Esposizione internazionale d'arte di Venezia

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L'Esposizione Internazionale d'Arte, o semplicemente Biennale d'arte di Venezia è una tra le più importanti e prestigiose manifestazioni internazionale d'arte contemporanea al mondo, organizzata ogni due anni dalla Fondazione la Biennale di Venezia[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scultura di Alberto Giacometti esposta alla XXVIII Biennale internazionale d'arte del 1956. Foto di Paolo Monti (Fondo Paolo Monti, BEIC)

Da un'idea nata nel 1890, per iniziativa di Antonio Fradeletto, Mario de Maria, Augusto Sézanne e Riccardo Selvatico, sindaco di Venezia di quell'epoca, prese l'avvio nel 1895 la 1ª Esposizione internazionale d’Arte della città di Venezia, che si concretizzò nella celebre Biennale di Venezia, subito annoverata tra le più importanti rassegne d'arte europee.
La prima esposizione venne allestita in seguito ad una delibera dell'amministrazione comunale di Venezia del 19 aprile 1893, in cui si propose di "istituire un'esposizione biennale artistica nazionale" da inaugurarsi l'anno successivo, al fine di stimolare l'attività artistica e il mercato dell'arte nella città di Venezia e nell'unificato stato italiano. Messa in moto la macchina organizzativa, la prima Esposizione fu inaugurata il 30 aprile 1895.
Il primo palazzo che ospitò l'Esposizione, detto inizialmente "Palazzo dell'Esposizione", poi Padiglione Pro Arte, Padiglione Italia, ora Padiglione Centrale, fu costruito appositamente nei giardini napoleonici ubicati nel sestiere di Castello, oggi denominati appunto Giardini della Biennale. Nel corso degli anni successivi i giardini si arricchirono di un numero consistente di nuovi padiglioni per le esposizioni dedicati a diversi stati partecipanti. Il Palazzo Centrale continuò, comunque, a ospitare sia artisti italiani sia stati privi di padiglioni propri, fino agli anni Novanta del XX secolo.

Ancora oggi, nonostante sia di gran lunga la più vecchia istituzione espositiva periodica di livello internazionale, l'Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia continua a mantenere un grande prestigio e a svolgere una funzione di informazione e aggiornamento puntuale per il grande pubblico e gli addetti ai lavori. Nondimeno, essa ha ancora oggi un ruolo assai importante nel contribuire a valorizzare nuove tendenze, a legittimare artisti emergenti e nella consacrazione definitiva degli artisti di riconosciuta qualità[1]. Per la maggior parte degli artisti italiani e stranieri, essere invitati alla Biennale rappresenta ancora oggi un grande titolo di merito e una tra le più importanti occasioni per accedere a una vetrina internazionale[1].

Sedi espositive[modifica | modifica wikitesto]

Biennale di Venezia 2001.
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Giardini della Biennale.

La parte centrale dell'esposizione si trova nei Giardini, in cui sono ospitati 29 padiglioni di altrettanti paesi più il Padiglione Centrale (ex Padiglione Italia), che ospita la mostra principale dell'evento.

Dal 1980 è stata inaugurata una seconda sede istituzionale all'Arsenale, in occasione della 1ª Mostra Internazionale di Architettura.
Dal 1999 la Biennale d'arte ha aggiunto stabilmente ai suoi spazi espositivi questa seconda sede degli edifici monumentali dell’Arsenale, recuperando, oltre alle Corderie (utilizzate dall’edizione del 1986 per la sezione "Aperto" dedicata ai giovani artisti), anche Artiglierie, Isolotto, Gaggiandre, Tese cinquecentesche, Tese delle Vergini e più recentemente "Sale d'Armi". In totale oltre 17 000 m² espositivi in gran parte affacciati sul bacino acqueo dell’Arsenale.
In questi spazi espositivi vengono ospitati la seconda parte della mostra principale (la prima parte è allestita al Padiglione Centrale dei Giardini), numerose partecipazioni nazionali, tra cui, dal 2007, il nuovo padiglione italiano, che dal 2009 prende il nome di Padiglione Italia (nelle Tese delle Vergini) con la partecipazione degli artisti italiani selezionati per l’evento.

Moltissimi eventi collaterali autonomi, ma patrocinati dalla Biennale, e decine di altri paesi hanno i padiglioni sparsi in altre località della città di Venezia.
Nell'ultima manifestazione (quella del 2011), le partecipazioni nazionali fuori dalle due sedi principali sono arrivate al considerevole numero di 36 unità, con altrettanti padiglioni sparsi per la città.

Nella Sala Nervi - Padiglione Italia a Torino Esposizioni (dicembre 2011 - febbraio 2012), si è tenuta una particolare edizione della Biennale 54 dedicata al 150° dell’Unità d’Italia e curata da Vittorio Sgarbi.[2]

Padiglioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1907 nei Giardini è stato costruito il primo padiglione nazionale, quello Belga. L'ultimo paese ammesso a costruire un padiglione ai Giardini è stata la Corea del Sud, nel 1995. L'ultimo padiglione eretto è stato quello Australiano, ricostruito nel 2015 al posto del precedente, eretto nel 1988.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Cariche attuali[modifica | modifica wikitesto]

  • Presidente: Paolo Baratta
  • Consiglio di Amministrazione: Giorgio Orsoni vicepresidente; Luca Zaia; Francesca Zaccariotto; Adriano Rasi Caldogno
  • Collegio dei revisori dei conti: Lionello Campagnari presidente; Cosimo Cecere; Giancarlo Filocamo; Raniero Silvio Folchini
  • Direttore generale: Andrea Del Mercato

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Francesco Poli, Il sistema dell’arte contemporanea, Bari, Laterza, 1999
  2. ^ 54ª Edizione della Biennale di Venezia – Sala Nervi di Torino Esposizioni

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]