Bernardo Cabrera

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Bernat Cabrera (Barcellona, 10 agosto 1350Catania, settembre 1423) è stato un condottiero spagnolo.

Don Bernat (Bernardo) Cabrera, Visconte di Cabrera e di Bas, Conte di Modica, Conte d'Osona, Baroni di Monclús, Signore d'Hostalric, d'Argimon e di Palafolls in Catalogna (Spagna). Fu il braccio destro di Re Martino, che conquistò la corona di Sicilia nel 1392. In ricompensa dei suoi notevoli servigi fu investito nel 1392 del titolo di Conte di Modica e grande Ammiraglio del Regno di Aragona capitano generale delle truppe e dell'armata navale, nel 1393 fu insignito della carica di Capitano di Giustizia di Palermo. Morì di peste a Catania e per sua volontà fu seppellito nell'antica chiesa di San Giorgio a Ragusa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si conosce ben poco della gioventù di Bernat Cabrera, egli portava lo stesso nome del nonno, che era stato fatto decapitare dal re Pietro IV, dopo uno vergognoso processo di tradimento basato su prove false, e del padre, i loro beni dunque erano stati sequestrati dal re che però, riconosciuto l'errore nel 1381, li restituì al legittimo erede, un giovane di appena vent'anni che da quel momento si distinse per la grande fedeltà al re. Il Cabrera aveva in moglie Timbore d'Aragona, figlia del conte di Prades e di Giovanna sorella del duca di Montblanc padre di re Martino I. Nel marzo del 1392, il duca Martino di Montblanc nominò Bernat Cabrera capitano generale e ammiraglio delle truppe che conduceva in Sicilia, subito dopo lo sbarco lo nominò grande Ammiraglio del Regno di Aragona massimo titolo onorifico del regno, carica tenuta dal conte Andrea Chiaramonte che venne giustiziato a Palermo con l'accusa di tradimento e considerato dunque nemico della Chiesa in seguito alla scomunica comminatagli da Papa Bonifacio IX.

Cabrera e la Contea di Modica[modifica | modifica wikitesto]

(LA)

« Sicut Ego in Regno Meo et Tu in Comitato Tuo »

(IT)

« Come io nel mio Regno tu nella tua Contea »

(Re Martino)

La concessione fu data il 20 giugno del 1392, con l'obbligo del servizio militare; consistente in ventisette cavalli armati e con tutta una serie di privilegi al pari dello stesso re che da poco regnava nelle città demaniali. La maggior parte degli storici concorda nel descrivere la contea, già ampiamente autonoma ai tempi dei Chiaramonte, un vero e proprio stato autonomo, il cosiddetto regnum in regno. La contea poneva il Cabrera alla testa del baronaggio dell'isola, dato che si trattava della più vasta e ricca infeudazione dell'isola, essa era popolata da molti vassalli fin dall'epoca normanna, grazie agli speciali privilegi concessi a Goffredo primo conte di Ragusa. Dunque la contea era formata dalle città di Ragusa, Modica, Chiaramonte e Scicli, vi erano inoltre i casali di Dirillo e Comiso, la terra di Spaccaforno, la città porto di Pozzallo, le saline di Marza e di Murro, il feudo di Daratre e infine ventidue tenimenti speciali nel ragusano, più tardi si aggiunsero le terre di Monterosso, Giarratana, Santa Croce Camerina e Biscari, ed infine, dal 1607, la nuova fondazione di Vittoria, praticamente l'attuale territorio della provincia di Ragusa.

Cabrera e la cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Bernardo Cabrera, dopo la morte di re Martino diede l'assalto al castello di Solanto, presso Palermo, dove si era rifugiata la regina Bianca di Navarra. Da questo episodio deriva la pantomima del Mastro di Campo, rappresentata a Mezzojuso l'ultima domenica di carnevale.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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