Bert Bell

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Bert Bell
Photograph of President Truman at his desk in the Oval Office, receiving his annual pass to National Football League... - NARA - 200160 (2).jpg
Bell (al centro) con il proprietario dei Redskins George Marshall (destra) mentre presentano al Presidente Harry Truman un abbonamento annuale per la stagione NFL 1949.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Football americano American football pictogram.svg
Ruolo Commissioner NFL, Allenatore
Ritirato -
Hall of fame Pro Football Hall of Fame (1963)
Carriera
Carriera da allenatore
1936-1940 Philadelphia Eagles
1941 Pittsburgh Steelers
 

De Benneville "Bert" Bell (Filadelfia, 25 febbraio 1895Filadelfia, 11 ottobre 1959) è stato un allenatore di football americano e dirigente sportivo statunitense, Commissioner della National Football League dal 1946 al 1959. È stato indotto nella Pro Football Hall of Fame nella classe inaugurale del 1963.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Bell giocò a football alla University of Pennsylvania dove, nel ruolo di quarterback, guidò la squadra a un'apparizione al Rose Bowl del 1917. Dopo avere combattuto nella Prima guerra mondiale tornò a Penn dove fu assistente allenatore dei Quakers negli anni venti. Durante la Grande Depressione, fu assistente allenatore dei Temple Owls e cofondatore e comproprietario dei Philadelphia Eagles[1].

Alla guida degli Eagles, Bell cooperò con gli altri proprietari della NFL per crare il Draft in modo da dare alle squadre più deboli le prime possibilità di firmare i migliori prospetti provenienti dal college. Successivamente divenne proprietari degli Eagles, ma la franchigia soffrì sul lato finanziario. Alla fine cedette la società e acquistò una partecipazione dei Pittsburgh Steelers. Nel corso della Seconda guerra mondiale, Bell si schierò contro la sospensione delle attività della lega fino al termine del conflitto.

Dopo la guerra fu votato come commissioner della NFL, vendendo la sua quota negli Steelers. In quel luogo implementò una politica contro il gioco d'azzardo, negoziò una fusione con l'All-America Football Conference (AAFC) e rimodellò il calendario della lega ponendo particolare enfasi sulle emozioni delle partite di fine stagione. Durante l'era d'oro della televisione, modificò le regole del giocò per migliorare il suo appeal nei confronti dei mass media mentre rinforzò la politica di oscurare le partite sulle televisioni locali per favorire le vendite dei biglietti. Tra le critiche dei proprietari delle franchigie e sotto la pressione del Congresso, riconobbe unilateralmente l'Associazione dei giocatori (NFLPA) e facilitò lo sviluppo della prima pensione per i giocatori. Sopravvisse abbastanza per vedere la "Più grande partita mai giocata", un anticipo di quello che sarebbe stato il successo della lega nel futuro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Bert Bell, sportsecyclopedia. URL consultato il 20 giugno 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]