Biagio Conte (missionario)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Biagio Conte (Palermo, 16 settembre 1963) è un missionario italiano laico. Ha dato vita alla "Missione di Speranza e Carità", per cercare di rispondere alle drammatiche situazioni di povertà ed emarginazione della sua città natale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di imprenditori edili, a tre anni viene portato in Svizzera in un collegio di suore, ritornando a Palermo a 9 anni per poi essere inserito nel collegio di San Martino delle Scale per quattro anni. A 16 anni abbandona la scuola media e inizia precocemente a lavorare nell'impresa edile della sua famiglia, ma a causa di una profonda crisi spirituale decide di allontanarsi dalla famiglia nel 1983, andando a vivere a Firenze. Nel maggio 1990 decide di vivere come eremita, ritirandosi nelle montagne dell'entroterra siciliano e successivamente facendo un viaggio interamente a piedi verso la città di Assisi. Il viaggio è stato reso noto alle cronache per gli appelli della famiglia d'origine alla trasmissione Rai Chi l'ha visto?, dove Biagio ha risposto in diretta informando del suo cammino verso Assisi, dove arriverà il 7 giugno 1991. Torna quindi a Palermo per salutare i familiari, con l'intenzione di trasferirsi in Africa come missionario, ma lo stato di miseria in cui ritrova la sua città lo porta a cambiare idea.

In un primo momento è attivo nel portare conforto ai senzatetto della Stazione di Palermo Centrale, per i quali si batte attraverso diverse proteste ed un digiuno, grazie al quale ottiene l'utilizzo di alcuni locali in via Archirafi, all'interno dei quali fonda nel 1993 la "Missione di Speranza e Carità", che oggi accoglie più di 200 persone.

Nel 2015 partecipa alla parata del Palermo pride, l'annuale manifestazione cittadina in favore del diritti LGBT per portare ai partecipanti un messaggio di pace e fratellanza[1][2].

La missione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2018, dopo la morte di alcuni senzatetto nelle strade di Palermo, in segno di protesta contro la povertà decide di dormire in strada, sotto i portici del Palazzo delle Poste centrali, iniziando uno sciopero della fame durato dieci giorni; in seguito la Regione ha finanziato l'ampliamento della missione di via Decollati.[3]

Il miracolo[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 gennaio 2014 è stato reso noto che Biagio Conte, da anni costretto su una sedia a rotelle a causa di vertebre schiacciate a seguito delle spossanti fatiche cui si è sottoposto nella Missione, già dalla scorsa estate aveva ripreso a camminare dopo un'immersione nelle acque di Lourdes.[4].

Nella cultura[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 2014 e il 2015 è stato prodotto un film intitolato Biagio, dal regista palermitano Pasquale Scimeca. La visione del film, uscito nel febbraio 2015, è stata dedicata in particolare agli studenti delle scuole affinché potessero conoscere meglio il personaggio di Biagio Conte.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabio Puleo, La forza del virgulto - Biagio Conte: una scelta, un cammino, la speranza, Palermo, Arti grafiche, 199.?, SBN IT\ICCU\PAL\0239003.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie