Secondo Strangelove nessuno poteva fare questo meglio della petriottica The Boss, e per questo decise di ricostruire l'IA secondo la sua personalità.

Il Peace Walker, dopo aver concluso una battaglia con Big Boss, verrà spostato in Nicaragua, in una base americana. Si viene a conoscenza inoltre che Coldman, per provare l'efficienza del Peace Walker alla C.I.A. (e per ottenere quindi i fondi per produrlo in serie) ha bisogno di lanciare un missile atomico su un bersaglio. E il bersaglio scelto è proprio la Mother Base dei MSF. Dopo aver raggiunto la base americana (stranamente piena di mercenari del KGB), Big Boss fa una scioccante scoperta: il prof. Gàlvez è in realtà un alleato di Coldman. Tuttavia Coldman cade vittima di Gàlvez, che lo tradisce e rivela il suo nome vero: Zadornov. Egli è un agente segreto del KGB e rivela che il piano dell'URSS è lanciare dalla base americana un missile nucleare con il Peace Walker su Cuba, alleato russo, in tal modo che in America Latina si infiammi un sentimento anti-americano e che il comunismo si diffonda senza ostacoli, privando così gli USA dell'appoggio del resto del continente americano.

Fortunatamente il piano fallì, e il Peace Walker venne disattivato, mentre Zadornov e Coldman vengono portati sulla Mother Base dei MSF. Anche Strangelove si unisce ai MSF per contribuire alla creazione del ZEKE, sviluppandone l'IA. Alla Mother Base però Coldman attiva da remoto il lancio nucleare del Peace Walker che trasmette a Washington i dati di un attacco nucleare fittizio da parte sovietica. La faccenda diviene seria: anche gli americani hanno intenzione di bombardare l'URSS, per rappresaglia.
A quel punto l'IA del Peace Walker elabora una strategia per risolvere tutto: decide di suicidarsi, annegandosi, e così cancellando i dati del falso lancio. Ancora una volta The Boss (o meglio l'IA creata sulla sua personalità) salva il mondo da una catastrofe, sacrificando se stessa.

Tuttavia i guai non finirono. Nella confusione dell'attacco fittizio, Paz prende il controllo del ZEKE (ormai completato) e rivela la sua vera identità: lei è Pacifica Ocean un agente segreto al servizio dei Patriots. La richiesta di Zero è semplice: vuole che Big Boss si riunisca ai Patriots pur potendo mantenere il controllo dei MSF (secondo gli ordini dei Patriots, ovviamente). Questo perché i Patriots (come in futuro) hanno paura del pericolo rappresentato dai MSF e da Big Boss. Se Big Boss dovesse rifiutare, allora Paz sarà autorizzata a lanciare una testata atomica con lo ZEKE, per far ricadere la colpa di tale attacco sui MSF, ed impedirgli di espandersi. Big Boss ovviamente rifiuta e distrugge lo ZEKE, uccidendo anche Paz.

Dopo tutto questo Snake però, arriva ad una conclusione. L'unica secondo lui, possibile: durante l'operazione Snake Eater, The Boss si è sacrificata per salvare il mondo, rinnegando quindi il suo spirito guerriero ed anche lui, Snake, il suo discepolo più amato. Dopo questa dispiaciuta visione delle cose, Snake decide che non vuole rinnegare il suo passato come ha fatto The Boss ed accetta quindi il titolo di Big Boss, cha da sempre aveva rifiutato.

È qui che inizia dunque l'ascesa di Big Boss e dei MSF, che in futuro useranno il business della guerra per accumulare immensi fondi, e diverranno allo stesso tempo i nemici dei Patriots.

1995: La rivolta di Outer Heaven e la caduta di una leggenda[modifica | modifica sorgente]

Durante la metà degli anni ottanta, Big Boss decise di stabilire la sua "compagnia militare" sulla terra ferma. Si diresse in Africa centrale e lì, usando gli immensi fondi guadagnati come mercenario, stabilì la sua compagnia, fondando una vera e propria nazione indipendente: Outer Heaven (Paradiso Esteriore).

Big Boss sapeva bene che ai Patriots la creazione di Outer Heaven non sarebbe piaciuta affatto, dunque (seguendo l'esempio del Colonnello Volgin) decise di dotarsi di qualcosa che avrebbe potuto mantenere l'indipendenza della nazione, grazie al concetto di deterrenza: il Metal Gear.

Fu così che Big Boss ingaggiò uno scienziato russo, il Dott. Madnar, per creare una nuova, formidabile arma: TX-55 Metal Gear[19].
Il TX-55, era un robot ad equipaggio umano, armato con 2 mitragliatrici Vulcan da 15 mm e un cannone laser da 20mm, e dotato inoltre di una corazza in grado di resistere ad esplosivi di tipo HEAT. Già queste qualità lo rendevano un'arma micidiale, inoltre gli fu aggiunta la capacità che più lo rendeva pericoloso: 2 missili IRBM.

