Biagio Autieri

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Biagio Autieri senior (Acri, 3 marzo 1877Acri, 28 novembre 1967) è stato un poeta e insegnante italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo i primi studi ad Acri, continuò la sua educazione prima a Bisignano in seminario sotto la guida del latinista e poeta Nicola Romano, poi a Nicotera e a San Demetrio Corone.

Abbandonò giovanissimo l'abito talare indossato in seminario , alcuni dicono in seguito di una querela per aver satiricamente commentato i costumi di giovani signore di Acri che avevano rifiutato alcuni amici del poeta, ma in realtà fu espulso dal seminario dopo aver scritto in latino una satira contro i superiori. Dopo il diniego del Vescovo in seguito alla sua richiesta di riessere ammesso in seminario, si dedicò all'insegnamento nelle scuole della provincia di Cosenza.

Svolse anche attività di giornalista come corrispondente dalla Calabria per il quotidiano Il Tempo di Roma e nei primi anni del 1900 partecipò alla fondazione de la Riscossa di Vincenzo Giannice, contribuendo allo stesso con satire su personaggi politici e sulla vita sociale della sua città e della Calabria postunitaria.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La sua cifra poetica era la satira, elegante, raffinata, mai volgare. L'Autieri predilige nell'uso del dialetto il filone realistico e burlesco che ha, in lingua e in vernacolo, una ricca tradizione.

Pubblicò nel 1929 le favole di Fedro in vernacolo calabrese, il suo libro più conosciuto; le sue opere poetiche sono state raccolte e pubblicate dalla Fondazione Vincenzo Padula di Acri nel 2002. nel 2011 il gruppo musicale "cantannu Cuntu" ha musicato e pubblicato su CD una poesia del Maestro "A festa e di spichi"