Bernardo Falconi

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Bernardo Falconi (o Falcone) (Rovio, 1630 circa – Bissone, 1697 circa) è stato uno scultore svizzero-italiano[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mancano dati certi sui suoi primi anni, ad esempio la data certa di nascita e il nome del padre, mentre le prime notizie sicure lo danno sul cantiere del Palazzo ducale di Sassuolo nel 1651 - 1652 come scultore. Nel 1653 lavora nella Chiesa del Gesù e dei Santi Ambrogio e Andrea a Genova.

Successivamente si sposta a Venezia, dove nel 1657 esegue alcune statue della Scuola Grande di San Teodoro e nell'anno successivo apre una propria bottega di scultura. Negli anni successivi scolpisce opere collocate nella basilica dei Santi Giovanni e Paolo e nella Scuola Grande dei Carmini.

Nel 1660 scolpisce otto statue per l'abbazia di San Giovanni Evangelista a Parma. Successivamente rientra a Venezia dove lavora nella chiesa di Santa Maria di Nazareth, nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo e nella Chiesa di San Salvador

Dal 1664 lavora alla corte di Casa Savoia per diverse opere, alcune delle quali verranno successivamente smembrate o addirittura andranno perdute. Nel decennio successivo si sposta in diverse città, fra cui Genova, Padova, Modena e Verona. Il 25 luglio 1693 riceve l'incarico di terminare il Colosso di san Carlo Borromeo ad Arona, insieme a Siro Zanella.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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