Nel 1995 tutto il proprio potenziale militare di Outer Heaven, viene rivelato tramite l'intelligence, e i Patriots impauriti ed avidi delle conoscenze e delle armi in possesso a Big Boss, rispondono manipolando la NATO che invia l'agente più esperto di FOXHOUND, Gray Fox - ovvero Frank Jaeger ormai adulto. Questi viene catturato ma Big Boss, che fin qui ha mantenuto nascosto il proprio ruolo, non tratta l'uomo come un prigioniero e fa trapelare volutamente informazioni sul fallimento della missione. La NATO allora organizza l'operazione Intrude N313 e invia la recluta più promettente dell'organizzazione, un agente di 23 anni di nome Solid Snake: quest'ultimo riesce a sconfiggere Big Boss, a distruggere il TX-55 Metal Gear e a salvare Gray Fox.

Outer Heaven viene bombardata e completamente rasa al suolo dagli aerei NATO.

1999: Disordini di Zanzibar Land[modifica | modifica sorgente]

« Dopo che sei stato sul campo di battaglia, dopo che hai provato la tensione e l'esaltazione dello scontro, la guerra diventa parte di te. [...] Io non ho fatto altro che darti un luogo dove combattere. Ti ho donato una ragione per vivere. »
(a Solid Snake prima dello scontro finale di Metal Gear 2: Solid Snake)

Sopravvissuto alla distruzione di Outer Heaven, Big Boss vaga per alcuni anni in Oriente, legando a sé diverse persone che sentiranno di dovergli la vita (fra le quali Sniper Wolf).

Nel 1997 poi, prende parte alla Guerra del Mercenario, fiancheggiato da Gray Fox, divenuto il suo luogotenente. La guerra per decidere l'indipendenza di un piccolo lembo di terra, viene vinta da Big Boss, e così egli costituisce lo Stato di Zanzibar Land e ne diventa il capo di stato. La nazione in pochissimo tempo diventa prospera a livello bellico (come la precedente Outer Heaven), e dentro di essa si radunano i migliori soldati del mondo, di tutte le etnie e provenienze, senza alcuna discriminazione. Nel regime militare di Big Boss si contavano ormai 40 000 mercenari.

Ancora una volta, Big Boss, vuole preservare l'indipendenza del suo regno e così decide di rimettere mano al progetto del Metal Gear. Organizza spedizioni segretissime in tutto il mondo per riciclare armi nucleari, ed ingaggia nuovamente il Dott. Madnar per costruire una nuova arma: Metal Gear-D[20].
Questo nuovo modello vanta un armamento ancora meglio del precedente, con in dotazione una mitragliatrice a 3 canne da 60mm, una mitragliatrice standard calibro 0.22 (5.56mm), ed un cannone da 75 mm. Ovviamente l'arsenale nucleare è stato perfezionato, con un pod da 6 missili: 3 SRBM - 3 MRBM.

Alla fine del XX secolo la guerra fredda, stava per diventare un vecchio ricordo del passato, come anche la proliferazione delle armi nucleari. Per questo, Zanzibar Land, rimaneva una delle pochissime nazioni con armi nucleari (recuperate dagli uomini di Big Boss, dai siti di smantellamento).

A causa di questo, nel 1999, i suoi piani vengono nuovamente compromessi dai Patriots, che organizzano l'operazione Intrude: F014 ed inviano Solid Snake, che distrugge definitivamente il Metal Gear-D e sconfigge Gray Fox (che per diverso tempo sarà creduto morto). Big Boss stesso, ormai 64enne, verrà sconfitto dal giovane Snake, a cui rivelerà di essere suo "padre" biologico a seguito dell'esperimento di clonazione dei Patriots.

Con la dipartita di Big Boss, la nazione di Zanzibar Land crolla ed il suo esercito si dilegua.

2005: Incidente di Shadow Moses[modifica | modifica sorgente]

Big Boss verrà creduto morto dopo i disordini di Zanzibar Land, mentre in realtà il suo corpo gravemente lacerato verrà recuperato da Zero, e tenuto in stato di coma per poi essere utilizzato, tramite il DNA, per i primi tentativi di creazione del SOP (il sistema di monitoraggio militare tramite le nanomacchine). Per rendere ancora più convincente la sua falsa morte, Zero creò una lapide con scritto: Un eroe per sempre fedele alle fiamme della guerra, riposa in Outer Heaven. 193X - 1999.

Il suo codice genetico fu inoltre usato per la creazione dei Soldati Genomici.

Poi, durante la rivolta della FOXHOUND a Shadow Moses, il suo corpo fu richiesto come parte di un riscatto, da Liquid Snake. Tuttavia, la situazione venne salvata da Solid Snake, e il corpo di Big Boss rimase in mano ai Patriots.

