Biblioteca universitaria di Pavia

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Biblioteca universitaria di Pavia
Ubicazione
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
CittàCoA ex Comune di Ceneda.svg Pavia
IndirizzoStrada Nuova, 65
Caratteristiche
TipoBiblioteca pubblica statale
ISILIT-PV0291
Numero opereoltre 500.000 volumi a stampa e 15.000 manoscritti
Apertura1772
Sito web
La scalone che porta alla Biblioteca

La Biblioteca universitaria di Pavia nasce nel 1754, a supporto delle attività dell'Università. Riesce ad aprire solo nel 1772, tuttavia, quando il suo primo direttore, il matematico Gregorio Fontana, inizia a organizzarne le raccolte presso il Collegio Ghislieri.

L'accrescimento delle raccolte, che oggi contano oltre mezzo milione di volumi a stampa, avvenne per i primi anni grazie all'invio dei volumi doppi dalle biblioteche di Brera e di Vienna, dalle biblioteche acquisite dal governo austriaco tra Pavia e Milano (tra le quali quelle di Albrecht von Haller, Carlo Giuseppe di Firmian e Carlo Pertusati) e i volumi derivanti dalla soppressione delle congregazioni religiose e da lasciti testamentari. per tutta l'età napoleonica e fino al 1802, ricevette inoltre i libri provenienti per diritto di stampa. Presso la biblioteca si conservano, in una teca, alcune ossa di Cristoforo Colombo, donate, nel 1880, dal nunzio apostolico[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maria Cristina Regali Antonella Campagna, Ceneri di Colombo, su www.bibliotecauniversitariapavia.it, 10 ottobre 2016. URL consultato il 9 marzo 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]