Bernardo Dovizi da Bibbiena

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Template:Cardinale della chiesa cattolica Bernardo Dovizi da Bibbiena (Bibbiena, provincia di Arezzo, 1470 - Roma, 1520) ecclesiastico, diplomatico e scrittore del XVI secolo.

Biografia

Bernardo nacque dalla famiglia dei Dovizi, signori di Bibbiena, capoluogo del Casentino aretino, per questo fu chiamato anche Cardinal Bibbiena o più semplicemente il Bibbiena. Potente uomo della corte medicea, legò il suo destino alla famiglia ducale di Firenze anche quando Piero de' Medici, primo figlio di Lorenzo il Magnifico, venne esiliato da Firenze nel 1494 al tempo della calata del re di Francia Carlo VIII in Italia, anche per la politica di Girolamo Savonarola che spinse i fiorentini alla costituzione di una repubblica che meglio si adattava al controllo del potere da parte del partito savonaroliano sulla città.

Bernardo seguì, come segretario, il cardinale Giovanni de' Medici, futuro papa Leone X, nell'esilio presso la corte di Guidobaldo da Montefeltro a Urbino. Proprio ad Urbino, passata sotto la signoria di Francesco Maria della Rovere, il Bibbiena ebbe l'occasione di conoscere e frequentare i maggiori artisti di quella corte come Francesco di Giorgio Martini, il Laurana, ma soprattutto stringere amicizia fraterna con Baldassarre Castiglione che contribuì alla buona riuscita scenica della sua unica commedia La Calandria recitata ad Urbino nel 1513.

Il Bibbiena compare anche nell'opera più importante di Castiglione: Il Cortegiano come uno degli interlocutori principali.

Dopo l'elezione di Leone X il Bibbiena seguì il papa a Roma e fu investito della porpora cardinalizia e divenne diplomatico papale presso Urbino ed in seguito in Francia.

Bernardo Dovizi da Bibbiena morì a Roma nel 1520.

La Calandria

Reputata la prima commedia italiana in prosa, questa opera rivoluzionò i canoni della scrittura teatrale del '500, lo stesso Castiglione, che ne scrisse il Prologo (recenti studi però l'attribuiscono allo stesso Bibbiena) denuncia subito la novità di una commedia scritta

«in prosa, non in versi; moderna, non antiqua; vulgare, non latina».

Una commedia che superava la tradizionale ispirazione plautina o terenziana che sino a quel momento era stata la norma degli umanisti che si erano dedicati al recupero degli antichi testi drammatici greco-romani modernizzandoli ma lasciando inalterato il contenuto e le trame.

Sin dal titolo il Bibbiena si distacca dalla tradizione classica avvicinandosi invece alla novellistica medievale, il nome del protagonista richiama, sia per il nome che per la beffa che viene perpetrata ai suoi danni, il personaggio boccacciano di Calandrino che compare più di una volta nel Decameron.

La stessa messinscena, in collaborazione con il più celebre scenografo del suo secolo Girolamo Genga, introduce la cosiddetta scena di città con una scenografia prospettica e dove appaiono, per la prima volta, quinte praticabili con vedute della città di Roma dove la commedia è ambientata.

Sino alla Calandria la scenografia dei testi drammatici si risolveva in una serie di edicole d'ispirazione medievales ancora molto simili a quelle del Teatro dei Misteri ovvero le sacre rappresentazioni con gli ambienti divisi da tende.

La storia di Calandro ricalca i temi della beffa amorosa che sarà un archetipo della commedia cinquecentesca dalle commedie di Ariosto, Niccolò Machiavelli, travestimenti, agnizioni, gli ambigui giochi di parole dei servi che anticipano di qualche anno l'apparizione degli zanni della Commedia dell'Arte.

Un'altra novità fu anche l'introduzione di intermezzi, che in seguito contribuiranno alla nascita del melodramma, tra un cambio di scena e l'altro gli spettatori assistono a effetti speciali, carri trionfali e balli.

Un poeta padovano in servizio presso la Corte di Dresda, Stefano Benedetto Pallavicino, scrisse un libretto basato sulla stessa storia per l'opera buffa Calandro di Giovanni Alberto Ristori. Quest'opera fu allestita per la prima volta nel 1726 nel castello di Pilnitz vicino a Dresda e, successivamente, nel 1731 a Mosca (fu la prima opera ad essere rappresentata in Russia).

Sempre traendo spunto da questa commedia, successivamente andarono in scena altre opere:

Bernardo Dovizi da Bibbiena
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Ubicazione
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