2014: Redenzione[modifica | modifica sorgente]

In Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots, Big Boss compare durante il finale del gioco. L'anziano soldato si riconcilia col figlio Solid, e gli rivela di essere sopravvissuto alla morte durante gli eventi di Zanzibar Land.

Il suo corpo era stato gravemente lacerato,così Zero decise di conservarlo in una camera criogenica utilizzando il suo DNA come chiave d'accesso per SOP. Il suo corpo fu poi rubato da Eva e Raiden e ricostruito con i resti dei cadaveri di Solidus e Liquid,sostituendo il suo corpo con quello di Solidus,il suo clone perfetto,imbrogliando così Zero e le sue IA. Tuttavia egli rimase in stato di coma per via delle nanomacchine che gli erano state impiantate,finché il virus informatico FOXALIVE distrusse il computer GW, e di conseguenza JD, l'intelligenza artificiale che governava i Patriots. A questo punto Big Boss poté svegliarsi, e rintracciare Zero. Rivela che il fondatore originale dei Patriots è il Maggiore Zero e che lui e i suoi vecchi compagni (Para-Medic, Sigint, EVA e Revolver Ocelot) facevano parte dei Patriots originali,ma quando decisero di lasciare l'organizzazione,Zero,rimasto l'unico membro,creò le cinque IA,di cui JD era quella principale,per portare avanti la volontà dei Patriots,ma quando l'IA trovò nell'economia bellica un modo per allargare i propri orizzonti,iniziò a mutare e a prendere decisioni per conto proprio.

Dopo aver raccontato tutto,interrompe l'afflusso di ossigeno ad un Maggiore Zero ormai in stato vegetativo,causando la sua morte. Alla fine della toccante scena,Big Boss morirà a causa del nuovo FOXDIE che è stato iniettato a Snake da Drebin e sulla tomba di The Boss,con il suo sigaro in bocca pronuncerà al figlio le sue ultime parole:

« Non c'è niente di meglio... Non ti pare? »

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Titolo acquisito dopo gli eventi di MGS3
  2. ^ Nome in codice durante la "Missione Virtuosa" e "Operazione Snake-Eater", in MGS3
  3. ^ Come lo chiamava il suo maestro, The Boss
  4. ^ Soprannome ricevuto dai guerriglieri dell'FSLN, nel 1974 (Metal Gear Solid: Peace Walker)
  5. ^ Quando era a capo di Zanzibar Land
  6. ^ METAL GEAR SOLID 3 : SNAKE EATER
  7. ^ Informazioni desunte dall'introduzione di Metal Gear Solid 3: Snake Eater.
  8. ^ Ibidem. ("Jack, I have some important news for you...")
  9. ^ Occasione del primo incontro tra Big Boss e Revolver Ocelot, cfr. MGS3, cit.
  10. ^ In MGS3 l'elettrocinesi di Volgin non viene spiegata, ma è possibile che essa sia frutto di esperimenti finanziati dall'Eredità dei Filosofi. Per ammissione dello stesso Volgin, lo sono per certo i poteri e gli equipaggiamenti in dotazione ai Cobra, come anche la bomba atomica e la missilistica.
  11. ^ Il personaggio ritornerà invecchiato e con il soprannome di Big Mama in Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots.
  12. ^ La perdita viene causata indirettamente da Ocelot: Naked Snake resta ferito nel tentativo di deviarne l'arma, puntata contro EVA.
  13. ^ Per Snake venire a conoscenza della verità fu un trauma, e non riuscì ad accettarlo sebbene lei lo avesse fatto unicamente per il futuro del suo paese. Dopo i titoli di coda del gioco, il piano viene confermato da una conversazione telefonica tra Ocelot, che ha fatto il triplo gioco per gli USA, e il direttore della CIA.
  14. ^ Gli eventi narrati hanno luogo nel corso del gioco Metal Gear Solid: Portable Ops, confermando il rapporto di vecchia data che lega Big Boss a Jaeger.
  15. ^ A causa dei ripetuti esperimenti con le radiazioni, Big Boss, divenne sterile
  16. ^ Tratto dalla scheda statistica di Big Boss (Metal Gear Solid: Peace Walker)
  17. ^ Il primo nucleo che porterà in seguito alla creazione di Outer Heaven
  18. ^ Il primo vero Metal Gear ad usare un cannone elettromagnetico. Come per i progetti futuri Big Boss ha ben realizzato che per mantenere l'indipendenza dei MSF, dovrà avere in mano un'arma minacciosa.
  19. ^ Basato sui progetti del Dott. Aleksandr Granin (Metal Gear Solid 3)
  20. ^ Perfezionamento del vecchio modello TX-55

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]