Bicromato di sodio

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Bicromato di sodio
Formula di struttura
Aspetto del sale secco
Nomi alternativi
dicromato di sodio diidrato
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareNa2Cr2O7
Massa molecolare (u)261,97 g/mol
Aspettosolido arancione
Numero CAS10588-01-9
Numero EINECS234-190-3
PubChem25408
SMILES
[O-][Cr](=O)(=O)O[Cr](=O)(=O)[O-].[Na+].[Na+]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.)2,35 (20 °C) (diidrato)
Solubilità in acqua731,8 g/l (20 °C) (diidrato)
Temperatura di fusione356 °C (629 K) (sost. anidra)
Temperatura di ebollizione400 °C (673 K) (decomposizione)
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossicità acuta pericoloso per l'ambiente comburente corrosivo tossico a lungo termine
pericolo
Frasi H272 - 350 - 340 - 360 - 301 - 312 - 330 - 314 - 317 - 334 - 372 - 410
Consigli P201 - 273 - 280 - 301+330+331 - 302+352 - 304+340 - 305+351+338 - 309+310 [1]

Il bicromato di sodio è il composto inorganico di formula Na2Cr2O7. Di solito, tuttavia, il sale si trova in forma diidrata Na2Cr2O7 · 2H2O. Praticamente tutto il minerale di cromo viene lavorato tramite conversione in bicromato di sodio e praticamente tutti i composti e i materiali a base di cromo vengono preparati da questo sale. In termini di reattività e aspetto, il dicromato di sodio e il dicromato di potassio sono molto simili. Il sale di sodio è, tuttavia, circa venti volte più solubile in acqua del sale di potassio (49 g/L a 0 °C) e anche il suo peso equivalente è inferiore.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il bicromato di sodio viene prodotto su larga scala da minerali contenenti ossidi di cromo (III). Il minerale è fuso con una base, tipicamente carbonato di sodio, a circa 1000 °C in presenza di aria (fonte di ossigeno):

Questo passaggio solubilizza il cromo e ne consente l'estrazione in acqua calda. In questa fase, altri componenti del minerale, come alluminio e composti del ferro, sono scarsamente solubili. L'acidificazione dell'estratto acquoso risultante con acido solforico o anidride carbonica produce il dicromato:

Il dicromato è isolato come il diidrato per cristallizzazione. In questo modo vengono prodotti ogni anno milioni di chilogrammi di bicromato di sodio.

Poiché il cromo (VI) è tossico, specialmente in forma di polvere, tali fabbriche sono soggette a severi regolamenti. Ad esempio, gli effluenti di tali raffinerie vengono trattati con agenti riducenti per riportare qualsiasi cromo(VI) al cromo(III), che è meno pericoloso per l'ambiente. Sono noti una varietà di idrati di questo sale, che vanno dal decaidrato inferiore a 19,5 °C, nonché esa-, tetra- e diidrati. Sopra 62 °C, questi sali perdono acqua spontaneamente per dare il materiale anidro. Si cristallizza a 30-35 °C.

Reazioni[modifica | modifica wikitesto]

I sali di dicromato e cromato sono agenti ossidanti. Per la concia della pelle, il dicromato di sodio viene prima ridotto con anidride solforosa.

Nella sintesi organica, questo composto ossida legami benzilici e allilici C-H in derivati del carbonile. Ad esempio, il 2,4,6-trinitrotoluene viene ossidato nell'acido carbossilico corrispondente. Analogamente, il 2,3-dimetilnaftalene viene ossidato da Na2Cr2O7 in acido 2,3-naftalendicarbossilico.

Gli alcoli secondari sono ossidati al corrispondente chetone, per es. mentolo al mentone; diidrocolesterolo a colestanone:

Rispetto al sale di potassio, il principale vantaggio del bicromato di sodio è la sua maggiore solubilità in acqua e solventi polari, come l'acido acetico.

Il dicromato di sodio può essere utilizzato nella conversione di fluorene in fluorenone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ scheda del bicromato di sodio su IFA-GESTIS

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